Il "Vaso di fiori" Uffizi © Youtube Uffizi tv
Il "Vaso di fiori" Uffizi © Youtube Uffizi tv

La diplomazia culturale è stato uno dei punti trattati nella conferenza stampa del ministro dei Beni e le Attività culturali (Mibac) italiano Alberto Bonisoli, che si è tenuta presso la sede della “Stampa Estera” di Roma lo scorso 10 gennaio. A seguito degli eventi degli ultimi tempi è stato creato un “comitato delle restituzionidedicato alla ricerca del patrimonio artistico scomparso.

Il ministro Bonisoli© C. Sandroni per -il Deutsch-Italia

Il ministro Bonisoli© C. Sandroni per -il Deutsch-Italia

Il Ministro aveva convocato il giorno prima il “comitato” per fare il punto sulle opere d’arte che appartengono all’Italia, e che in diversi periodi storici sono state trafugate e sono finite in altri Paesi, nelle mani di privati o in collezioni ed esposizioni museali. «Ho deciso la convocazione straordinaria del Comitato, che presiederò personalmente, per esaminare in modo approfondito, puntuale e organico le diverse problematiche che riflettono profili tecnico-giuridici e di diplomazia culturale complessi e molto delicati per l’Italia. Per questo motivo sono già in contatto con i colleghi Bonafede (ministro della Giustizia) e Moavero (ministro degli Esteri). Il Governo è attento e compatto sull’affermazione di principi che sono, prima di ogni altra cosa, di etica e di legalità», aveva esordito all’incontro. Un tema, questo, per l’appunto nuovamente trattato nella conferenza stampa del giorno dopo.

Atleta di Lisippo © CC BY-SA 3.0 3dnatureguy WC

Atleta di Lisippo © CC BY-SA 3.0 3dnatureguy WC

Una sentenza della Corte di Cassazione di qualche settimana fa ha sancito definitivamente che l’“Atleta di Lisippo”, esposto al “Getty Museum” di Malibu, deve essere restituito all’Italia. «Una sentenza – come sottolineato da Bonisoli – che dimostra come sia possibile, nonostante iter lunghi e articolati, riconoscere i giusti diritti per poter ottenere la restituzione di importanti opere del patrimonio culturale nazionale trafugate dal nostro Paese. Questo è ciò che intendiamo fare, con fermezza, anche attraverso il “comitato per il recupero” e la restituzione dei beni culturali».

Il Mibac, in collaborazione con la procura di Firenze, sta inoltre vagliando tutti i possibili percorsi per consentire la legittima restituzione del quadro “Vaso di Fiori” di Jan van Huysum, rubato dai nazisti alle “Gallerie degli Uffizi” (ve ne avevamo parlato qui e qui). Il Ministro si è dichiarato tranquillo in merito al suo rientro in Italia, grazie a quella arma che è il “Nucleo Tutela” grazie alla quale l’Italia gioca un ruolo di “superpotenza” definizione usata dallo stesso Ministro in risposta alla domanda posta da noi de “il Deutsch-Italia” in merito alle effettive possibilità di recupero delle opere trafugate. Ma quale è l’arma che ci rende la “superpotenza” menzionata da Bonisoli? La preziosa arma è il “Nucleo di tutela del Patrimonio Italiano”, un corpo speciale dei carabinieri (Nucleo T.P.A.) che con il tempo si sono specializzati e appassionati all’arte, e che ogni giorno portano avanti le ricerche per il recupero e la sicurezza del nostro patrimonio culturale.

Rodolfo Siviero con un quadro di Pontormo © Museo Casa Siviero

Rodolfo Siviero con un quadro di Pontormo © Museo Casa Siviero

«Quello che abbiamo già deciso per la prossima riunione è fare un elenco il più completo possibile delle opere rilevanti», ha dichiarato il Ministro in merito alle prossime mosse del “comitato”. Ha poi sottolineato: «L’Italia del resto vanta, tra le sue armi, quella della qualità delle sue competenze. Siamo uno dei Paesi al modo che dispone di un corpo di polizia specializzato per il recupero dei beni. Mettiamo tali forze a disposizione di altri Paesi, dimostrando che si può fare “diplomazia culturale”». Di qui l’importanza della collaborazione con il ministro degli Esteri che, a sua volta, ha dimostrato molto interesse al progetto facendo partecipare alla riunione il suo Segretario generale. La “diplomazia culturale” sarà un elemento «permanente» all’interno del “comitato” stesso. Fondamentale infine è la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, con gli organi di polizia nazionali, con le sovraintendenze italiane, con l’Interpol, la Guardia di Finanza, gli addetti culturali delle Ambasciate e con la Farnesina in genere.

A noi de “il Deutsch-Italia” risulta, come suggerito dalla scrittrice Elena Tempestini, che esista un catalogo delle opere da recuperare, redatto da Antonio Paolucci e Luciano Bellosi, pronto sin dal 1972, ma che non sia mai stato pubblicato. E che l’Archivio Storico Diplomatico della Farnesina custodisca circa 1.500 pratiche bloccate e rimaste inevase su altrettanti possibili recuperi di beni culturali che Rodolfo Siviero e i suoi collaboratori avevano avviato, indicando con precisione i luoghi dove si trovavano e come avrebbero potuto ritornare tramite richieste ufficiali e legittime del governo italiano.

* United States, Department of State, Advisory Committee on Cultural Diplomacy, Diplomacy Report of the Advisory Committee on Cultural Diplomacy

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Un momento della conferenza stampa

© Youtube Vista Agenzia Televisiva Nazionale

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Cecilia Sandroni, per formazione semiotico del teatro, è membro della Foreign Press di Roma come Italienspr (italienspr.com/global press), oltre ad essere un'esperta di relazioni internazionali nella comunicazione. Le sue competenze spaziano dal teatro-cinema, alla fotografia, al restauro, con la passione per i diritti umani. Indipendente, creativa, concreta, ha collaborato con importanti istituzioni italiane e straniere per la realizzazione di progetti culturali e civili.

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