Dussmann© il Deutsch-Italia
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Il nome Dussmann è famoso a Berlino per la KulturKaufhaus (centro di acquisto di beni culturali), ben 7.300mq di spazi che si sviluppano sui cinque piani di un intero palazzo nella centralissima Friedrichstraße, nel quartiere di Mitte. Una vera e propria mecca per quanti cercano libri, dischi, video o programmi per pc. Al suo interno c’è anche un bar-ristorante che ha la caratteristica di avere una parete di 270mq, denominata (a ragione) “Mur Végétal”, cioè muro vegetale, con ben 6mila differenti tipi di piante tropicali, opera del botanico e artista di giardini francese Patrick Blanc.

Tuttavia quella dei Dussmann è una storia che sa di saga di una vera e propria dinastia, come quelle raccontate in tv negli anni Ottanta dalle serie televisive americane. Un impero fondato a Monaco di Baviera nell’ormai lontano 1963 da Peter Dussmann, che da un’impresa che forniva bagni chimici si è trasformato nel tempo dopo la sua internazionalizzazione del 1968. Oggi conta circa 64.500 dipendenti, sparsi in 21 Paesi. Alla morte del fondatore, avvenuta nel 2013 a seguito dei postumi di un ictus di cui era stato vittima qualche anno prima, le vicende societarie videro una battaglia per la successione fra la seconda moglie, l’americana Catherine von Fürstenberg-Dussmann, la figlia Angela Göthert, e il consiglio d’amministrazione della Fondazione che porta il nome della famiglia stessa. In gioco c’era un giro di denaro da capogiro, che lo scorso anno ha fatto registrare un fatturato di oltre 2miliardi e 200milioni di euro. Di questi solo l’1,6 per cento deriva da attività culturali, il 19,4 riguarda servizi per la cura di anziani e bambini, mentre ben il 79 per cento riguarda le attività di altro genere di cui ora parleremo.

Tuttavia, come dicevamo, l’impero Dussmann è tanto altro. Come si legge sul portale del gruppo, principali attività sono “Gestione degli impianti, cura e supporto degli anziani”, oltre ai servizi di catering. Ma non solo. Infatti, come riportato dal quotidiano “Die Welt”, la società bavarese sta pensando di fornire servizi anche all’esercito degli Stati Uniti, sotto forma di servizi di sicurezza in collaborazione con la “Triple Canopy Services” e la “Centrerra Integrated Services”. A dire il vero il gruppo è già coinvolto in attività di servizi per l’esercito tedesco, la Bundeswehr, con quello di pulizia della caserma di Edelweiß a Mittenwald e, in passato, per la fornitura di pasti alle truppe.

Infografica © Dussmann

Infografica © Dussmann

La cura agli anziani vede l’assistenza a ben 14mila persone attraverso le case di cura, i domicili e le ville “Kursana”, presenti in Germania, Italia, Austria, Svizzera ed Estonia. Poi c’è quella relativa agli asili nido giornalieri, aperti fino a 24 ore al giorno, per 365 giorni all’anno, inoltre c’è un servizio per la gestione degli edifici commerciali e degli uffici, comprese 250 filiali dell’Agenzia federale tedesca per l’impiego (Bundesagentur für Arbeit). Infine c’è la tecnologia per la refrigerazione e la climatizzazione.

In totale la tipologia di servizi offerti in tutto il mondo arriva ad un centinaio, anche se circa il 60 per cento dei ricavi deriva da quelli offerti in Germania. L’amministratore delegato della società, da poco più di un anno, è Wolfgang Häfele, scelto dalla vedova per condurre l’azienda, e sembra ben intenzionato ad unire innovazione a tradizione, non dimenticando quindi il nocciolo duro della produzione, assieme ad attività più moderne: «Dopotutto», ha affermato, «siamo e resteremo un’azienda a conduzione familiare».

Del 40 per cento dei servizi offerti all’estero la parte del leone la fanno quelli in Italia, dove la società è presente dal 1969 ed ha ben 8 filiali, con circa 16mila dipendenti e un fatturato annuo (2017) di 446milioni di euro. La sede principale è a Capriate San Gervasio, nel bergamasco e la clientela va dalla pubblica amministrazione, alle scuole, ai privati. Un’ulteriore prova del forte legame economico fra Italia e Germania.

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L’impero dei Dussmann

© Youtube Dussmann Group

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