Georg Friedrich von Preußen © CC BY-SA 3.0 StagiaireMGIMO WC

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Ognuno ha i suoi. Da noi ci sono i Savoia, in Francia i Borbone-Orléans, in Gran Bretagna tutt’ora regnano i Windsor, in Spagna ci sono i Borbone, in Russia i Romanov e in Germania gli Hohenzollern. Sono le famiglie nobili europee che hanno fatto e fanno tutt’ora la storia del Vecchio continente. Alcune sono casate amate anche dal popolo, altre un po’ meno, tanto che gli ultimi regnanti di tali famiglie sono stati accompagnati a miglior vita dalla furia del popolo ribelle.

Ebbene in Germania Georg Friedrich Ferdinand Prinz von Preußen, pronipote dell’ultimo imperatore tedesco nonché ultimo re di Prussia, quel Guglielmo II che a seguito della disastrosa conduzione della Grande guerra fu costretto dai rivoluzionari di novembre (1918-19) ad abdicare e ritirarsi esule in Olanda, reclama a gran voce di poter rientrare in possesso di quello che lui ritiene essere il legittimo patrimonio familiare. Il rampollo degli Hohenzollern reclama, oltre a numerose opere d’arte ora facenti parte delle collezioni di vari musei tedeschi, anche il diritto di alloggio permanente e gratuito per la famiglia nello Schloss Cecilienhof, palazzo famoso per aver ospitato i lavori della conferenza di Potsdam nel 1945 o in due altre residenze, il castello di Lindstedt e la Villa Liegnitz.

Monika Gruetters © CC BY-SA 3.0 Christof Rieken WC

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La controversia fra il nobil uomo e la Repubblica federale di Germania prende le mosse da una legge del 1926 sulla disputa inerente il diritto di proprietà tra l’allora Stato prussiano e la famiglia tedesca. In merito è intervenuta la rappresentante del Governo per la Cultura e i Media Monika Grütters (CDU), la quale ha dichiarato: «Allo stato attuale, le posizioni negoziali sono ancora molto distanti», e riguardo agli oggetti richiesti dal principe di Prussia ha poi precisato: «Tra di loro ci sono anche oggetti e dipinti di notevole valore e significato storico». La legge aveva già dato torto all’erede al trono con una sentenza della la corte distrettuale di Coblenza che aveva archiviato una causa fra lui e il Land della Renania Palatinato circa la restituzione del castello di Rheinfels. Gli Stati di Berlino e Brandeburgo sono invece coinvolti nella disputa con la Fondazione dei palazzi e dei giardini prussiani Berlino-Brandeburgo e il Museo di storia tedesca, dove sono attualmente esposte opere d’arte, tra cui dipinti, acquerelli, mobili preziosi e altro inventario degli antichi palazzi reali. In totale le opere contestate sarebbero 266 e a quanto sembra gli Hohenzollern potrebbero avere diritto alla restituzione solo per 10 di esse. «Ci sono negoziati in corso», ha dichiarato l’avvocato Markus Hennig di Berlino al quotidiano “Tagesspiegel”. Il prossimo appuntamento fra il Governo e i legali dei principi è previsto per il 24 luglio prossimo.

Da noi qualche anno fa (2011) gli eredi di casa Savoia reclamarono i gioielli di famiglia, custoditi almeno all’epoca nei caveau di Banca d’Italia (valore stimato oltre 3.000miliardi). Oltre a questi il patrimonio reclamato era costituito di quadri, arredi e tenute. Gli eventi storici (matrimoni, acquisti, guerre) li avevano posti nelle loro mani, altri eventi storici glieli avevano portati via. La storia non fa sconti né regali

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