L’annuncio su WG-gesucht

Non ci volevo credere. In vita mia, da giovane studente prima, da adulto poi, mi sono dovuto spesso adattare a situazioni anche scomode, ma mai fino a questo punto.

Facendo un giro su un noto sito di offerte di appartamenti e camere sulla piazza di Berlino (wg-gesucht.de), mentre cercavo una sistemazione per il figlio di amici che si dovrà trasferire durante l’estate, ero pronto a trovare situazioni più o meno complicate, ben sapendo della difficoltà di trovare un alloggio di questi periodi nella Capitale tedesca. Ma francamente non pensavo che qualcuno potesse affittare un posto letto… in balcone. Sì, proprio così, sul balcone di casa. E non è tutto. Avrei anche potuto capire che le necessità possano anche spingere a cose quantomeno strambe, ma non al prezzo ragguardevole di 260 euro mensili per stare “all’aria aperta”.

Ovviamente le ingegnose padrone di casa (si tratta di due ragazze di 22 e 24 anni, entrambe studentesse) avevano messo l’annuncio prevedendo, oltre l’utilizzo del bagno e della cucina, anche la possibilità di prendere un bel drink assieme a loro quando il solleone incombente durante il giorno va a dormire. Cosa c’è di meglio che sorseggiare seduti in salotto una bevanda, prima di ritirarsi… sul balcone?

L’offerta pubblicata su WG-gesucht

Non è uno scherzo, anche se l’annuncio è stato ritirato nel giro di un giorno, probabilmente perché il posto è stato affittato. Le foto sono state prontamente tolte e l’offerta risulta non più valida quindi mi spiace per chi aveva già l’acquolina in bocca, ma è zu spät, troppo tardi.

Caso divertente a parte, quest’episodio la dice lunga sulla situazione degli alloggi nella Capitale tedesca. Secondo uno studio effettuato dalla società di consulenza “Knight Frank”, in media i prezzi degli immobili a Berlino nel corso del solo 2017 sono saliti del 20,5 per cento, il che rappresenta la percentuale di aumento più alta in tutto il mondo (Roma, per fare un esempio, ha avuto al contrario un calo di costi del 2,7 per cento). Questo ha comportato, di conseguenza, un aumento del costo degli affitti nella Capitale tedesca, anche delle WG (Wohngemeinschaft), le case dove si convive fra più inquilini. Infatti in Germania l’affitto medio per una stanza condivisa, tra il 2012 e il 2018, è passato da 287 a 372 euro (aumento del 30 per cento). A Berlino il costo è mediamente di 363 euro.

© il Deutsch-Italia

Affittare un piccolo appartamento di 30 metri quadri nella Capitale tedesca costa mediamente 438 euro. Rispetto al 2017 l’aumento è stato del 6 per cento, ma in confronto al 2011 è stato del 39 per cento. Il che rappresenta l’aumento maggiore di prezzo in tutte le 160 città tedesche dove è presente un’Università. Tuttavia Berlino non è la città più cara in termini assoluti. A Monaco di Baviera affittare una stanza in una WG può arrivare a costare 616 euro (sempre in media) e un piccolo appartamento può arrivare tranquillamente a 785. Fra le altre città spiccano per la non economicità Stoccarda (485 euro per una stanza in un appartamento condiviso), seguita da Francoforte (474 euro) e Friburgo (438 euro). Se volete risparmiare vi conviene andate a Magdeburgo (241 euro per una camera), Cottbus (230 euro) e Chemnitz (212 euro).

“Du bist verrückt mein Kind, du musst nach Berlin!“, Sei pazzo figlio mio, devi andare a Berlino!, dice una canzone dell’operetta “Fatinitza” di Franz von Suppé. Come dargli torto? Almeno per le tasche.

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“Fatinitza” di Franz von Suppé

© Youtube fritz5120

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