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Tobi

Le migliaia di giovani italiani che sempre più numerosi decidono di trasferirsi a vivere in Germania non sanno, forse, che oltre ai numerosi primati positivi che fanno lustro a questo Paese, ce n’è anche uno meno lusinghiero: i tedeschi sono tra i popoli europei con il più alto tasso di litigiosità giudiziaria. Ogni anno si registrano in media oltre 4 milioni e mezzo di cause civili. Ne vengono intentate di tutti i tipi, la maggioranza riguarda i rapporti di cattivo vicinato. E le sentenze con le quali si concludono spesso fanno discutere. Come quella che ha posto termine al procedimento per il quale è stato scomodato il tribunale di Ellwangen, cittadina del Baden-Württenberg. Che non poteva non meritare gli onori di una paginata da parte della Bild, il quotidiano popolare più diffuso e letto in Germania. Una causa il cui fascicolo potrebbe intitolarsi: “Pissen verboten”, leggiadramente tradotto: “vietato fare pipì”. Un divieto non soltanto comprensibile, ma auspicabile, in tempi di maleducazione dilagante, anche in Germania, verso poco commendevoli atteggiamenti in pubblico di un umano. Ma qui si tratta di un gatto. Tobi, bel micio di 7 anni, che vive con la sua padrona – un’infermiera colpita da una grave malattia neurovegetativa e costretta su una sedia a rotelle – nel paese di Westhausen, 6.000 abitanti, ha l’abitudine dare sfogo alla sua istintiva necessità di marcare il territorio contro il muro della casa di una vicina della padrona. Abitudine certamente poco simpatica, ma forse non tale da giustificare che la “vittima” dei ripetuti bisognini liquidi di Tobi si rivolgesse al giudice per porre fine alle irriverenti e certamente non profumate scorribande del felino. E la sua padrona s’è così ritrovata così alla sbarra: gatto_06«La convenuta viene condannata a provvedere affinché il suo gatto non urini contro l’edificio della denunciante», è stata la sentenza. Una sentenza già esecutiva, che potrebbe costare caro alla padrona di Tobi. L’avvocato della vicina ha chiesto una ammenda accessoria fino a di 25.000 euro nel caso il gatto continui a farei suoi bisogni accanto al muro della vicina. E nel caso che ciò dovesse avvenire e la malcapitata padrona de micio non dovesse pagare la multa, per lei ci sarebbe persino il rischio di sei mesi di arresti.

Quel che è troppo è troppo, devono aver pensato – come dar loro torto? – i due fratelli della malcapitata padrona di Tobi, che hanno organizzato una manifestazione di protesta davanti alla casa della vicina, mascherati, chissà perché, da infermieri e da…gatto, con un gruppetto di amici che issavano a loro volta cartelli inneggianti alla libertà per il micio. Ma, riporta la Bild, la querelle non sembra sia finita. Per la serie “causa continua”, l’avvocato ha annunciato un’ulteriore possibile denuncia della padrona di Tobi per minacce e coercizione!

Anche questa è Germania.

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