Germania Italia© CC BY-SA 2.5 Cobber17 Jpbazard
Germania Italia© CC BY-SA 2.5 Cobber17 Jpbazard
Udo Gümpel © Twitter

Udo Gümpel © Twitter

Uno spettro si aggira per l’Europa: è lo spettro della “guerra fredda” tra Germania e Italia a seguito dei recenti accadimenti legati al CoVid19. A riaccendere la “querelle” un paio di tweet pubblicati in questi giorni dal giornalista tedesco corrispondente dal nostro Paese per il quotidiano “NTV” (e dal 2009 per l’intero gruppo dell’emittente tedesca “RTL”) Udo Gümpel. «Vorrei che qualcuno mi spiegasse perché in Italia si insultano i tedeschi definendoli “nipotini di Hitler” e la Germania il nuovo “Reich”. Per poi passare a chiedere ai medesimi di fare da garanti per gli Eurobond e, nel Paese considerato il nemico n.1 dagli italiani, andarci pure in vacanza!»

Il “delirio” di Udo Gümpel contro i leghisti – come lo aveva definito lo scorso anno il quotidiano Il Giornale – a quanto pare non accenna a placarsi. Nel tweet postato nel primo pomeriggio di due giorni fa il giornalista tedesco ha espresso tutto il suo disappunto per la “guerra fredda” che certa destra italiana ha deciso di avviare nei confronti dei Coronabond. Una vera e propria “campagna di odio” come la definisce il corrispondente dall’Italia in un articolo intitolato “In Italien kocht die Wut auf “Hitlers Enkel” (In Italia sale la rabbia contro i “nipotini di Hitler”) pubblicato da “NTV”.

L'articolo pubblicato da "NTV"

L’articolo pubblicato da “NTV”

La Germania ha aiutato molto la regione Lombardia dall’inizio dell’emergenza Coronavirus. Ma la gratitudine non è a quanto pare una caratteristica degli italiani – incalza Gümpel, bensì puro odio per i tedeschi. Tale odio – aggiunge – è alimentato dai populisti che preferiscono dividersi piuttosto che assumersi la responsabilità della loro cattiva gestione. La crisi scatenata dal Coronavirus è particolarmente grave in Italia, la peggiore per la Lombardia, governata dal partito nazionalista Lega (der nationalistischen Lega-Partei). Fortunatamente, la Lombardia non è sola. Domenica scorsa – accusa il giornalista tedesco – il governo regionale ha trasmesso un video di ringraziamento indirizzato a tutti i Paesi che hanno contribuito al contenimento dell’emergenza. Una sfilza di immagini che si riferiscono agli Stati Uniti, con sorridenti soldati russi, cubani e perfino un ministro albanese. Neppure un accenno ai tedeschi nel filmato al 20 marzo, data in cui la Germania aveva già consegnato all’Italia sette tonnellate di aiuti umanitari e trasferito ben 47 pazienti gravemente malati dalla zona più colpita, quella di Bergamo, agli ospedali tedeschi. Non una parola spesa per i dottori, per il personale infermieristico e paramedico. Niente.

“Solo dopo le mie recriminazioni sui social – sottolinea Gümpel – in riferimento a questo inspiegabile silenzio sono arrivate le prime importanti reazioni. Decine di migliaia di italiani hanno quindi – finalmente – ringraziato i medici tedeschi, gli infermieri e anche il personale dell’aeronautica. Tra questi il sindaco della città più colpita, Bergamo appunto, che ha ringraziato espressamente la Germania per “aver salvato la vita a molti cittadini bergamaschi”. C’è un’altra Italia – precisa Gümpel – Ma non basta. Il Belpaese è governato dal movimento populista a Cinque stelle (populistische Fünf-Sterne-Bewegung), sostenuto dal partner della coalizione socialdemocratica PD. La Lega governa in Lombardia ed è sempre presieduta, non dimentichiamolo, da Matteo Salvini.

È DAVVERO LA GERMANIA IL NEMICO NUMERO UNO DEGLI ITALIANI?
Il Sondaggio della SWG © SWG

Il Sondaggio della SWG © SWG

Anche la Germania secondo l’editorialista tedesco è in qualche modo responsabile di questa “crisi diplomatica”: alcuni milioni di maschere protettive che dovevano essere consegnate dalla Cina a Milano via Monaco sono rimaste bloccate per giorni, perché Berlino aveva imposto il blocco totale delle esportazioni. Non fu un’idea felice – ammette Gumpel -ma a suo tempo fu chiarita e la decisione annullata. E fu questa vicenda a rimanere impressa nella memoria del popolo italiano, secondo il giornalista, più di ogni altra cosa. A seguito soprattutto della campagna che aveva martellato gli italiani per mesi, dipingendo i tedeschi come “arroganti senza cuore”. Chiamare la Germania “Reich” – secondo Gümpel – aumenta l’audience nei talk show italiani.

Ad aggiungere la classica ciliegina sulla torta un sondaggio (20 marzo – 12 aprile) dell’Istituto di Ricerca SWG, secondo il quale il 45 per cento degli italiani ora vede i tedeschi come i peggiori nemici. Segue la Francia al secondo posto con il 38 per cento. Gli “amici”degli italiani sono oggi la Cina (con il 52 per cento) e la Russia (32 per cento).

Incredibile, ma vero. Things change, direbbero gli inglesi. Che nella lista –  compaiono nella lista dei “nemici”.

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3 Commenti

  1. Sign. Udo Gumpel , noi italiani come ben sapra’ non siamo tutti uguali noi abbiamo grande stima per la Germania ed i tedeschi e siamo riconoscenti per la generosita’. Io ho potuto apprezzare i suoi interventi nelle trasmissioni televisive italiani e mi complimento con lei per la padronanza della nostra lingua, e mi scuso se italiani hanno potuto offendere la Germania ed i tedeschi di cui ammiro la razionalita’e la precisione e la generosita’ come in questo momento. Pero’ devo ricordarle che purtroppo siamo gia’ noi stessi italiani divisi in tutto, per la politica il tifo del calcio la provenienza geografica tra di noi , lei vivendo in Italia dovrebbe gia’conoscere purtroppo , lei sa benissimo che una parte del governo di cui io non mi riconosco diffondono notizie false sullo stato dell’economia e della realta’sempre pronti a dare la colpa agli altri .Che dire nel scusarmi con la Germania e i tedeschi che da sempre ammiro , nei suoi articoli scriva sempre la complessita’ della realta’ italiana come pure nel mondo intero, e non si faccia dominare dagli stereotipi.

  2. che dire? associarsi alle idiozie che addossano alla Germania le colpe dei tragici, e storici, immobilismi italiani di fronte ai problemi che la realtà ci presenta? certamente NO. Grazie alla Germania l’Europa resiste e, forse, ci consentirà di non soccombere. Speriamo che i politici più preparati e non appartenenti al populismo volgare riescano a prendere in qualche modo le redini del governo.

  3. No Grazie Signor Gumpel. Forse parte degli italiani sarà ammaliata dal suo bel parlare la nostra lingua e dalle sue finte lusinghe mascherate da paternali critiche, che in realtà traspirano tutta l’antipatia (non arrivo ancora a definirlo odio) verso l’Italia. Lei è un portavoce di un pensiero tedesco accecato dal desiderio di potere, controllo e prevaricazione, oggi mascherato dalle vesti buoniste europee. Italia e Germania sono costrette loro malgrado (soprattutto nostro) a convivere in un meccanismo economico che per la Germania oggi ha la stessa funzione dei carri armati delle guerre mondiali da voi scatenate. Non si sorprenda della grande ondata anti teutonica che percorre il nostro paese, smetta di infondere paternali assoldate dalla peggiore sinistra nazionale della nostra storia. Abbiamo ben visto come i correttissimi tedeschi sappiano truffare e falsare le carte molto meglio di noi italiani quando occorre, vedi i dossier Wolkswagen, Siemens, Deutch Bank per citarne alcuni. Si faccia delle domande e torni tranquillamente a vivere nel suo paese a goderne tutte le presunte superiorità.

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