Pizzo Calabro © Nicoletta De Rossi
Pizzo Calabro © Nicoletta De Rossi
Pizzo Calabro © Nicoletta De Rossi

Pizzo Calabro © Nicoletta De Rossi

Pizzo Calabro, Tropea e Capo Vaticano sono le località più famose della splendida Costa degli Dei: ci troviamo sul Tirreno in Calabria. Questo straordinario tratto di costa è molto amato dal turista tedesco che vi trova un mare cristallino con spiagge di fine sabbia dorata che si alternano a baie scavate nella roccia – dove a volte si arriva soltanto in barca o a nuoto. La regione è conosciuta anche per alcune specialità imperdibili per buongustai e ghiottoni.

Pizzo Calabro © Nicoletta De Rossi

Pizzo Calabro © Nicoletta De Rossi

Dall’aeroporto di Lamezia Terme si arriva a Pizzo Calabro in circa una mezzora, prima di visitare la località arroccata sopra il golfo di Sant’Eufemia, si fa tappa alla chiesetta di Piedigrotta interamente scavata nel tufo in località La Marinella. Se ci si arriva all’ora del tramonto, l’incanto è assicurato: i raggi del sole calante illuminano l’interno di questa chiesa colma di statue in tufo realizzate tra il 1800 e il 1900 dallo scultore Angelo Barone e da suo figlio Alfonso, poi restaurante nel 1969 dal nipote Giorgio. La chiesetta si trova laddove alcuni pescatori, scampati a una bufera a fine del 1600, eressero una cappella a ringraziamento per essersi salvati. Poco lontano si trova la gelateria Enrico,

Gelateria Enrico Tartufo di Pizzo © Nicoletta De Rossi

Gelateria Enrico Tartufo di Pizzo © Nicoletta De Rossi

famosa per la bontà dei suoi gelati, ma soprattutto per il tartufo di Pizzo. Qui si può gustare il vero tartufo di Pizzo, quello a marchio registrato, creato 40 anni fa da Enrico Penna. Non si tratta di un semplice gelato di forma sferica per metà nocciola e per metà cioccolato ricoperto di cacao in polvere: il suo cuore di cioccolato fondente è tenero, una vera delizia! Nel borgo antico di Pizza si fa visita al castello aragonese, dove Gioachino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte, vi fu rinchiuso e condannato a morte nel 1815. Dalla terrazza si gode una straordinaria vista sulla baia che al tramonto si accende di un rosso infuocato, come quello degli immancabili stuzzichini con un’altra specialità calabrese,

la piccante ‘nduja.

Il turismo tedesco a Tropea e Capo Vaticano
Tropea © Nicoletta De Rossi

Tropea © Nicoletta De Rossi

Proseguendo verso Sud sulla strada ornata di oleandri sempre in fiore si arriva a Tropea, una città costruita su una parete di roccia verticale davvero impressionante se la si guarda dalla marina. Da qui si può salire alla città vecchia percorrendo una scalinata che dà sull’abbagliante Santa Maria dell’Isola: la chiesa su un piccolo scoglio davanti alla costa che è diventata l’emblema di Tropea. La si vede molto bene anche dalla piazzetta

Cipolla di Tropea © Nicoletta De Rossi

Cipolla di Tropea © Nicoletta De Rossi

del cannone, da dove si gode anche uno splendido panorama sul mare aperto e sull’isola di Stromboli che nelle giornate terse mostra la sua silhouette all’orizzonte. Qui nessuno resiste alla malia del mare e così la balconata alla fine di Corso Vittorio Emanuele III a picco sulla spiaggia di sabbia bianca sottostante è sempre affollata di gente in contemplazione del mare. Passeggiando per le vie del centro storico, ci si imbatte ovunque in trecce e confetture di cipolla rossa di Tropea Calabria IGP, l’eccellenza culinaria di questa regione. Poco fuori di Tropea verso Capo Vaticano Teresa e Domenico Furchì lavorano nella loro azienda la cipolla rossa da oltre 20 anni ricavandone anche una squisita mousse dolce.

Capo Vaticano © Nicoletta De Rossi

Capo Vaticano © Nicoletta De Rossi

Anche le acque turchine tra le rocce di Capo Vaticano attirano in tutte le stagioni turisti dalla Germania, del resto tutta la Costa degli Dei è una zona a fortissima vocazione turistica e una roccaforte del turismo tedesco grazie anche a un grande tour operator di Monaco di Baviera che fece scoprire al pubblico tedesco questa regione già alla fine degli anni ’90. Quest’anno gli operatori della regione parlano in generale di un incremento turistico del 20 per cento rispetto al 2018 e, seppur con qualche flessione, il turismo tedesco rimane qui sempre il più forte.

mm
giornalista professionista vive e opera in Germania dal 2000, dove è responsabile della redazione della rivista di turismo online “www.sonoitalia.de” in lingua tedesca. Nel 2018 sono uscite le sue due ultime guide turistiche, in tedesco, per la casa editrice ADAC, dedicate alla Sicilia e a Venezia. Ama viaggiare e leggere.

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