Potzdammerplatz © il Deutsch-Italia
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Stazione © il Deutsch-Italia

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Tutti conosciamo la “Deutsche Bahn”, azienda tedesca leader dei trasporti con sede a Berlino, che vanta più di trecentomila dipendenti in tutto il mondo cosa questa che ne fa una delle più grandi e ricche aziende in Germania. Sono anni, anzi decenni, che il colosso tedesco è incontrastato in Germania, infatti non esiste una vera alternativa e questo causa un monopolio assoluto. L’azienda, di cui Richard Lutz è amministratore delegato, è ormai da tempo sotto il mirino dei media e dell’opinione pubblica tedesca, che ne critica: la gestione, i mancati investimenti nelle infrastrutture, la cronica mancanza di personale (specie di macchinisti) e la continua “promessa-ricerca” (tanto agognata dal popolo tedesco) della puntualità.

© il Deutsch-Italia

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La DB è ancora oggi in Germania sinonimo di “azienda sicura” e, benché non sia più statale (dal 1994), viene comunque gestita in maniera diretta e/o indiretta dallo Stato. L’azienda sta affrontando il periodo più complesso di cambiamento della sua storia, uno dei quali, forse il più importante, è quello della digitalizzazione. Si stima, che entro il 2023-2025 molte figure professionali verranno “digitalizzate” e quindi rimpiazzate dalla tecnologia, basti pensare alla figura del “Zugansager” (l’annunciatore dei treni) o dello “Zugbegleiter” (il controllore). La campagna “DB2020″ promette di far diventare le ferrovie una delle prime 5 aziende più sicure e “simpatiche” della Germania. Il progetto “DB2020” ha in sé lo scopo di portare (Mitarbeiter-gewinnen), attraverso il motto “Du passt zu uns” (tu stai bene con noi), molte persone a scegliere di lavorare per le ferrovie e quindi cercare di rimediare alla carenza cronica di personale in tutta la Germania.

Hauptbahnhof Berlin © il Deutsch-Italia

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Un altro punto dell’Agenda DB2020 sono le infrastrutture, e qui si tocca sicuramente uno dei punti più critici. Per il 2019 la DB ha intenzione di investire 10,7miliardi di euro in totale, e se da una parte sono partiti o stanno partendo ambiziosi progetti di rimodernizzazione delle principali stazioni ferroviarie tedesche, dall’altra si denota una difficoltà a trovare i finanziamenti necessari alla ristrutturazione di molte tratte ferroviarie, vecchie, sovraccariche e andata in disuso nel tempo.

Nel Sud della Germania, e per la precisione nei Länder del Baden-Wuerttemberg e della Baviera, sono partiti in fase alterna i lavori di restauro e ammodernamento delle stazioni principali: Augusta, Stoccarda e Monaco di Baviera.

Eclatante è il progetto della stazione di Stoccarda, chiamato progetto #ST21, che doveva essere terminato appunto entro il 2021 e che invece a causa di problemi di progettazione, non verrà terminato prima del 2024-25 con l’ulteriore impennata dei costi.

Se per l’Agenda DB2020 i primi passi sono stati fatti o sono in fase di svolgimento, i problemi più caldi di questi mesi riguardano le commesse dei Treni ICEs-4 da parte di Siemens. I ritardi legati alla produzione e quindi alla mancanza di disponibilità di treni (ICEs-4) ha provocato l’effetto domino, che causa il continuo impiego di treni vecchi per le nuove tratte ad alta velocità. I risultati: soppressione dei treni, ritardi, sovraffollamento e perdita di viaggiatori.

Lutz dovrà sicuramente nei prossimi anni, e direi anche nell’immediato, trovare la quadratura del cerchio, risolvendo al più presto la moltitudine di problemi, ma soprattutto dovrà cercare di migliorare l’”Image” della DB e non far intervenire lo Stato, e quindi la politica, nella gestione dell’azienda.

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L’Agenda DB2020

© Youtube Deutsche Bahn Konzern

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2 Commenti

  1. Senza “Ausbildung” o conoscenze , difficile lavorare alle ferrovie!

  2. Sempre meglio delle ferrovie italiane!

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