Tempi difficili questi che stiamo vivendo, e anche i tedeschi sentono l’insicurezza che ci circonda cambiando le loro abituali mete di vacanza. Per loro che sono un popolo di viaggiatori il fattore della tranquillità rappresenta un discrimine preponderante. La cosa è confermata da un recentissimo studio effettuato tra il 17 novembre e l’8 dicembre, dall’istituto di ricerche di mercato GfK che ha esaminato il parere dei cittadini tedeschi di età superiore ai 14 anni. La domanda posta era: «In quale dei seguenti Paesi o regioni vi sentite bene e al sicuro? Germania, Austria, Svizzera, Scandinavia, Italia, Spagna, Canada, Australia, Benelux, Grecia, Croazia, Regno Unito, Oceano Indiano, Caraibi, Ungheria, Polonia, Stati Uniti, Bulgaria, Tailandia, Sudafrica, Emirati Arabi Uniti, Cina, Russia Sud America, Messico, India, Tunisia, Turchia, Egitto o Ucraina?».

Nonostante le preoccupazioni i connazionali della Cancelliera Merkel si sono mostrati ancora propensi a viaggiare. Le agenzie di viaggio e gli operatori turistici possono sperare in buoni affari nel prossimo anno: alla fine di ottobre, le prime vendite per le importanti attività estive erano già aumentate del sei per cento rispetto allo scorso anno. La stagione invernale ha già registrato un aumento del due per cento. «Viviamo in tempi turbolenti, ma il desiderio di vacanze è ancora alto tra i tedeschi», ha dichiarato Norbert Fiebig, presidente dell’Associazione dei viaggiatori tedeschi (DRV).

Ma come hanno risposto al sondaggio gli intervistati? Ebbene, per la maggior parte dei tedeschi ci sono solo cinque regioni per le vacanza sicure. Oltre al proprio di Paese (preferito dal 77 per cento degli intervistati) considerano sicure l’Austria (71 per cento), la Svizzera (69), la Scandinavia (53) e, per nostra fortuna, l’Italia (52). Solo il 49 per cento degli intervistati considera ancora la Spagna un luogo sicuro in cui trascorrere qualche giorno di vacanza. E pensare che fino ad un anno fa il Paese iberico era una delle mete preferite in assoluto dai tedeschi. Soprattutto le sue isole rappresentavano una meta gettonatissima, con un alto numero di voli low-cost che facevano la spola con Germania. Secondo il direttore scientifico dello studio, Ulrich Reinhardt, a scoraggiare l’afflusso di cittadini tedeschi in Spagna, oltre alle dimostrazioni contro i troppi turisti, hanno contribuito le discussioni su una tassa di soggiorno e le notizie dei media circa queste cose. «Molti turisti sentono di non essere più i benvenuti in Spagna», ha sottolineato il ricercatore. Inoltre, la sicurezza gioca un ruolo centrale. Reinhardt ha definito l’attacco terroristico di agosto a Barcellona, un aumento della sensibilizzazione per possibili attacchi terroristici a Maiorca e un antecedente dei recenti conflitti in Catalogna.

Delle 30 destinazioni di viaggio rilevate, tuttavia la Spagna è ancora nella terza parte superiore della classifica. Nelle posizioni successive si trovano il Canada (47 per cento), l’Australia (44), il Benelux (41) e la Grecia (34). A seguire poi ci sono la Croazia (33 per cento) e la Gran Bretagna (32). Solo un cittadino tedesco su quattro si sente al sicuro in Ungheria (per la precisione al 26 per cento), in Polonia (24) e negli Stati Uniti (23). Quasi uno su cinque in Bulgaria (18 per cento) e in Tailandia (17).

Fanalino di coda il Sud Africa e gli Emirati Arabi Uniti (14 per cento ciascuno), la Cina (13), la Russia (11), il Messico (10) e l’Ucraina che con il 3 per cento si piazza nella non invidiabile posizione dell’ultimo posto.

Il direttore dello studio ha sottolineato che la valutazione del fatto se ci si senta bene e al sicuro in un Paese dipende molto dal livello d’istruzione. Più del doppio degli intervistati con un livello d’istruzione superiore ha dichiarato di considerare le destinazioni di viaggio più sicure nel Regno Unito o negli Stati Uniti. «Coloro che hanno un livello formalmente basso di istruzione sono al di sopra della media degli ansiosi in molti settori della vita», ha sottolineato. Questo può essere spiegato da un’informazione spesso unilaterale e un’alta suscettibilità a messaggi terribili. Tuttavia, un tedesco su dodici non si sente più al sicuro neanche nel proprio di Paese.

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Per la maggioranza dei tedeschi la sicurezza è più importante del Sole

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