Markus Söder © Der Spiegel
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Anche il Nord vuole il bavarese Markus Söder come Cancelliere. Der Spiegel gli dedica l’ultima copertina con il titolo Der Erbschleicher, il pretendente all’eredità, alla successione di Frau Angela, che non si presenterà alle elezioni del settembre 2021. Il settimanale rivela che la scelta è stata difficile con un’altra copertina che ritrae il leader di Monaco con una parrucca bionda alla Marilyn Monroe, truccato da donna. E l’ironica domanda “Kann er auch Kanzlerin”, anche lui Cancelliera? Uno sberleffo, ma in extremis si è preferito restare seri.

Difficile capire per chi non è tedesco. Amburgo e la Baviera rappresentano due Germanie, lontane, che non si sopportano da sempre. A Londra, in un musical sui Beatles si ricorda il loro debutto allo “Star Club” di Amburgo nel dicembre del ‘62, quando i quattro di Liverpool erano sconosciuti. Sulla scena gli amburghesi appaiono in calzoncini di cuoio, il costume nazionale bavarese. Sarebbe come mettere la coppola sicula in testa a un milanese. I meridionali bavaresi sono i più ricchi, i primi della classe in ogni campo, quindi detestati nel resto della Germania.

Gerhard Schröder © Nord Stream

Gerhard Schröder © Nord Stream

Mai un politico bavarese è riuscito a imporsi a livello nazionale: nel 1980, nella sfida per la Cancelleria, Franz Josef Strauss fu sconfitto dall’amburghese Helmut Schmidt. Nel 2002, sia pure al fotofinish, Edmund Stoiber fu battuto da Gerhard Schröder, nato nella nordica Westfalia.

Ma oggi Markus Söder, un metro e 94, un centimetro più di Helmut Kohl, e 50 chili di meno, ha solo un ostacolo: se stesso. Continua a ripetere “Ich bleibe in Bayern”, rimango in Baviera. Non ha nessuna voglia di traslocare nella prussiana Berlino. Nell’ultimo sondaggio di domenica, la Cdu/Csu con il 37 per cento supera di almeno venti punti i verdi, scesi al 17, e i socialdemocratici crollati al 15. Potrà scegliere l’alleato, e probabilmente l’Spd preferirà abbandonare la Große Koalition e passare all’opposizione.

Jens Spahn © CC BY-SA 3.0 Stephan Baumann

Jens Spahn © CC BY-SA 3.0 Stephan Baumann WC

Secondo lo Spiegel, il 48 per cento dei tedeschi preferisce essere guidato da Söder. Tutti gli altri candidati cristianodemocratici insieme ottengono meno preferenze: Friedrich Merz arriva al 16, il ministro della sanità Jens Spahn al 5, al 3 Armin Laschet il premier della Nord Renania Westfalia, il Land più colpito dal virus. Votano Söder il 65 per cento degli elettori cristianodemocratici, il 44 dei socialdemocratici, il 45 dei Grünen, il 29 dell’Afd all’estrema destra, e il 28 della Linke all’estrema sinistra. Un plebiscito. L’Spd non ha chance, e neppure il verde Robert Habeck. A dicembre i Grünen erano a due punti dalla Cdu/Csu, pronti al sorpasso, ma durante l’epidemia sono rimasti in silenzio, e i tedeschi ora non si fidano: gli ecologisti sono bravi a protestare, ma non a decidere.

Se non si tira indietro, Markus riceverà l’investitura a dicembre, al congresso della Cdu, partito fratello ma pur sempre diverso della bavarese Csu. Eppure, quando è diventato premier della Baviera due anni fa, era il meno amato tra i leader regionali. È balzato al primo posto grazie all’epidemia, nessuno meglio di lui ha gestito l’emergenza.

Markus Söder-© Superbass CC-BY-SA-4.0 WC

Markus Söder-© Superbass CC-BY-SA-4.0 WC

Ha 53 anni, nato a Norimberga, Frau Merkel divenne Cancelliera a 51. Figlio di un muratore, ha studiato legge, è stato giornalista alla radio di Monaco. È bavarese, ma non troppo: evangelico e non cattolico, sposato con tre figli, ma ha una figlia da una compagna con cui ha convissuto per sette anni. La sua giornata comincia alle sei di mattina, inviando un laconico messaggio ai collaboratori “Gumo”, cioè Guten Morgen, buon giorno. E ironico e ama divertirsi quando può, e come i suoi bavaresi si traveste a Carnevale: una volta si è presentato come Luitpold, il principe reggente bavarese (1821-1912). E l’anno seguente da Shrek, il simpatico mostro verde dei fumetti. Ma nessuno lo ha mai sorpreso in Lederhosen, i calzoncini di cuoio. Sarà un buon Cancelliere per l’Europa? Per i tedeschi del Nord, la sua Monaco è quasi già in Italia. La Baviera è il partner più importante della Lombardia, le due regioni insieme sono la zona più vitale e ricca d’Europa. Si può essere ottimisti.

 

 

© per gentile concessione di ItaliaOggi

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Roberto Giardina, dal 1986 in Germania, è corrispondente per il QN (Giorno-Resto del Carlino- La Nazione) e Italia Oggi. Autore di diversi romanzi e saggi, tradotti in francese, spagnolo, tedesco. In Germania è uscito "Guida per amare i tedeschi", "Anleitung die Deutschen zu lieben" (Argon e Goldmann), "Complotto Reale" (Bertelsmann), "In difesa delle donne rosse" (Argon), "Hundert Zeilen", "Berlin liegt am Mittelmeer" (Avinus Verlag), "Pfiff", romanzo sulla Torino degli Anni Sessanta e la rivolta operaia di Piazza Statuto; "Attraverso la Francia, per non dimenticare il Belgio"; "Lebst du bei den Bösen?", "vivi tra i cattivi, la Germania spiegata a mia nipote"; e recentemente "Il Muro di Berlino. 1961-1989".

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