Bergmannstraße © il Deutsch-Italia
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Bergmannstraße è un’elegante via di Berlino, nel quartiere di Kreuzberg che una volta, ai tempi della separazione della città, era proprio a ridosso del Muro. La bella strada si trova nella parte del quartiere cosiddetta “61” che si contrappone, tanto come posizione fisica che sociale, alla parte dello stesso denominata “36”, in base a quelli che erano i vecchi codici postali della Capitale tedesca. Il breve tratto viario, di circa un chilometro e trecento metri, nella prima parte che s’interseca con la più grande e trafficata arteria di Mehringdamm, è caratterizzato da numerosi locali multi-etnici e piccoli negozi molto ricercati, dove si possono trovare da oggetti d’arredamento per la casa a mobili antichi, da prodotti alimentari provenienti da tutto il mondo e già pronti nelle quantità giuste per essere trasformati in squisite ricette per cuochi “provetti” a scarpe o zaini di pelle, sicuramente all’ultima moda. Non mancano anche i negozi di souvenir, a dire il vero molto spiritosi (come un salvadanaio a forma di Marx, con sotto scritto “Das Capital”), o quello con le più svariate varietà di caffè provenienti da Paesi

Marktalle sulla Marheinekeplatz © il Deutsch-Italia

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esotici e lontani. A metà della strada si apre la Marheinekeplatz che, oltre a un bel giardino con al centro uno Spielplatz, ospita la Marhineke Markthalle, una bassa costruzione con all’interno un mercato dove è possibile trovare specialità alimentari e non da ogni parte del mondo. L’ultima parte della via costeggia il vasto cimitero di Dreifaltigkeitskirchhof II (in verità formato da quattro contigui tra di loro) dove, fra gli altri, riposa l’architetto Martin Gropius, Karl Friedrich Schinkel altro architetto autore dei più famosi monumenti e palazzi del regno di Prussia, e il celebre storico Christian Matthias Theodor Mommsen (rinomata la sua “Storia di Roma”).

Bergmannstraße © il Deutsch-Italia

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Ebbene, questa strada berlinese, che prende il nome da Marie Luise Bergmann, antica proprietaria dei terreni della zona, è al centro di una disputa che vede coinvolti residenti, negozianti e autorità municipali e che ha preso il via da un’iniziativa popolare denominata “Leiser-Bergmannkiez.de” (Il distretto Bergmann-silenzioso) volta, secondo le intenzioni del comitato promotore, a ridurre il rumore derivante dal traffico che ogni giorno assillerebbe gli abitanti, tanto nel distretto cittadino che sul più popolare tratto della Bergmannstraße (quello con i vari negozi). In buona sostanza il comitato vorrebbe che venisse chiusa al traffico, e che la strada fosse più “vivibile”. Per far questo il distretto municipale ha messo in atto delle iniziative, come quella di mettere dei massi all’inizio del tratto di strada “incriminato” per sollecitare una quantomeno sensibile riduzione del traffico.

Bergmannstraße © il Deutsch-Italia

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In realtà la riduzione del traffico e quella dei parcheggi comporta la lamentela dei negozianti, almeno di quelli che sono “sopravvissuti” all’aumento dei fitti di ben il 25 per cento negli ultimi 5 anni. C’è chi arriva a pagare anche 8mila euro al mese. Proprio a causa di tale aumento molti vecchi piccoli o storici negozi sono stati costretti a chiudere i battenti, o come un artista, Roland Stegemann, che ha dovuto abbandonare il suo atelier per le medesime ragioni, definendo oramai la zona come “un teatro per i turisti”.

Bergmannstraße © il Deutsch-Italia

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Già lo scorso aprile le autorità del municipio avevano pensato di provvedere ad un rallentamento del traffico tramite una serie di punti giallo-verdi disegnati sull’asfalto che, a quanto dichiarato da Jan Thomsen, portavoce dell’Amministrazione del Traffico del Senato di Berlino, dovevano “attirare l’attenzione del guidatore, senza distrarlo” e fargli rispettare il limite di 20 Km/h di velocità.

Bergmannstraße © il Deutsch-Italia

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Oltre a questi punti erano stati disegnati appositi spazi per il carico-scarico merci, al costo di oltre 146mila euro, e erano stati costruiti già alla fine dello scorso anno 15 punti “relax” con panche in legno, che hanno ridotto la sede stradale da 9 a 6 metri e mezzo e che andrebbero smantellati entro la fine di luglio (probabilmente la data slitterà a novembre). Questi ultimi al “conveniente” prezzo di soli 883mila euro. Tutto il progetto, in base ad informazioni del “Berliner Morgenpost” sarebbe costato intorno al milione e seicentomila euro.

Una cifra non male per rendere alla fine tutti scontenti del risultato. Chissà cosa ne penserebbe Frau Bergmann!

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