sempre natale_15Un tuffo in un altro tempo, nei ricordi dell’infanzia quando i profumi e le luci del Natale bastavano a creare atmosfere indimenticabili: è quello che avviene – a dispetto del traffico che incalza a pochi metri, e dei primi caldi che a Roma cominciano a farsi sentire – entrando nel primo negozio in Italia dedicato interamente alle decorazioni natalizie. Si chiama “Sempre Natale”, si trova in via della Scrofa 93, tra il Pantheon e piazza Navona, nel cuore della Capitale, ed è aperto tutto l’anno.

Questa romana è stata un’iniziativa di due giovani, Marco Romani che aprì il negozio il 21 giugno del 2014, giorno del solstizio d’estate, e al quale l’anno successivo subentrò Pierpaolo De Lauro. Ispirandosi all’esperienza ormai consolidata nei Paesi del Nord Europa, Germania compresa, e in Nord America, la boutique del Natale espone oltre mille pezzi, tutti rigorosamente China free, realizzati in vetro soffiato e dipinti a mano. Qualità e originalità costituiscono indubbiamente la caratteristica principale delle decorazioni artigianali esposte e sono dovute alla scelta di ornamenti realizzati in Italia, Polonia, Germania e nella Repubblica Ceca da realtà “resistenti” che non hanno voluto cedere il passo alla produzione in serie.

sempre natale_01_1La boutique, una antica bottega del Cinquecento, è piccola e ci si capita per caso, ma questo accresce la sorpresa e rende ancora più piacevole la visita. Entrando si ha la sensazione di ritrovarsi nel soggiorno dei nonni che in occasione delle feste erano una tappa da non mancare. L’albero era carico di sfere brillantissime e le lucine colorate promettevano regali generosissimi.

Quel “clima” è sapientemente ricreato nel negozio di via della Scrofa: carta da parati a fiori, antichi mobili in castagno, tende di merletto, un lampadario con gocce di cristallo, cartoline natalizie d’epoca e le più belle canzoni natalizie a fare da sottofondo.

La collezione è molto ricca, con forme e colori che richiamano ornamenti degli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta. Tra i prodotti più amati, le sfere dipinte con paesaggi innevati e le Natività, i classici Babbi Natale e gli uccellini con la molla, che un tempo testimoniavano della ricchezza della famiglia, più erano numerosi sull’albero e più i proprietari erano facoltosi; i personaggi delle fiabe e quelli più bizzarri come Dracula e, per i più piccoli, la famiglia Barbapapà.

sempre natale_11_1«È stata una scommessa – racconta Pierpaolo –  ed è andata bene. I clienti sono stranieri, ma anche gli italiani sono molto incuriositi e vengono a trovarci tutto l’anno, anche a Ferragosto. Perché molti non lo sanno, ma non sono poche le famiglie che l’albero di Natale non lo ripongono mai. Dato che parliamo di pezzi di pregio, gli acquisti qui da noi possono essere fatti un po’ per volta permettendo così ai veri amatori di dilazionare la spesa».

Ma come sono nati gli addobbi natalizi? Secondo la leggenda sembra che a farne uso per la prima volta agli inizi dell’Ottocento sia stata la madre della principessa Sissi. Li fece realizzare in Polonia, che da allora mantiene fede alla traduzione. “Molti avventori – ci spiega Pierpaolo – ci chiedono se le decorazioni sono realizzate in vetro di Murano: sarebbe impossibile perché è troppo pesante”. La tecnica di molti pezzi del negozio è la soffiatura a stampo, mentre quella usata dalla De Carlini, la più antica casa italiana, che si trova a Macherio in Brianza di berlusconiana memoria, nata nel 1947, è la soffiatura libera, che rende ogni pezzo diverso dal altro.  Da “Sempre Natale” sono molte le decorazioni che provengono da questa azienda italiana, che ogni anno cambia collezione ed esporta soprattutto negli Usa. Nonostante debba competere con Christopher RadKo, il più importante produttore di addobbi natalizi, che ha 200 punti vendita in tutto il nord America, la nostra casa è ricercatissima e non sono pochi gli americani che restano affascinati dai suoi pezzi esposti nello shop romano.

sempre natale_08_1In una intero scaffale si possono ammirare in una lavorazione finissima i personaggi più noti delle favole, dal mago di Oz a Cappuccetto rosso, ovviamente non manca Pinocchio, ma ci sono anche il Ciuchino e Shrek, i Super eroi e Il gatto con gli stivali che non ha nulla da invidiare al Bianconiglio, con l’orologio che gli pende dalla tasca. C’è anche Alice e la perfida Regina di cuori, i tre Moschettieri, Cenerentola e Mary Poppins. Totti è diventato un cult mentre Grace kelly rapisce in abito di Dior. La fantasia non manca, ma i pezzi classici riscuotono sempre il miglior gradimento: le serie dei Babbo Natale, ricercatissime dai collezionisti, che vogliono solo quelle, il Papa e il Colosseo, piazza san Pietro e le guardie svizzere realizzate appositamente per “Sempre Natale”. C’è la serie dei porta fortuna: cornetti, gufi, coccinelle, tartarughe, elefanti e mele; e quella dei prodotti alimentari tipici: la bottiglia di Chianti, la moka, il gorgonzola, il parmigiano.

sempre natale_09_1Mille diversi ornamenti, dicevamo, che ci trasportano piacevolmente in contesti lontani. I turisti provenienti dalla Germania non mancano questo appuntamento nella Capitale, anche se in patria la catena di Kathe Wohlfahrt, con sette punti vendita tra i quali Berlino, Heidelberg e Norimberga, offra loro il paradiso degli ornamenti natalizi, realizzati spesso in legno.

Non contenti, e sempre alla ricerca di proposte stimolanti, a “Sempre Natale”, non si fermano qui: si sono attrezzati per gli ornamenti da mettere sull’albero a Pasqua, uova delicatissime, pulcini, gallinelle. «Da sempre l’albero di Natale segue i grandi fenomeni sociali», spiegano da Sempre Natale. «Negli anni Sessanta l’albero si popolò di alieni, navicelle spaziali e astronauti. Poi arrivarono i personaggi dei cartoni animati e di Carosello. Negli anni Ottanta dominò invece la plastica. Oggi, che il cibo è al centro dell’interesse di tutti, gli alimenti diventano un tocco spiritoso per rendere l’albero più divertente». Ma non è una novità. Nel secondo dopoguerra, quando non c’era la possibilità di comprare decorazioni pregiate, sull’albero si appendevano noci, fichi secchi, mandarini e caramelle di zucchero. Perché rinunciare a sognare? Da “Sempre Natale” l’effetto è garantito.

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E' giornalista professionista dal 1987. Vive a Roma dove ha lavorato dal 1981 presso la sede centrale dell'agenzia di stampa ANSA, per la quale ha collaborato anche a Parigi. Sempre nella capitale francese ha svolto uno stage presso Le Monde. In precedenza ha collaborato con il Corriere della sera, l'Espresso, il Manifesto. Ha pubblicato un libro sul movimento studentesco in Italia, dal titolo "Il circo e la pantera" ed ha ricevuto due premi giornalistici per la pubblicazione di due articoli, uno dell'Unione nazionale cronisti e l'altro promosso dalla Biennale di architettura di Venezia.

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