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Il Bundesausbildungsförderungsgesetz (BAföG), ossia la legge tedesca

La Umboldt Universität di Berlino © il Deutsch-Italia

La Umboldt Universität di Berlino © il Deutsch-Italia

per l’incentivazione all’istruzione in vigore dal lontano 1971 (che ha visto numerosi cambiamenti durante il corso degli anni), garantisce in Germania agli studenti universitari iscritti il diritto a ricevere uno stipendio mensile che può arrivare fino a 735 euro al mese (l’importo esatto dipende da vari fattori tra cui la tipologia dell’alloggio, il tipo di assicurazione sanitaria del richiedente, così come il reddito, i risparmi e le attività del richiedente e quelle del suo coniuge/partner o quella dei genitori). Tale sussidio viene erogato per il 50 per cento come una borsa di studio, mentre il resto come un prestito senza interessi che andrà rimborsato in rate a partire dal quinto anno successivo al termine degli studi. Il BAföG è previsto anche per le scuole generali secondarie, a partire dalla decima classe, per le scuole secondarie tecniche e specializzate, per quelle professionali e per gli istituti tecnici. La durata dell’assistenza finanziaria si basa sul periodo di studio standard Regelstudienzeit per la disciplina scelta e può essere erogata fino ai 30 anni di età per un normale corso di laurea e fino ai 35 per chi sta facendo un Master.

Biblioteca universitaria © il Deutsch-Italia

La biblioteca della Humboldt Universität di Berlino © il Deutsch-Italia

Secondo gli ultimi dati disponibili, quelli del 2016, in Germania gli studenti che ne hanno potuto beneficiare sono stati 584mila, ossia uno studente su 4, che hanno ricevuto in media 484 euro al mese.

I calcoli per avere il diritto a tale supporto finanziario sono molto complessi e si sa, la burocrazia tedesca non è particolarmente snella ed elastica, pertanto ci si può trovare in situazioni paradossali, come quella accaduta ad uno studente universitario a Berlino. Infatti la scorsa estate il povero malcapitato, quale studente in Scienze informatiche, aveva chiesto il BAföG all’ufficio distrettuale di Lichtenberg, quartiere situato ad Est di Berlino (nella parte della ex DDR).

Sabine Werth Klaus Wowereit Petra-Maria Grohs © Dietmar Gust-Berliner Tavel

Sabine Werth Klaus Wowereit Petra-Maria Grohs © Dietmar Gust-Berliner Tavel

All’epoca aveva un minijob da 450 euro mensili, sua madre, pensionata, non poteva più aiutarlo, pertanto in cambio della sua opera concreta all’interno dell’associazione “Laib und Seele” (si potrebbe tradurre con “pane e anima”), costola berlinese dell’associazione umanitaria senza scopo di lucro “Berliner Tavel e.V.”, aveva chiesto di ricevere del cibo. Ebbene il 32enne, che avrebbe avuto diritto (in base ai calcoli) ad un aiuto economico per il suo alloggio pari a 190 euro mensili, se lo è visto decurtare di ben 100 euro perché i solerti funzionari che devono calcolare gli importi di tali aiuti hanno ritenuto che le derrate alimentari ricevute facessero parte del suo reddito annuale, per un importo pari a 2.892 euro. In pratica 241 euro al mese, suddivisi in 51 per la colazione e 95 per pranzo e cena ciascuno. Quindi nein, niente aiuto. Ein Befehl ist ein Befehl (un ordine è un ordine), dicevano i militari, e qui lo si potrebbe traslare con das Gesetz ist das Gesetz, ossia la legge è legge.

Sabine Werth © Dietmar-Gust-Berliner Tavel

Sabine Werth © Dietmar-Gust-Berliner Tavel

Sconcertata si è dichiarata Sabine Werth, a capo della Berliner Tavel, definendo la procedura “arbitraria ed illegale” dal momento che l’associazione non riceve contributi statali, bensì solo da privati. L’associazione ha fatto ricorso tramite i suoi legali, che hanno riscontrato diversi errori nella procedura.

Al di là di questo singolo episodio, quel che fa pensare di più è il fatto che siano in aumento i bisognosi, anche giovani, nella Capitale tedesca. «Da circa un anno e mezzo sempre più spesso vengono studenti qui da noi», ha dichiarato alla “Berliner Zeitung” Renate Kogge dell’ufficio che si occupa di questi sussidi a Marheinekeplatz nel quartiere di Kreuzberg, «In precedenza, erano solo i beneficiari dell’Hartz IV, i pensionati e i lavoratori a basso reddito», ha concluso. I tempi cambiano, anche nella ricca Germania.

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Il caso dello studente a Berlino

© Youtube Welt

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