putzfrau_10Secondo un recente studio dell’Istituto per la ricerca economica tedesca di Colonia (Institut der deutschen Wirtschaft Köln, IW) circa 4 milioni sono i lavoratori nel settore delle pulizie in Germania. Di questi ben l’ottanta per cento lavora al nero. Cioè tre milioni e seicentomila persone, per un valore stimato di 25-30miliardi di euro di mancati introiti per lo Stato.

Lo scorso anno ben 9milioni di famiglie tedesche hanno usufruito di un aiuto per il lavoro domestico e di questi nove milioni solo 6,5 hanno messo in regola i propri aiutanti. Di questi solo 300mila risultavano registrati con un minijob (a 450€ al mese). La registrazione come minijob offre alcuni vantaggi quali l’assicurazione contro gli infortuni, ma i datori di lavoro possono dedurre dalle loro tasse solo fino a 510€ l’anno. Ci sono anche molte agenzie interinali che offrono questo tipo di servizi ad un costo orario che varia dai 13€ e novanta centesimi di Berlino ai 16€ e novanta di Monaco di Baviera. Di questa cifra circa 2€ vanno all’agenzia.

putzfrau_05Alcuni, come l’esperto del settore dell’Università di Linz Friedrich Schneider, ritengono addirittura che il lavoro nero nell’ambito famigliare dovrebbe essere tollerato dallo Stato. Opinione che ha scatenato una ridda di polemiche. Annelie Buntenbach, membro della DGB (Deutscher Gewerkschaftsbund), la Confederazione dei sindacati tedeschi, ha invece denunciato la politica fallimentare dei minijob in questo settore, sostenendo che andrebbe riformato e deburocratizzato.

Ed in Italia? Da noi il settore è regolamentato da un contratto collettivo nazionale del 2013 che scadrà proprio alla fine di quest’anno. Mediamente la paga oraria lorda si aggira sui 6€ e cinquanta centesimi (ovviamente varia da caso a caso e da Regione a Regione). Ufficialmente la retribuzione prevista dalle tabelle INPS varia da un minimo di 7€ e ottantotto centesimi ad un massimo di 9€ e cinquantanove centesimi.

putzfrau_11Per combattere il lavoro nero sono aumentate le sanzioni per chi non rispetta la legge. La maxisanzione si applica quando il datore di lavoro non adempie con l’obbligo della comunicazione preventiva al Centro per l’Impiego per i dipendenti e Inps e Inail per i lavoratori accessori.

Attualmente gli importi della maxisanzione vanno da un minimo di 1.950€ ad un massimo di 15.600€, se il lavoratore impiegato non risulta mai regolarizzato, più 195€ per ogni giorno di occupazione irregolare; oppure da un minimo di 1.350€ ad un massimo di 10.400€ più 39€ per ogni giorno di occupazione irregolare, se il lavoratore è stato prima impiegato in nero e successivamente regolarizzato.

putzfrau_07Insomma sulla carta sarebbe ben poco conveniente tenere al nero un collaboratore domestico. Poi si sa che la realtà dei fatti è ben differente. Mediamente un dipendente di un’agenzia che offre servizi di pulizie guadagna sui 600€ mensili.

Ci sono portali internazionali, quali Helping.com, che offrono servizi orari a partire dagli 8€ e novanta, fino ad un massimo di 11€ e novanta centesimi (il servizio premium). L’assicurazione del lavoratore è inclusa. In Germania lo stesso portale offre i servizi da un minimo di 13€ e novanta centesimi ad un massimo di 15€ e novanta. Il mercato italiano – uno dei più interessanti d’Europa – da solo vale 6miliardi di euro. La fetta continentale è ben più grossa: 38miliardi di euro. «Da quando ci siamo affacciati sul mercato in aprile – ha detto Benedikt Franke, co-fondatore di Helpling – in poco più di tre mesi, i nostri partner locali hanno già pulito più di 10.000 appartamenti». Sarà questo il futuro delle pulizie domestiche?

Lo spot della Helping tedesca

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