Una volta le città erano considerate più sicure, anche in Italia. In Germania, Berlino ha goduto per anni, fra le tante cose che sono diventate un po’ un mito, di una qual certa tranquillità che, giustamente, le faceva attribuire l’appellativo di città sicura. I tempi cambiano, e spesso non in meglio. Così anche la polizia di Berlino, come riporta il “Berliner Kurier”, lancia l’allarme circa l’aumento di episodi violenti nella Capitale tedesca.

Sono infatti stati 2.241 gli atti di violenza, quali aggressioni, rapine, assalti, sequestri, omicidi (colposi e non), minacce e reati sessuali, quelli registrati nel corso del 2016 in città. Nel 2015 erano stati 2.201, “solo” 2.070 nel 2014 e, addirittura, 1.977 l’anno prima.

Nella non invidiabile classifica dei luoghi più pericolosi della città il primato spetta alla stazione della metro “Kottbusser Tor”, nel centrale (sempre che di centro a Berlino si possa parlare) quartiere di Kreuzberg. Qui sono stati 165 gli atti di violenza, contro i 128 dell’anno precedente, con un aumento percentuale di ben il 29 per cento. Il secondo posto se lo aggiudica la stazione della metro di Alexanderplatz, con 143 episodi (17 più del 2015) e al terzo quella di Hermannplatz, al confine tra i quartieri di Kreuzberg e Neukölln. Seguono quella di Zoo (77 episodi), Osloer Strasse (60), Leopold Platz (55), Warschuer Strasse (53), Görlitzer Bahnhof (46), nonché Hellersdorf (41) e Neukölln (38). Lancia l’allarme Markus Falkner, portavoce dell’azienda cittadina di trasporti BVG, pur attribuendo l’aumento dei reati al parallelo aumento del numero dei passeggeri che transitano quotidianamente nelle stazioni berlinesi. Nella sola Alexanderplatz se ne calcolano più di 250 mila al giorno.

Tuttavia l’azienda di trasporto è consapevole della responsabilità nei confronti della propria clientela. È infatti ben stampato nella memoria di tutti i berlinesi l’episodio, accaduto nell’ottobre scorso, dell’uomo che sulla rampa di scale della metro di Hermannstrasse diede un calcio nella schiena a una donna che cadde rovinosamente già dalla rampa. Grazie alle telecamere di sicurezza che registrarono l’accaduto fu possibile alla polizia identificare l’assalitore ed arrestarlo.

La BVG ha aumentato il numero di dipendenti nel suo reparto sicurezza di circa un terzo dal 2011 ad oggi, con 270 persone in più dedicate a questo settore. Ogni giorno lungo i percorsi della rete di trasporto gestita dall’azienda sono più di 100 i dipendenti che girano per garantire ai passeggeri un viaggio senza problemi. Alcune di queste, chiamiamole pattuglie, girano anche con cani, e in 25 stazioni ci sono presidi fissi. Ciò tuttavia non fa risparmiare le critiche da parte dell’Associazione per la tutela dei viaggiatori “IGEB” che, per bocca del suo portavoce Jens Wieseke ha lamentato la carenza del numero di personale meglio addestrato lungo i binari delle stazioni, anche come semplice deterrente a possibili atti violenti. Stessa lamentela si è levata da parte del deputato del distretto di Neukölln presso il Parlamento di Berlino, Joschka Langenbrinck (Spd).

Per la fine dell’autunno prossimo è prevista la costruzione di un presidio fisso di polizia nella stazione di Alexanderplatz, dove 24 ore al giorno stazioneranno uomini sia della polizia locale che federale e già ora è iniziato un pattugliamento a coppie di poliziotti su tutta la rete. Entro la fine del 2018, inoltre, è previsto il rinnovo totale delle telecamere poste nelle 173 stazioni della metro (di cui 45 già completamente ristrutturate), su tutti gli autobus e sull’80 per cento dei tram in circolazione: sono troppo vecchie e la qualità delle immagini è considerata troppo scarsa. La spesa complessiva prevista sarà di 50 milioni di euro.

Il ricorso alle telecamere nel 2016 è stato necessario in 6.087 casi nel 2016, nel 2015 erano stati solo 5.443, con l’identificazione di 1.924 autori di atti violenti l’anno scorso, contro i 1.652 dell’anno precedente.

Ultima nota: le stazioni più sicure? Quella della Porta di Brandeburgo, quella davanti al Parlamento e quella del Municipio di Schöneberg. I luoghi istituzionali non devono piacere ai malfattori.

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Polizia e sicurezza della BVG a Berlino

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