Per Ingo Meinhard, direttore generale dell’Associazione degli armaioli tedeschi, il novembre 2015 rappresenta una svolta: in Germania è iniziato un cambiamento fondamentale. Le autorità hanno iniziato ad avere un’ondata di richieste per la licenza di porto d’armi per piccole pistole. Prima di allora, la vendita di armi da fuoco era un “puro business secondario”. «Con gli attacchi di Parigi al Bataclan un’ondata di insicurezza si è riversata in Germania» ha dichiarato. Tale sentimento d’insicurezza è stato ampliato dagli eventi di Capodanno a Colonia, sempre nel 2015, quando molte donne erano state molestate dai migranti. «Dopo di ciò furono vendute grandi quantità di armi da fuoco», ha ribadito Meinhard.

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Da allora gli acquisti continuano, dai gas irritanti alle armi da fuoco. Per la fine del 2017 sono state rilasciate 557.560 licenze per armi di piccolo calibro. A gennaio del 2016 erano solo 300.949, il che vuol dire un aumento di un buon 85 per cento in poco meno di 2 anni. Tali cifre sono state diffuse dal governo federale a seguito di un’interrogazione parlamentare dei Verdi. Il ministro degli Interni della Sassonia-Anhalt, il cristiano democratico Holger Stahlknecht (Cdu), è preoccupato. Considera tale sviluppo pericoloso. «Ovviamente, la gente crede che si possa comprare la sicurezza con una piccola pistola», ha dichiarato al quotidiano economico “Handelsblatt”, «in realtà questa presunta sicurezza è ingannevole, dal momento che queste armi possono contribuire all’escalation della violenza» ha precisato.

Di una sicurezza ingannevole parla anche il presidente della Agenzia dei detective tedeschi (Bdk), André Schulz. Perché pistole a gas e spray al peperoncino potrebbero essere utilizzati «in caso di emergenza anche contro di te», ha messo in guardia. «I fatti individuali vengono intensificati dai media e, specialmente, dai populisti di destra sui social media, e in alcuni casi in modo deliberatamente falso», ha rimarcato. Uno studio pubblicato di recente evidenzia la situazione della sicurezza in Germania. I criminologi guidati dallo scienziato Christian Pfeiffer hanno indagato sullo sviluppo del crimine violento, in particolare riguardo i rifugiati, usando l’esempio della Bassa Sassonia. Il risultato: il crimine sta aumentando di nuovo, dopo anni di significativo declino. E ciò ha anche a che fare con l’afflusso di persone che sono arrivate in Germania a causa della guerra, della persecuzione politica o della miseria economica. Tale tendenza può anche essere osservata a livello nazionale. Per l’anno 2016, le statistiche sul crimine della polizia mostrano che ci sono stati oltre 174.000 immigrati sospettati di azioni illecite, con un aumento del 52,7 per cento. Il numero di criminali tra i rifugiati e gli immigrati è superiore a quello della media della popolazione, ha dichiarato il ministro degli Interni federale, il cristiano democratico Thomas de Maizière (Cdu) nella presentazione delle cifre dello scorso anno. «Non c’è niente da sottovalutare», ha detto il Ministro.

In Germania è relativamente facile armarsi. Non è richiesta alcuna licenza per il semplice acquisto di armi da fuoco, a gas o di precisione. I prerequisiti sono che il richiedente sia maggiorenne e personalmente adatto, e appaia affidabile. «Le autorità esaminano attentamente i candidati», afferma Meinhard. La Verde Irene Mihalic, trova che il «livello crescente di armamenti nella società» sia preoccupante, soprattutto perché rende «enormemente più difficile» il compito delle autorità di pubblica sicurezza. Il capo del sindacato di polizia, Oliver Malchow, ritiene che la massiccia riduzione di 16.000 stazioni di polizia negli ultimi anni sia una delle ragioni per la crescente insicurezza dei cittadini, «perché ci sono sempre meno unità della polizia visibili». Nei colloqui esplorativi per una nuova grande coalizione, l’Unione e l’Spd hanno concordato di creare 15.000 nuovi posti per ufficiali di polizia federali e statali. Per Malchow è un «grande passo nella giusta direzione». Stahlknecht ha tuttavia ribadito che la sicurezza è e rimarrà sotto la responsabilità dello Stato e delle autorità ad essa preposte. Il sindacalista Schulz sostiene che una «determinazione più aggressiva sui problemi e i fenomeni legati alla criminalità» potrebbe essere il mezzo migliore per ridare il senso di sicurezza alla popolazione.

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Aumentano le piccole armi in circolazione

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