Lukas3333 Schlafwagen D-ÖBB Wien 2 © CC BY-SA 4.0
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Tobias b Schlafwagen D-ÖBB 61 80 72-90 040-9 © CC BY-SA 4.0

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Non sembrava più essere un affare, ed è stato così che nel dicembre del 2016 le Ferrovie tedesche (Deutsche Bahn AG) decisero di cedere il comparto dei treni notturni alla compagnia ferroviaria austriaca “ÖBB” (Österreichischen Bundesbahnen). Il fatturato era stato di 90milioni di euro, ma le perdite ammontavano a 30milioni. Decisamente troppo per la dirigenza societaria di Berlino.

La piccola compagnia austriaca, capitanata dal 55enne Andreas Matthä, vide evidentemente un’opportunità nascosta nell’acquisizione del ramo d’azienda tedesco. Fatto sta che oggi ben un quinto del suo fatturato societario deriva proprio dai viaggi a lunga percorrenza notturni. Rilevati, per 40milioni di euro, 42 vagoni letto e 15 vagoni cuccette delle Ferrovie tedesche, la maggior parte dei quali costruiti solo 15 anni prima, gli hanno dato una bella verniciata esterna (dandogli il tipico colore blu notte di questo tipo di carrozze), ed hanno messo su rotaia un servizio che ha preso il nome di “Nightjet. Tutto un programma fin dalla denominazione dunque. Dopo un anno le Ferrovie austriache sono state in grado di portare ad essere redditizia un’attività che per Berlino era in perdita. Su 16 rotte viaggiano ben 1milione e 400mila passeggeri. I treni notturni in Germania sono pieni per il 60 per cento. L’attività è in continua espansione e per i prossimi anni Vienna vuole acquistare 13 nuovi treni. La società austriaca vuole diventare il principale punto di riferimento per l’Europa centrale in questo settore.

Vagone letto

Ma in un mondo frenetico, dove la velocità sembra essere un punto di forza negli spostamenti, assieme al fattore economico, cosa spinge tante persone a prendere un mezzo come il treno, e per di più in orario notturno? Secondo una recente indagine di mercato un ruolo lo giocherebbe la paura di volare, ma un 40 per cento degli interpellati sostiene che preferisce viaggiare comodamente di notte, dormendo, perché vuole “arrivare a destinazione riposato”. Un altro 31 per cento sostiene di viaggiare così per salvaguardare l’ambiente, mentre un 18 per cento confessa di farlo per risparmiare il costo di una notte in hotel. Per andare da Zurigo ad Amburgo, ad esempio, si spendono 119 euro per un tempo di percorrenza di 12 ore. Se non si ha fretta, si vuole dormire e arrivare in centro città direttamente è la soluzione migliore.

© DB Autozug GmbH

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Quando la ÖBB è arrivata sul mercato tedesco, sapeva già come gestire i treni notturni in modo redditizio, anche se le stazioni di destinazione si trovano all’estero, il che rende l’operazione ancora più complicata e costosa. Per molto tempo hanno lavorato a stretto contatto con le altre Ferrovie: circa un treno a lunga percorrenza su due delle Ferrovie viennesi inizia o finisce all’estero. Ciò ha permesso di fare alla società una discreta esperienza e di avere un buon rapporto di sinergie, incorporando nuove destinazioni come la Düsseldorf-Innsbruck o la Monaco-Verona nelle sue procedure standard.

Da noi in Italia le tratte ferroviarie servite da vagoni letto sono state drasticamente ridotte a partire dal 2011. Attualmente i percorsi sono serviti sotto il nome “Thello, un marchio francese che opera in joint-venture con “Trenitalia” che gestisce i servizi ferroviari passeggeri a lunga percorrenza tra la Francia e l’Italia. Per 187 euro potete raggiungere Parigi da Roma in 14 ore, arrivando direttamente alla Gare de Lyon. Questo viaggio lo feci solo una volta, da ragazza in gita scolastica. Partimmo con un’ora di ritardo, ma non importava. Il viaggio fu sì lungo, ma molto divertente. Oggi si può raggiungere una qualsiasi capitale europea in poche ore di volo, a prezzi anche molto contenuti. Ma la sensazione di viaggiare nel dormiveglia del rullio dei binari guardando il soffitto dello scompartimento a pochi centimetri di distanza non la dimenticherò per tutta la vita. Anche questo conta.

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Il viaggio da Monaco a Roma

© Youtube rail.cc | Viaggi individuali del treno

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