Sclindler's List © Youtube Universal Pictures
Sclindler's List © Youtube Universal Pictures
Oskar Schindler © CC BY-SA 2.0 Flickr

Oskar Schindler © CC BY-SA 2.0 Flickr

Il prossimo 27 gennaio in tutto il mondo si celebrerà la “Giornata internazionale del ricordo delle vittime dell’Olocausto”. Ma nella piccola cittadina tedesca di Hachenburg, in Renania-Palatinato, hanno deciso di celebrare l’avvenimento in modo particolare: nel 2019 infatti si celebra anche il 25esimo anniversario dell’uscita del film di Steven Spielber “Schindler’s List” e l’Universal Pictures (distributrice del film) ha deciso di farlo ri-uscire in diverse sale cinematografiche (di diverse nazioni) e di proiettarlo anche nelle scuole. Fin qui tutto “normale”, verrebbe da dire. Ma in realtà la sala cinematografica “Cinexx” della piccola cittadina si è fatta promotrice di un’iniziativa che non poche polemiche ha sollevato, mettendo in bella vista nella locandina che pubblicizza l’uscita dell’opera cinematografica la scritta “Freier Eintritt für AfD Mitglieder”, ossia “Entrata libera per i membri dell’AfD”.

Schindler' s List © Cinexx.de

Schindler’ s List © Cinexx.de

Vista la tematica del film, tratto dal libro di Thomas Keneally e che narra la storia vera dell’industriale tedesco Oscar Schindler che salvò circa 1.200 ebrei polacchi dopo la strage del Ghetto di Cracovia impiegandoli in una fabbrica di pentole in Cecoslovacchia, il riferimento neppure troppo velato al presunto (o reale, almeno in alcuni casi) legame di alcuni membri di Alternative für Deutschland al nazismo pare evidente: di qui la polemica che si è scatenata. In particolare si è risentita la comunità del partito tedesco presente a Paderborn, città della Renania Settentrionale-Vestfalia e distante circa 200 chilometri da Hachenburg, che sulla sua pagina Facebook ha bollato l’iniziativa della sala cinematografica come “un esempio di discriminazione e diffamazione politica nei confronti di chi la pensa diversamente”.

Il post di Facebook della sezione di AfD

Il post di Facebook della sezione di AfD

Karin Leicher, direttrice della sala cinematografica, si è detta stupita dalla reazione, «giacché», ha affermato, «non è nostra intenzione escludere o diffamare l’AfD ed è incomprensibile per noi il fatto che molti membri di questo partito si siano sentiti fortemente attaccati. Noi non affermiamo che i membri dell’AfD siano nazisti: se hanno bisogno di chiarimenti storici rimane a loro discrezione. Notiamo solo che che il programma politico dell’AfD tende a banalizzare gli eventi di quel tempo… Con la nostra azione vogliamo offrire un posto dove discuterne. Dopo la proiezione ci sarà questa possibilità». Inoltre il cinema fa notare che le stesse proiezioni gratuite vengono fatte anche per altre associazioni, quali quelle per i migranti, per le case delle donne o per gli istituti scolastici a scopo educativo, sottolineando come nessuna di queste istituzioni si sia mai lamentata di tale iniziativa.

Liam Neeson Sclindler's List © Youtube Universal Pictures

Liam Neeson Sclindler’s List © Youtube Universal Pictures

Non sono mancate le minacce, a quanto pare, nei confronti dei membri della sala cinematografica e gli insulti sui social media non hanno tardato ad arrivare. La signora Leicher ha pertanto sporto denuncia presso le autorità di polizia, ed ha cercato di coinvolgere nell’iniziativa la non lontana diocesi di Limburg, in Assia.

Come che vada il film vale la pena di esser visto, dai membri dell’AfD e da chiunque altro, perché è uno dei più belli girati su uno spaccato di storia che grava sull’umanità da circa 74 anni, non solo sulla Germania che dell’Olocausto (di cui rimasero vittime circa 17milioni di persone, di cui 6 circa di origine ebraica) fu direttamente infausta protagonista, ma anche su quanti fecero finta di non sapere, Alleati inclusi. Proprio per questa ragione Spielberg decise di mettere in un film in bianco e nero la figura della bambina col cappottino rosso, ed in merito a questa scelta ebbe a dire: «… era evidente come una bambina con un cappotto rosso che cammina per la strada, ma nessuno pensò di bombardare le linee ferroviarie tedesche. Nulla fu fatto per fermare… l’annientamento degli ebrei europei. Quindi questo è il mio messaggio nel lasciare quel particolare del film a colori».

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Schindler’s List, il trailer tedesco

© Youtube KinoCheck Home

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