Favole e filastrocche
Favole e filastrocche
© Youtube Canzoni Per Bimbi.it

“La bella lavanderina che lava i fazzoletti per i poveretti…” L’abbiamo cantata tutti da bambini e ce la ricordiamo ancora perfettamente, compresi melodia e gesti.

Filastrocche, rime e canzoni sono ottimi strumenti per stimolare il linguaggio e allenare la memoria. Il ritmo, la melodia, la ripetizione e la gestualità affascinano i bambini fin da piccolissimi, ne catturano l’attenzione e li coinvolgono in un gioco appassionante. I genitori di figli bilingui non possono certo lasciarsi scappare un’occasione del genere. Giocare con la musica e con le rime può essere un momento divertente e positivo da associare alla lingua italiana, e un asso nella manica da tirar fuori in situazioni di noia in cui non si ha accesso ad altri mezzi: nei viaggi in automobile o in aereo e nelle sale d’attesa. Anche nella scuola spesso è proprio con un approccio musicale che si iniziano a insegnare le lingue straniere ai bambini. Non a caso la grande pedagogista Maria Montessori attribuiva grande importanza alla musica e al ritmo nell’apprendimento e nello sviluppo cognitivo dei bambini.

 

Filastrocche

Gianni Rodari

Gianni Rodari

Nelle filastrocche – adatte soprattutto ai più piccoli – domina la rima, i testi sono brevi e spesso le parole e le frasi vengono ripetute più volte. Tutto questo aiuta a memorizzare e stimola a ripetere. Spesso i gesti accompagnano i testi e ne sottolineano le parole: si comunica con il corpo, si coinvolgono tutti i sensi e quindi si memorizza più facilmente.

Ci sono le filastrocche tradizionali che abbiamo recitato tutti da bambini – “Girotondo”, “Ambarabà, ciccì coccò”, “Cavallino arrì arrò” – quelle dedicate alle stagioni e alle feste dell’anno, le filastrocche sugli animali, sul cibo e un po’ su tutto. Un’ottima raccolta di filastrocche si trova in Rete su filastrocche.it. Ce ne sono per tutti i gusti; anche dialettali, per chi vuole andare oltre l’italiano e regalare ai propri figli un assaggio di varietà linguistiche regionali. Parlando di filastrocche bisogna ricordare quelle d’autore: Piumini, Tognolini e naturalmente non possono mancare le geniali filastrocche di Gianni Rodari, perfette anche per imparare la grammatica e l’ortografia in modo divertente:

 

 

Per colpa di un accento
un tale di Santhià
credeva d’essere alla meta
ed era appena a metà.

Per analogo errore
un contadino a Rho
tentava invano di cogliere
le pere da un però.

Non parliamo del dolore
di un signore di Corfù
quando, senza più accento,
il suo cucu non cantò più.

(Gianni Rodari, Per colpa di un accento)

 

Canzoni

Lo Zecchino d'oro © il Deutsch-Italia

Lo Zecchino d’Oro © il Deutsch-Italia

I bambini adorano le canzoni e qui ci possiamo sbizzarrire. Anche essendo lontani dall’Italia possiamo attingere a Internet: ad esempio le canzoni dello Zecchino d’oro si possono ascoltare in Rete, dal classico “Il coccodrillo come fa?” all’attualissima “Nero nero”. Se poi capitiamo in Italia i negozi di musica e le librerie ben fornite offrono un’ottima scelta di canzoni per bambini; ci sono anche i cartonati con CD editi da Gallucci, con canzoni amatissime come “La danza del serpente” e “La macchina del capo”, e testi d’autore come “L’arca di Noè” di Sergio Endrigo.

Come le filastrocche, anche le canzoni si possono accompagnare con gestualità e movimento; pensiamo ad esempio ai gesti che accompagnano gli animali della canzone “I due leocorni”. Ci sono poi delle canzoni un po’ speciali, che non solo si cantano e si ballano, ma che si possono anche inventare. “Se sei felice” inizia con “se sei felice e tu lo sai, batti le mani” continua con “batti i piedini” e “chiudi gli occhietti”, ma poi i bambini possono scegliersi il gesto che preferiscono e integrarlo nella canzone – apri la bocca, toccati un piede, fai la linguaccia e avanti con la fantasia. Anche “Il bruco” si presta magnificamente a essere modificato: “ero in cucina, giravo la polenta”, “ero nell’orto, coglievo l’insalata” e noi ci aggiungiamo “ero in salotto, mangiavo un biscotto” e via a cercare rime insieme.

Se rime e filastrocche sono riservate ai più piccoli, le canzoni invece possono accompagnare anche i nostri bilingui più grandicelli. Ogni cantante ha il suo sito Internet, il suo account Twitter e alla musica si ha accesso facilmente grazie ai servizi musicali per lo streaming on demand. Con una connessione Internet veloce si può anche ascoltare la radio italiana ovunque ci si trovi. La musica italiana è conosciuta e amata in tutto il mondo e può essere un motivo di vanto persino per i nostri adolescenti – anche se magari si troveranno a dover spiegare agli amici non italofoni che “Bella Ciao” non è nata esattamente per le feste in discoteca.

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La bella lavanderina

© Youtube CoccoleSonore

Lo Zecchino d’oro – Il valzer del moscerino, canta Cristina D’Avena

© Youtube Lorenzo Riva

Francesca Parenti
Traduttrice professionista dal 2000. Ha studiato Lingue a Roma e vive e lavora in Germania. Collabora fra l’altro con varie case editrici nel campo della letteratura per l’infanzia. Madre di due bambini bilingui, è lettrice volontaria e impegnata nella promozione della lettura nell’infanzia. Professionelle Übersetzerin seit dem Jahr 2000. Sie hat in Rom Sprachen studiert und lebt und arbeitet in Deutschland. Unter anderem arbeitet sie für Kinderbuchverlage. Sie hat zwei zweisprachige Kinder, ist ehrenamtliche Vorleserin und engagiert sich für die Leseförderung.

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