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L’indubbia sconfitta subita alle recenti elezioni regionali da parte dei partiti di Governo tedeschi sta avendo i suoi effetti, per così dire, al di fuori dell’atteggiamento di “correttezza politica” che si era tenuta finora in materia di profughi. La Germania scopre “improvvisamente” che l’accoglienza, giusta e doverosa in molti casi, non può essere motivo di accettazione indiscriminata di chiunque (per ovvi motivi di carenza di forza lavoro) senza che ciò vada ad intaccare il tessuto sociale dei cittadini tedeschi.

Quando arrivò il grande afflusso dei profughi nel 2015, a seguito del “Wir schaffen das” (ce la possiamo fare) della Cancelliera Merkel, in molti cittadini si fecero garanti dei costi per l’accoglienza dei profughi, sull’onda emotiva dell’evento. Ora, come nota la “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, in regioni come l’Assia, più precisamente a Wiesbaden, c’è chi quei costi non è più disposto a pagarli. I cittadini si sono “ribellati” e non intendono pagare i circa 416 euro al mese che dovrebbero secondo quanto stabilito dallo Stato, anche perché in due anni la cifra ammonta a ben quasi 10mila euro (9.984 per la precisione). Se ci si era impegnati per una famiglia di 4 persone, la cifra da pagare in due anni arriva ai 40mila euro (39.936). Decisamente troppo per i generosi cittadini che pensavano che lo Stato sarebbe intervenuto di lì a poco. Stessa situazione si ha in Bassa Sassonia e in altri Länder.

Annegret Kramp-Karrenbauer © CC BY-SA 3.0 Claude Truong-Ngoc Wikimedia C.

Ovviamente quello dei profughi è diventato un tema “caldo” anche fra i candidati alla successione, come presidente del partito cristiano democratico, di Angela Merkel. Annegret Kramp-Karrenbauer, Friedrich Merz e Jens Spahn, i tre politici in corsa per tale incarico hanno iniziato a fare a gara tra di loro nel dare un segnale di qualche tipo circa la strada che la politica del partito dovrebbe prendere su tale argomento in futuro. Spahn ha messo l’accento sul fatto che la Germania, il prossimo dicembre a Marrakech non dovrebbe firmare il patto sui rifugiati voluto dall’Onu, cosa peraltro già annunciata dall’Austria. Merz ha proposto di aprire un dibattito sulla legge sull’asilo che vige in Germania, dichiarando durante la conferenza regionale del partito tenutasi a Seebach in Turingia: «Deutschland ist das einzige Land auf der Welt, das ein Individualrecht auf Asyl in seiner Verfassung stehen hat», ossia “La Germania è l’unico Paese al mondo ad avere in Costituzione il diritto d’asilo individuale”. Per la precisione l’argomento è trattato nel 16esimo articolo della Costituzione tedesca. Kramp-Karrenbauer, pur criticando le affermazioni di Merz, si è detta aperta a parlare di “miglioramento delle procedure” e della loro coerenza per quanto riguarda le domande dei richiedenti asilo. Insomma tutti cercano di correre dietro alle argomentazioni dell’AfD, che sulla materia dell’immigrazione incontrollata e mal gestista da parte del Governo ha fatto il suo cavallo di battaglia principale durante le elezioni, nazionali e regionali, incamerando decine di migliaia di voti degli altri partiti.

stuproMa la di là delle dichiarazioni politiche degli esponenti politici di tutte le parti, ci sono gli episodi di cronaca che portano alla ribalta i problemi legati alla cattiva integrazione e gestione dell’immigrazione. È infatti solo dello scorso 14 ottobre l’episodio di stupro di massa messo in atto da otto uomini tra i 19 e i 29 anni (sette dei quali sembra di origine siriana e uno tedesco) ai danni di una 18enne, che sarebbe stata drogata e fatta bere. A quanto pare il principale sospettato, un siriano richiedente asilo 22enne, è stato in grado di commettere ben 28 crimini in quattro anni. Tuttavia, è stato arrestato solo dopo il 29esimo, cioè quest’ultimo atto. Tale episodio ricorda molto quello avvenuto di recente in un centro sociale a Roma, dove la vittima, una ragazza di 16 anni, è stata prima stuprata e poi uccisa. Da noi ne è nata subito una polemica circa la nazionalità degli autori del crimine, non tenendo conto del fatto che, a prescindere dalla nazionalità degli autori del misfatto, un episodio del genere va condannato senza se e senza ma a prescindere. E va punito come da norma di legge (che esiste e va applicata per tutti). Il rimpallo delle responsabilità in Germania è stato lo sport preferito da parte dei politici locali, che danno la colpa alla gestione effettuata da quelli nazionali, e da parte degli organi di polizia locali, che altrettanto fanno ricadere la colpa di questo genere di episodi alle carenze di organico e alla poca coordinazione tra le forze di polizia locale e quelle nazionali.

Intanto i cittadini, che votano, osservano il dibattito e danno il loro responso nell’urna.

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Migliaia di persone hanno manifestato a Friburgo dopo lo stupro di gruppo

© Youtube badischezeitung

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