© il Deutsch-Italia

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Una situazione paradossale: ci sono posti liberi, ma non sono fruibili. Questo è quanto accade nei Kita (gli asili nido) berlinesi. Ma com’è possibile? Il paradosso è emerso dall’annuncio del Dipartimento per la gioventù del Senato di Berlino: “Attualmente ci sono ancora 9.583 posti vacanti”, aveva sentenziato un comunicato solo poco più di una settimana fa. Il cosiddetto “Integrierten Software Berliner Jugendhilfe” (ISBJ), il software integrato di aiuto per i minori di Berlino, prevedeva 167mila posti già presi, mentre appunto quasi 10mila risultavano liberi. In realtà s’era trattato di un problema di aggiornamento del sistema informatico e di una carenza, oramai cronica, di personale che determina attese lunghissime per i genitori che necessitano di mandare i propri figli negli asili.

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L’elettronica dunque non aiuta più di tanto, almeno al momento. Nel 2019 è previsto l’arrivo di un software denominato “Kita-Navigator” per i cellulari che dovrebbe permettere l’individuazione dei posti liberi, sempre a condizione che i dati vengano aggiornati in tempo reale. Finora i problemi non sono stati pochi. Ad una coppia di Reinickendorf, Alex Jones (nome di fantasia di un insegnante di inglese) e sua moglie, riporta il “Tagesspiegel”, è capitato di aspettare ben 600 giorni per un posto fintanto che, per disperazione, lui ha dovuto lasciare il proprio lavoro per diventare padre a tempo pieno. La moglie fa la programmatrice presso una ditta di Berlino, e rinunciare al suo di posto di lavoro avrebbe comportato una perdita economica ancor maggiore.

Questo anche se la legge, dal primo agosto del 2013, prevede che ogni bambino, al compimento del primo anno di età, avrebbe diritto ad un posto nel Kita.

La situazione è così difficile che i genitori cercano posto anche in altri distretti rispetto a quelli di appartenenza. È proprio questa la ragione per la quale, lo scorso febbraio, l’ufficio per assistenza dei minori ha rifiutato ad una coppia del quartiere di Neukölln un posto in un centro per l’infanzia dell’adiacente quartiere di Kreuzberg. Secondo l’ufficio si deve soddisfare prima la domanda dei genitori di quel distretto, poi eventualmente le altre.

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Intanto i genitori cercano di organizzarsi fra di loro: hanno creato un sito per la crisi degli asili a Berlino. Sono un gruppo di persone formate da professionisti di ogni settore, disoccupati e studenti di nazionalità tedesca e non, che cercano di fare pressione sulla politica affinché ponga rimedio al problema. Per far ciò stimolano il dibattito pubblico e danno informazioni utili ai genitori, come ad esempio cosa occorre fare per ottenere un Kitaguchschein (buono in denaro) da parte dell’ufficio per l’assistenza dei minori. Si danno consigli su cosa fare in caso di necessità di una Tagesmutter (in pratica una babysitter autorizzata dal municipio) e su come richiedere il rimborso da parte degli organi comunali competenti.

Le proposte dei genitori per risolvere la carenza degli insegnanti sono molteplici, ad iniziare dall’aumento salariale degli educatori berlinesi, accompagnato da una migliore formazione degli stessi. Inoltre richiedono almeno 30mila euro di sovvenzioni per la costruzione di nuovi asili, e che il governo cittadino si applichi affinché renda disponibili terreni per la costruzione dei Kita. Anche un sistema informatico efficiente rientra nelle richieste, affinché non si vengano a creare problemi come quello descritto prima. Infine maggiore uguaglianza di possibilità per i più indigenti, per le donne sole e per gli stranieri.

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La carenza di asili non colpisce solo la Capitale. Infatti, secondo uno studio effettuato dall’Istituto per l’economia tedesco in tutta la Germania sono circa 300mila i posti mancanti per i bambini sotto i tre anni di età. Città come Brema, Lipsia o Länder come il Nord Reno-Vestfalia o in Renania-Palatinato hanno gli stessi problemi. Secondo Kathrin Bock-Famulla, esperta di investimenti per la formazione della Fondazione Bertelsmann, mancherebbero 107mila educatori. Il ministero federale della Famiglia ha preventivato un investimento in questo settore di 3,5miliardi di euro entro il 2021, ma forse è meglio essere previdenti e prenotare un posto in un Kita anche solo quando si intende fare un figlio.

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Mancano posti negli asili di Berlino

© Youtube Berliner Morgenpost

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