pulcino
Pulcini

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Il tribunale amministrativo di Lipsia, giovedì scorso, ha preso una decisione: la massiccia uccisione di pulcini maschi nell’allevamento delle galline ovaiole rimane legale per il momento. Fino all’introduzione di metodi alternativi, le fattorie possono continuare a farlo. La sentenza, che alimenterà di sicuro polemiche, era attesa non solo dalle associazioni animaliste, chiaramente contrarie a questa pratica, ma anche dall’associazione centrale dell’industria avicola tedesca (ZDG), che aveva già messo in guardia circa un possibile aumento dei prezzi nel caso in cui la decisione fosse stata di carattere contrario a quella presa. «Il divieto di uccidere i pulcini, senza un’alternativa pratica e senza un periodo di transizione a medio termine, significherebbe avere lacune significative nella disponibilità di giovani galline ovaiole e corrispondenti lacune nella fornitura di uova per la popolazione tedesca», aveva dichiarato l’associazione.

Johannes Remmel © CC BY-SA 3.0 Olaf Kosinsky (kosinsky.eu) WC

Johannes Remmel © CC BY-SA 3.0 Olaf Kosinsky (kosinsky.eu) WC

Il problema, però, non è solo di carattere economico, ma anche etico. Il primo paragrafo della legge sul benessere degli animali afferma: “Nessuno può infliggere dolore, sofferenza o danno a nessun animale per qualsiasi motivo ragionevole”. Questo palese conflitto tra economia ed etica ha pertanto coinvolto i tribunali, le parti interessate e la popolazione da sei anni a questa parte. Più precisamente, da quando l’ex ministro dell’Ambiente dei Verdi della Renania settentrionale-Vestfalia, Johannes Remmel, volle fermare questa pratica nel 2013 per decreto. Tuttavia era una questione che non poteva essere risolta solo con un’ordinanza di uno Stato federale.

pulcini

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Attualmente sono ben 45milioni ogni anno i pulcini che nascono in Germania negli allevamenti intensivi e nel mondo il loro numero supera, a quanto sembra, i 4miliardi. Purtroppo la loro vita, oltre ad essere breve, vede una fine decisamente crudele: vengono infatti selezionati da uomini adibiti a tale compito, mentre passano su un tapis roulant, e da questi gettati in barili o contenitori. Quelli che non muoiono schiacciati dal peso dei loro compagni di sventura o per soffocamento, vengono successivamente gettati, molto spesso ancora vivi, talvolta dopo essere stati gasati, in grandi trita carne. Alcuni vengono invece venduti ai negozi di animali per farne cibo per predatori (ad esempio serpenti o rapaci). Il motivo di tutto ciò è dovuto al fatto che i maschi, al contrario delle femmine, sono poco “appetibili” per l’industria della carne (ingrassano infatti meno rispetto a queste ultime) e non sono utili, ovviamente, per la produzione delle uova.

Il ministero tedesco dell’Alimentazione e dell’Agricoltura (BMEL) ha accolto l’istanza delle associazioni animaliste finanziando un progetto da 8milioni di euro, che consente di determinare quale sia il sesso del futuro nascituro presente nelle uova di gallina. Tale procedura, che va sotto il nome di “Seleggt”, è stata sviluppata in collaborazione con l’Università di Lipsia. Il procedimento consiste nel praticare con un laser un piccolo forellino, di appena 0,3 millimetri, sul guscio dell’uovo consentendo così di prelevare una piccolissima quantità di liquido che, a contatto con un marcatore chimico, permette di determinare il sesso del futuro nascituro. Il tutto avviene nell’arco di un secondo, grazie al macchinario creato dalla ditta olandese HatchTech.

Le uova della Rewe © il Deutsch-Italia

Le uova della Rewe © il Deutsch-Italia

In pratica il processo brevettato “Seleggt” può determinare il sesso di un pulcino appena nove giorni dopo che un uovo è stato fecondato. Le uova maschili vengono trasformate in mangimi per animali, permettendo così solo a quelle con i pulcini femmine di schiudersi alla fine di un periodo di incubazione di 21 giorni. Tale procedimento, per ora, è usato solo con alcune uova commercializzate dalla catena di supermercati Rewe.

Il ministro Julia Klöckner (CDU) a Düsseldorf così si era espressa in un’intervista rilasciata al “Rheinische Post”: «L’uccisione è eticamente inaccettabile e deve essere interrotta il prima possibile. Uccidere animali subito dopo la nascita, perché hanno un certo sesso, è qualcosa che non deve essere possibile». Dello stesso avviso il vicepresidente del gruppo parlamentare dei Verdi, Oliver Krischer.

Intanto i pulcini maschi ringraziano la corte di Lipsia.

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Continua per legge l’uccisione dei pulcini

© Youtube Tagesschau

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