Zio Sam Germania © il Deutsch-Italia
Zio Sam Germania © il Deutsch-Italia
James Montgomery Flagg © Library of Congress

James Montgomery Flagg © Library of Congress

James Montgomery Flagg fu un noto pubblicitario statunitense, reso famoso soprattutto da un manifesto pubblicitario del 1917 (ispirato a sua volta da quello del 1914 realizzato dall’artista britannico Alfred Leete) che servì per il reclutamento delle truppe negli Stati Uniti, sia durante il primo che nel secondo conflitto mondiale. La scritta sottostante lo “Zio Sam” (Uncle Sam) diceva: “I want YOU for U.S. Army”, “voglio Te per l’esercito degli Stati Uniti”. L’operazione pubblicitaria ebbe grande successo, tanto che ne furono stampate oltre 4milioni di copie.

A circa 100 anni di distanza potrebbe rimanere un suggerimento valido per il ministro della Difesa tedesco, la cristiano democratica Ursula von der Leyen, la quale, secondo quanto riportato dalla versione online di “Der Spiegel”, vorrebbe arruolare nella Bundeswehr, le Forze armate tedesche, nuovi soldati fra quanti disponibili a farlo tra gli italiani, i rumeni ed i polacchi che sono presenti sul suolo tedesco. Secondo un documento del Dipartimento della Difesa, in questi gruppi etnici ci sarebbe un notevole “potenziale qualitativo” che sarebbe utile a “rimpinguare” le esangui forze tedesche. È stato perfino fatto un calcolo, stabilendo che se si arruolasse anche solo un 10 per cento fra i circa 255.000 polacchi, i circa 185.000 italiani e i 155.000 rumeni in un’età compresa tra i 18 ei 40 anni presenti in Germania, questo significherebbe un aumento di circa 50mila unità per la truppa germanica. Caratteristica comune deve essere la presenza su suolo tedesco da diversi anni e una padronanza della lingua tedesca fluente.

Ursula von der Leyen © Emilio Esbardo per il Deutsch-Italia

Ursula von der Leyen © Emilio Esbardo per il Deutsch-Italia

L’ispettore generale della Bundeswehr, Eberhard Zorn, ha tuttavia precisato in un’intervista rilasciata per il “Funke Mediengruppe”, che si tratterebbe principalmente di figure quali medici e specialisti di IT. Le precisazioni sono d’obbligo, visto che la reazione di alcuni dei Paesi europei, che sono stati preventivamente consultati dal Governo federale in merito a tale intenzione, non è stata del tutto entusiasta, come quella del ministro degli Esteri polacco Jacek Czaputowicz, che ritiene che il servizio militare sia strettamente legato alla nazionalità. «Se la Germania introducesse una tale legge senza prima consultare la Polonia, non sarebbe una cosa positiva», ha sentenziato il politico di Varsavia. Preoccupazioni sono state sollevate anche dal governo di Sofia che lamenta già una carenza di circa un 20 per cento di ruoli ricoperti fra le proprie di Forze armate. Ciò che maggiormente impensierisce i due Paesi è la capacità attrattiva economica esercitata dalla Germania, Paese sicuramente di gran lunga più ricco.

Soldati tedeschi in parata © il Deutsch-Italia

Soldati tedeschi in parata © il Deutsch-Italia

E la politica tedesca come ha reagito a questa ipotesi? Secondo il commissario alla Difesa Hans Peter Bartels (SPD) il reclutamento di soldati da altri Paesi della UE rappresenta una sorta di “normalità”, dal momento che nelle Forze armate tedesche sono già presenti molti uomini con un passato migratorio o doppia cittadinanza, ma senz’altro questa non può essere la soluzione alla carenza di personale. Il ministro von der Leyen sembra essere invece molto fiducioso: alla “Rheinische Post” ha recentemente dichiarato, commentando l’aumento del 3,6 per cento delle reclute negli ultimi due anni: «Alla fine di quest’anno, raggiungeremo i 182.000 soldati, ossia 2.500 soldati in più rispetto a un anno fa, con un aumento di 6.500 uomini dal minimo registrato nel 2016». Di queste unità circa 22mila (il 12 per cento) sono donne. L’attuale pianificazione a medio termine del personale prevede di raggiungere il numero di 203.000 soldati entro il 2025, incluse nuove forze per la sicurezza informatica o progetti per la Difesa nell’ambito dell’Unione Europea.

Rimane forse indelebile nella mente del Ministro il fatto che la Corte dei Conti tedesca abbia sottolineato che all’acquisto di 4 nuove fregate della classe “F 125”, costate ciascuna circa 650milioni di euro, non sia corrisposto l’arruolamento di personale qualificato in grado di sfruttarne a pieno la costosa tecnologia di cui sono dotate. La Hamburg Elbphilharmonie, la nuovissima struttura con sale da concerto inaugurata nel gennaio dello scorso anno nella città anseatica, è costata circa 800milioni di euro (il che ha causato non poche polemiche). La marina tedesca è come se ne avesse costruite quasi 4, ma senza un’orchestra in grado di suonarci all’interno. Chissà che i “musicisti” italiani, polacchi e rumeni non sappiano suonare meglio.

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Le nuove fregate F 125 della Marina tedesca

© Youtube Bundeswehr

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