Il sito di "Mamme di cervelli in fuga"

Il sito di “Mamme di cervelli in fuga”

Tristi, malinconiche, orgogliose, viaggiatrici e Skype-dipendenti sono le oltre 7mila mamme italiane che da due anni partecipano al blog mammedicervellinfuga.com, dedicato al tema dell’emigrazione giovanile italiana dal punto di vista delle loro famiglie. Si tratta della prima comunità virtuale italiana in cui i genitori di figlie e figli emigrati condividono le proprie esperienze ed opinioni.

Sono le famiglie dei giovani talenti italiani in giro per il mondo: quelli che fanno i cuochi, pizzaioli e sommelier, gli hair stylist, gli atleti e i personal trainer, gli attori e registi, gli studenti, i ricercatori e gli accademici e i tanti altri. Sono tutti i giovani che lasciano l’Italia soprattutto per carenza di opportunità lavorative, ma, in parte, anche perché scelgono di fare un’esperienza all’estero per crescere, maturare, specializzarsi, staccarsi dalla propria famiglia o dalla propria cerchia di amici e, in parte ancora, perché si sentono e sono cittadini del mondo (utilizziamo l’espressione “cervelli in fuga” perché è quella mediaticamente più diffusa, quella che immediatamente ci fa pensare ad un giovane espatriato).

© Mamme di cervelli in fuga

© Mamme di cervelli in fuga

Tra gli obiettivi e le attività principali del sito ci sono: creare una comunità delle famiglie dei “cervelli in fuga”; una comunità “solidale”, “progettuale” e, in qualche caso anche “terapeutica”; dare un contributo alla comprensione delle dinamiche di questo nuovo processo migratorio attraverso la promozione e partecipazione a iniziative di studio e di indagine sul fenomeno delle nuove mobilità italiane; organizzare momenti di aggregazione tra le famiglie (il primo incontro live si è tenuto a Milano, ottobre 2017); offrire servizi di ascolto e di counseling; sottoporre a Istituzioni ed Enti Pubblici spunti di riflessione in merito al fenomeno delle nuove mobilità italiane.

Nella communità, madri e padri raccontano le proprie esperienze e descrivono i loro stati d’animo. E cosi, tra partenze, brevi ritorni e poi ancora ripartenze dei giovani, tra viaggi dei genitori per andare in visita dai figli e spedizioni di pacchi-dono con il sapore di casa, tra una videochiamata quasi quotidiana e un homebanking, il blog mette anche in evidenza le dinamiche affettive, economiche e logistiche delle nuove famiglie a distanza.

Qualche numero
Nel 2017, i nuovi iscritti all’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) per solo espatrio sono stati 124.076, con un aumento del 22 per cento rispetto al 2015.

Tra i nuovi iscritti, si ritrovano 48.607 giovani in età compresa tra i 18 ed i 34 anni (pari al 39,2 per cento contro un 36 per cento nel 2015) e, di questi, il 47 per cento è rappresentato dalle giovani donne (erano il 45 per cento nel 2015).

Secondo l’ISTAT, nel 2016 si sono cancellati dall’anagrafe italiana 81.000 cittadini italiani con più di 24 anni, l’11 per cento in più rispetto all’anno precedente. Di questi, quasi 25.000 possedevano la laurea (31 per cento).

La Germania è la seconda nazione di destinazione dell’emigrazione qualificata italiana con oltre 3.000 laureati e 9.000 diplomati. Anche per quanto riguarda la comunità mammedicervellinfuga.com la Germania si conferma quale secondo Paese di destinazione dei figli migranti (l’11 per cento) dopo il Regno Unito*.

*Quanto costa essere genitori a distanza, Centro Altreitalie e mammedicervellinfuga.com, 2018 (in corso di pubblicazione)

Il sito, che include sia contenuti originali prodotti dalla redazione, sia spazi aperti ai contributi dei follower, è organizzato in rubriche: La cassetta degli attrezzi” è la principale rubrica redazionale dedicata a tutte le famiglie che non hanno ancora trovato gli attrezzi giusti per vivere – in serenità – la condizione di mamme e di papà di cervelli in fuga. Storie, aneddoti, emozioni e riflessioni e anche ironia (sia nei testi che nelle vignette) per la quotidianità e il futuro dei genitori dei cervelli in fuga. Invece “Trasferte, consigli e ricette” è lo spazio per l’aiuto pratico e per eventuali progetti comuni. È dedicata ad accogliere richieste e testimonianze specificatamente legate al tema del viaggio e della trasferta delle mamme dei cervelli in fuga “nell’altro mondo”. In questa rubrica si trovano anche consigli pratici per mamme ancora inesperte o dubbiose: dal come spedire un pacco, alla scelta della telefonia internazionale migliore, ai sistemi sanitari, fino al come cucinare un piatto di casa all’estero. Recentemente vengono ospitati anche alcuni articoli di supporto psicologico.

Cuore di mamma e papà” pubblica racconti, liberi pensieri, sfoghi e poesie di quei genitori che preferiscono avvicinarsi via mail. Gli articoli sono pubblicati anche sotto pseudonimo per garantire la privacy di mamme, papà… e dei figli. “Nonnavèni” è la rubrica dedicata a nonni e prossimi nonni: racconti di nonne e nonni che si fanno in quattro e in otto per andare a trovare i nipotini all’altro capo del mondo, che imparano lingue straniere per tentare di rispondere a balbettii incomprensibili, che si accontentano di un ciao con la manina attraverso lo schermo di un computer, che consumano tutto lo spazio “ICloud” sul cellulare per eccesso di foto e video dei piccolini.

Rallo di Mamme di cervelli in fuga

Brunella Rallo di “Mamme di cervelli in fuga”

La comunità è molto vivace anche sui social dove sono sviluppati anche progetti collettivi: “Album delle mamme e dei papà dei cervelli in fuga” raccoglie le fotografie di genitori e figli che si ritrovano in tutti gli angoli del pianeta; “Mamma cerca Mamma” è dedicata a chi cerca informazioni utili per sé e per i propri figli; recentemente si è notato che la maggior parte dei post si concentra sulla ricerca di un alloggio per i figli in procinto di trasferirsi all’estero e sui sistemi sanitari stranieri. Inoltre si rilanciano notizie di stampa e dati statistici di interesse per genitori e figli, e si promuovono inchieste e sondaggi. A breve verranno pubblicati i risultati della prima indagine nazionale sui costi delle famiglie dei giovani migranti italiani (in collaborazione con il Centro Studi Altreitalie). È possibile iscriversi al sito o scrivere alla redazione.

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Mamme di cervelli in fuga

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