Herr Bachmann und seine Klasse © Madonnen Film
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Maria Speth © Wolfgang Borrs

Maria Speth © Wolfgang Borrs

Quinto lungometraggio della regista bavarese Maria SpethHerr Bachmann und seine Klasse” è un film-documentario che ha concorso nella sezione principale di quest’anno della Berlinale. La pellicola, che pur durando 217 minuti non stanca mai, ha a ragione vinto l’Orso d’argento della giuria all’edizione di quest’anno. Anzi, forse avrebbe addirittura meritato di più.

La storia raccontata è reale e si svolge a Stadtallendorf, piccola cittadina dell’Assia centrale di poco più di 21mila abitanti, che in passato è stata un centro nazista per la produzione di armi. I bambini fra i 12 e 14 anni anni (quelli che frequentano la sesta classe in Germania), provenienti da 12 nazioni diverse e che vanno nella Georg-Büchner-Schule, sono i protagonisti assoluti assieme al corpo insegnante. All’interno di questo Herr Dieter Bachmann, ormai prossimo alla pensione, spicca per le proprie doti pedagogiche acquisite, dopo una laurea in sociologia presa a Berlino, con anni e anni di insegnamento fra i ragazzi di ogni provenienza.

Herr Bachmann und seine Klasse © Madonnen Film

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Un intero anno scolastico “spiato” dalle cineprese di una regia mai invasiva, che libero spazio lascia alla naturale successione degli avvenimenti che si susseguono ogni giorno all’interno della scuola. È così che pian piano quei volti di bambini, differenti per colore e fisionomia, prendono forma specifica di piccoli individui, ciascuno con una propria storia alle spalle, con problemi di carattere psicologico e sociale derivanti per lo più dal retaggio familiare da cui provengono.

Durante il susseguirsi delle giornate la crescita di ciascuno è sapientemente accompagnata dagli educatori, Herr Bachmann in particolare, anch’egli con un passato familiare da immigrato (la sua di famiglia proveniva dalla Polonia, all’epoca Prussia orientale). Con pazienza, doti psicologiche e una perizia donatagli dai numerosi anni d’insegnamento l’uomo riesce ad amalgamare le 19 piccole menti, così differenti per indole e cultura di origine, in un corpo scolastico armonico. Un compito quest’ultimo immane. Soprattutto se si pensa che le influenze e le tentazioni di vario genere sono praticamente infinite durante l’età adolescenziale. Oltre a ciò si aggiunge la difficoltà di dover decidere (in Germania più che altrove per come è fatto il sistema scolastico) con il proprio giudizio scolastico il futuro di quei piccoli individui. C’è chi andrà al Ginnasio e poi, magari, proseguirà gli studi con una brillante carriera universitaria, oppure c’è chi andrà in una Realschule (una specie di nostro istituto tecnico) per imparare un mestiere che, forse, lo/a soddisferà per il resto dei suoi giorni.

Herr Bachmann und seine Klasse © Madonnen Film

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Dalla figura di Herr Bachmann viene fuori bene la grande responsabilità che il corpo insegnante ricopre nell’ambito sociale nel determinare il futuro di ciascun individuo, ed inevitabile è pensare a come, almeno da noi in Italia, troppo spesso la categoria degli insegnanti viene considerata di second’ordine, con a disposizione pochi mezzi e con retribuzioni a dir poco ridicole. Ma questo è un altro discorso.

Herr Bachmann und seine Klasse © Madonnen Film

Herr Bachmann und seine Klasse © Madonnen Film

Il film, proprio in questo momento di pandemia in cui la didattica a distanza è stata ovunque utilizzata nel mondo, spesso con risultati a dir poco disastrosi, fa comprendere come non sia possibile pensare ad un futuro educativo non fatto in presenza. La scuola è e rimarrà sempre il luogo di formazione per eccellenza, non sostituibile da un computer ed una webcam. Gli anni che l’essere umano passa a formarsi, i primi anni della sua vita, sono un retaggio che rimarrà per sempre. Ad iniziare dalla socialità. Nulla potrà sostituire il sorriso o le lacrime per un buon o cattivo voto, il primo bacio dato nel cortile della scuola o la gioia di ridere tutti assieme durante una gita scolastica.

Il film è prodotto da Madonnen Film e distribuito da Films Boutique.

L’elenco dei premi assegnati quest’anno dalla giuria li trovate qui.

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Herr Bachmann und seine Klasse

© Youtube The Upcoming

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Nato a Roma, laureato in Filosofia all'Università "la Sapienza", è giornalista professionista. Ha collaborato con ilSole24Ore, con le agenzie stampa Orao News e Nova, e in Germania con il magazine online ilMitte.

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