germany-804548_1280Quella degli aiuti sociali in Germania è una vexata quaestio, ovvero una questione a lungo dibattuta. Il Paese della Cancelliera Merkel è infatti considerato come uno dei più garantisti in tal senso. L’assegno sociale o Hartz IV, da non confondersi con quello di disoccupazione, ammonta a 399 euro (dal primo gennaio del 2015) e secondo la legislazione tedesca se ne ha diritto almeno dopo 6 mesi di soggiorno. Attualmente sono più di 6milioni coloro che ne usufruiscono, e in questo enorme numero ci sono, ovviamente, molti che in realtà operano una truffa e lo percepiscono pur non avendone reale diritto.

Uno su dodici in realtà bara: le denunce dei controllori sono state nel solo 2014 ben 154.649. Comunque un dato in controtendenza, il 5,4 per cento in meno rispetto al all’anno precedente. In 40mila sono stati processati e condannati e hanno pagato oltre 8milioni di multa. In media un centinaio di euro a testa, che vengono defalcati dall’assegno. I giudici hanno inoltre inflitto complessivamente 267 anni di carcere, con la condizionale, e 79 anni senza condizionale (a seconda della gravità della infrazione registrata).

Andrea Nahles © Emilio Esbardo per il Deutsch-Italia

Andrea Nahles © Emilio Esbardo per il Deutsch-Italia

Per porre fine al cosiddetto “turismo sociale all’interno della Ue”, il ministro del Lavoro e degli Affari sociali, Andrea Nahles (Spd), alla fine dello scorso anno aveva annunciato la presentazione in Parlamento di un disegno di legge. Il ministro degli Interni, Thomas de Maizière (Cdu), che già alla fine del 2014 si era espresso in favore di una limitazione del fenomeno dichiarando che “quanti saranno sorpresi ad abusare dello stato sociale tedesco, saranno rispediti a casa loro, anche se cittadini dell’Ue”, ha appoggiato la collega del ministero del Lavoro, e una portavoce della Nahles ha annunciato che il Governo è pronto e adotterà rapidamente la nuova legge. Forse già dalla prossima settimana, essendo stato superato uno scoglio dovuto alla sentenza del Tribunale federale sociale che aveva concesso, come dicevamo, agli stranieri aiuti-sociali_05provenienti dalla Ue con soli 6 mesi di soggiorno, il diritto all’assistenza sociale. I costi extra, sostenuti per queste ragioni, sono stati calcolati dalle autorità amministrative federali in circa 800milioni di euro. L’Agenzia federale del Lavoro stima che i maggiori gruppi di cittadini europei che percepiscono aiuti economici dalla Germania siano polacchi (92mila), italiani (71mila), bulgari (70mila), rumeni (57mila) e greci (46mila). La Cancelliera Angela Merkel ha sostenuto la proposta di legge della Nahales, che punta a far passare cinque anni prima che cittadini di altri paesi Ue possano ottenere in Germania le prestazioni del pacchetto “Hartz-IV”.

La Corte di giustizia europea aveva deciso nel settembre 2015 che solo chi ha lavorato più di un anno in Germania ha diritto agli aiuti sociali, ai sensi del diritto tedesco. Il Tribunale sociale di Mainz, al contrario, ha invece stabilito che è incostituzionale far venire meno gli aiuti a quanti arrivati da almeno tre mesi in Germania e in cerca di lavoro, pertanto ha fatto ricorso alla Corte costituzionale a Karlsruhe. Il che potrebbe costituire un nuovo problema per il Governo.

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