Giro in bicicletta in laguna © Nicoletta De Rossi
Giro in bicicletta in laguna © Nicoletta De Rossi
Lido di Venezia © Nicoletta De Rossi

Lido di Venezia © Nicoletta De Rossi

La provincia di Venezia con la sua costa adriatica è costellata di affascinanti paesaggi lagunari e di un entroterra dolce e verde che meritano un viaggio. Siamo nel Veneto Orientale, a ridosso delle due grandi lagune di Venezia, a Nord, e di Caorle, a Est. Questa è una delle zone d’Italia più amate dai tedeschi che anche nel 2018 si sono confermati fedeli visitatori: la regione Veneto è stata anche l’anno scorso la regione italiana con il più alto numero di turisti, con quasi 20 milioni di arrivi e poco meno di 70 milioni di pernottamenti, di questi circa un quarto erano turisti tedeschi. Nonostante Venezia e le località balneari della costa adriatica, come per esempio Jesolo, siano dei grandissimi magneti turistici, il Veneto Orientale è una zona tranquilla, da scoprire e assaporare a ritmo lento. Per andarci, invece di salire in macchina e avventurarsi sull’autostrada, si può viaggiare comodamente in treno partendo da Monaco di Baviera: le ferrovie tedesche e le ferrovie austriache offrono collegamenti giornalieri, anche diretti, con Venezia. Arrivati a Mestre/Venezia si può raggiungere la destinazione con i bus dell’azienda di trasporti locali. Certamente si tratta di un viaggio più lento di quello in macchina – sempre se si è fortunati e non si incappa in troppe code e lavori in corso –, ma è un viaggiare rilassante che offre l’occasione di leggere, conversare o semplicemente ammirare il variegato paesaggio che sfila davanti al finestrino.

La sostenibilità a tavola
Zuppa di fagioli © Nicoletta De Rossi

Zuppa di fagioli © Nicoletta De Rossi

Del vastissimo concetto di “sostenibilità” fanno parte anche i cosiddetti prodotti a chilometro zero e il recupero della tradizione enogastronomica locale. Questi aspetti si possono toccare con mano e soprattutto gustare in uno dei tranquilli e rigeneranti agriturismi sparsi nell’entroterra della provincia, come nella zona di Noventa di Piave. Già a colazione, ma soprattutto a cena si possono gustare freschi prodotti locali e ricette della tradizione, come la zuppa di fagioli con radicchio. Qui si recuperano addirittura alimenti antichi, da tempo dimenticati, come alcune varietà di mais con le quali preparare squisiti manicaretti. In una zona vocata alla produzione vinicola c’è anche chi si è impegnato a riscoprire e rivalutare le uve autoctone, come il raboso, con risultati sorprendenti.

Scoprire il Veneto Orientale
in bicicletta e in barca
Giro in bicicletta in laguna © Nicoletta De Rossi

Giro in bicicletta in laguna © Nicoletta De Rossi

Per spostarsi in modo più possibile sostenibile uno dei migliori veicoli è certo la bicicletta, messa a disposizione da agriturismi e hotel: molti fanno parte di un’organizzazione che propone anche giri in laguna, per esempio nella laguna Nord nel territorio di Jesolo. Proprio dalla famosa località balneare si può partire per un giro in bici, accompagnati da guide naturalistiche percorrendo la pista ciclabile che la collega a Jesolo Paese. Da qui si abbondonano le grandi arterie per addentrarsi nella campagna lagunare, dove il traffico automobilistico è molto ridotto e dove si incontrano altri ciclisti che trovano merende e rinfrescanti succhi naturali in agriturismi che fungono anche da punti di ristoro. Man mano che ci si addentra nella zona lagunare cresce il profumo della salsedine, i meandri dei canali si fanno sempre più frequenti, mentre nei campi si scoprono prelibatezze locali come i carciofi. A un certo punto sul lato sinistro della strada sterrata compaiono le prime barene che già in tarda estate si tingono del rosso e del rosa della vegetazione lacustre. Anche qui è possibile mangiare a chilometro zero pesce fresco della laguna e prodotti dei propri orti e frutteti come in località Lio Maggiore. Qui una speciale imbarcazione porta persone e biciclette fino alla località del Cavallino attraversando lentamente l’affascinante laguna. Una volta sbarcati si torna a Jesolo.

Da Concordia Sagittaria a Portogruaro in barca © Nicoletta De RossiDa Concordia Sagittaria a Portogruaro in barca © Nicoletta De Rossi

Da Concordia Sagittaria a Portogruaro in barca © Nicoletta De Rossi

Si possono gustare i paesaggi del Veneto Orientale anche navigando con barche elettriche, per esempio lungo il fiume Piave Vecchia al ritmo lento di circa 10 km/h con partenza a Chiesanuova. Un’esperienza sostenibile che offre la possibilità di scoprire non soltanto i paesaggi, la flora e la fauna lungo il fiume, bensì anche i piccoli centri abitati e le realtà produttive che hanno scelto, in modo sostenibile, di continuare la produzione in loco, come fa una conosciuta cioccolateria che invita ad attraccare al ritorno.

Nella regione è possibile coniugare storia e arte con l’attività outdoor all’insegna della sostenibilità. Dall’antica città romana Concordia Sagittaria per esempio si può raggiungere la vicinissima Portogruaro navigando sul fiume Lemene, lungo le cui sponde si snoda una pista ciclabile: una volta attraccati a Portogruaro, si può visitare il centro storico della cittadina veneta in bicicletta e poi tornare a Concordia sempre pedalando.

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giornalista professionista vive e opera in Germania dal 2000, dove è responsabile della redazione della rivista di turismo online “www.sonoitalia.de” in lingua tedesca. Nel 2018 sono uscite le sue due ultime guide turistiche, in tedesco, per la casa editrice ADAC, dedicate alla Sicilia e a Venezia. Ama viaggiare e leggere.

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