© il Deutsch-Italia
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Uno dei quartieri più amati dai “gggiovani” del Terzo Millennio, i millennials appunto, che si sono insediati a Berlino negli ultimi anni è di sicuro Neukölln. Questo Bezirk è conosciuto anche al di fuori dei confini berlinesi come simbolo di multiculturalismo e pacifica convivenza tra persone di diversa estrazione politica e provenienza etnica. Ma cosa si nasconde dietro la patina edulcorante?

Tempo fa mi è capitato, durante un piacevole sabato mattina, di trovarmi vicino alla popolare Weserstraße, che è ricolma di bar e locali. Proprio di fronte ad un piccolo giardino c’è un chiosco che, di solito, viene frequentato di notte da hipster e giovani che vi si assiepano, bevendo birra e parlando di cose frivole. In quell’occasione, invece, la scena era dominata da un gruppo di circa 50 vecchietti che si godevano un banchetto in piena regola. Caffè caldi, tè di tutti i gusti, pasticcini, salumi, formaggi ed altre leccornie distribuite a man bassa da corpulenti ragazzoni con strane magliette rosse, che avrebbero potuto far subito pensare ad un evento pubblico di

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beneficenza, oppure a qualche gita fuori porta organizzata da un circolo di pensionati. Tuttavia sul muro di tale chiosco era affisso un foglio che svelava l’arcano. C’era scritto che, come da tradizione ogni primo sabato del mese, la SPD organizzava un freies Frühstück, ossia una colazione gratuita, per i disoccupati (sic). Insomma detto in parole povere, a fronte di una crisi sempre più grave della sinistra anche qui in Germania, la SPD aveva pensato bene di serrare le fila dei suoi elettori (eravamo durante il periodo della campagna elettorale), sempre più vecchi, e di donare le briciole in cambio di qualche pugno di voti. Un po’ come succede da 70 anni e passa nel Sud d’Italia. Solo che questo sta avvenendo a Neukölln e viene venduto come aiuto a disoccupati, in verità mesti pensionati.

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Dicevo degli hipster. Ogni metropoli occidentale che si rispetti non può farne a meno, ed anche Neukölln, patria auto proclamatosi di tutto ciò che è cool, non deve tirarsi indietro. Veganesimo intransigente, carta di credito sempre pronta per permettersi i costosi cibi bio, barbe lunghe, ma ciò nonostante linde e pulite e, per finire, cuffie perennemente sulle spalle per abbandonarsi alla musica indie rock; se mi sono perso qualcosa, mi scuso, ma tutto sommato non ritengo sia necessario altro per definire un hipster standard. A Neukölln non poteva comunque mancare una spruzzatina di politico. Se nel banchetto descritto sopra ci ha pensato la SPD a far dimenticare la crisi, grazie alla distribuzione di panini e caffè, nel caso dei figli di avvocati di Monaco qui giunti e “de sinistra”, il nemico è sempre ed uno solo: i perfidi nazi. Non importa se il partito neonazista della NPD a livello nazionale arrivi appena all’1 per cento e se l’AfD abbia pescato voti anche da chi da una vita votava la Linke. Nella Neukölln alternativa ed anticonformista girano da diverso tempo, ma in verità il flusso non si è mai veramente fermato, manifesti e volantini in cui si richiama la cittadinanza a protestare contro il terrore di destra che ammorberebbe il quartiere.

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In verità l’intolleranza proviene anche dall’altra parte della barricata, tant’è che diversi mesi fa un pub di metallari, situato a poca distanza dalla stazione della S – Bahn di Hermannstraße, aveva subìto una campagna di intimidazione e boicottaggio (poiché il proprietario avrebbe avuto l’imperdonabile colpa di essere anche il cantante di una band metal considerata dalla “neo polizia politica” come simpatizzante di estrema destra), e quindi passibile di spedizione punitiva. Alle minacce sono poi seguiti i fatti, con volo di sassi che hanno colpito le vetrine del pub “de destra” che operava, ed opera tuttora, nel quartiere “de sinistra di Neukölln.

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Gli hipster, come probabilmente tutti voi saprete, tuttavia sostengono di non pensare troppo alla politica. Nel tempo che rimane tra un Club Mate ed una canna, comprata dal ricco materiale umano presente nel parco urbano di Hasenheide, devono pur lavorare per sbarcare il lunario. E allora non c’è da meravigliarsi che anche in una via famosa fino a qualche tempo fa per la presenza di bar “alternativi” e “culturali” come Weisestraße, ora la facciano da padroni “loculi” di pochi metri quadri, riadattati e riutilizzati come primo avamposto per le mitiche start-up. Camminando anche il venerdì sera per questa via parallela ad Hermannstraße, e quasi adiacente al vecchio aeroporto di Tempelhofer Feld (ora parco), non è raro osservare giovani che rimangono imperterriti in ufficio, intenti a scrivere dai loro computer Apple. Nella stessa via, per inciso, è ormai vietato rimanere fuori dai bar dopo le 22.00 per non disturbare il vicinato, una volta composto per lo più da umili famiglie turche. Da qualche anno, infatti, vi si sono insediati benestanti e professionisti provenienti dal ricco Sud della Germania. In ogni caso la minaccia per gli hipster di Neukölln (e non solo) non proviene dalla continua chiusura di locali, considerati troppo rumorosi, o dalla gentrification, che fa rincarare gli affitti e cacciare gli immigrati, o se vogliamo anche dalla fioritura di centinaia di venditori di kebab e shisha bar, in verità luoghi perfetti per il riciclaggio del denaro sporco proveniente dalla droga che loro stessi, spesso, acquistano, bensì sempre da un altro solo problema: il surriscaldamento globale. E i nazi.

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Gli hipster, una società parallela?

© Youtube Ard

Matteo Corallo

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