Panificio Profanter Biofach © Nicoletta De Rossi
Panificio Profanter Biofach © Nicoletta De Rossi
Panificio Profanter Biofach 2019 © Nicoletta De Rossi

Panificio Profanter Biofach 2019 © Nicoletta De Rossi

Alla fiera del biologico Biofach 2019, che si tiene fino al 16 febbraio a Norimberga, si sente parlare italiano ad ogni angolo: con 402 espositori l’Italia è la compagine più nutrita dopo gli espositori tedeschi, con quasi il doppio di presenze rispetto alla terza nazione rappresentata dalla Spagna. A questi si aggiungono gli oltre venti espositori italiani di Vivaness, il salone internazionale della cosmesi naturale e biologica, ospitata sempre nell’ambito della Biofach. Anche quest’anno si tratta di un grande successo per il settore biologico italiano, se si pensa che a Norimberga sono presenti quasi 3.300 espositori, provenienti da 98 Paesi, e che ci si aspetta la visita di 50mila visitatori professionali.

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La Biofach: il trionfo dei sensi

Ersilio Montella show cooking Biofach 2019 © Nicoletta De Rossi

Ersilio Montella show cooking Biofach 2019 © Nicoletta De Rossi

La Biofach di Norimberga è una fiera dei sensi. Qui si gusta, si adora, si guarda, si tocca con mano, si sente: insomma è una fiera che lascia mille sensazioni e sollecitazioni. Sono ormai lontani ricordi i tempi in cui al food biologico si associavano tristi e non proprio appetitosi cibi, seppur sani e salutari. Gli alimenti biologici negli ultimi anni non sono soltanto sani, prodotti nel rispetto dell’ambiente e confezionati con packaging sostenibili, ma sono anche sempre più appetibili, gustosi, colorati e vari. Diventa perciò sempre più difficile riuscire a individuare i trend in quella gigantesca vetrina del biologico che è tradizionalmente la fiera di Norimberga. Quest’anno catalizzano in particolar modo l’attenzione dei visitatori i cibi vegetariani e vegani e il cosiddetto superfood, anche se si evidenzia da più parti che non serve cercarlo necessariamente in prodotti esotici e lontani (pratica tutt’altro che sostenibile): di prodotti nutrienti e salutari ce ne sono anche vicino a casa e se non proprio a chilometro zero, spesso di produzione regionale – tanto per citarne alcuni pensiamo a mirtilli, melagrana, broccoli o rape rosse. Onnipresenti le barrette di cereali, di tutti i tipi e per tutti i gusti, con particolare attenzione a tutti coloro che soffrono di intolleranze: il glutenfree spopola letteralmente anche tra questi prodotti. L’italiana Fudex Group per esempio presenta alcuni di questi snack nella versione vegana, senza glutine e senza noci!

Il variegato mondo del biologico italiano

Pedrazzoli Biofach 2019 © Nicoletta De Rossi

Pedrazzoli Biofach 2019 © Nicoletta De Rossi

Non potevano mancare in fiera le realtà consolidate del biologico, come La Selva che propone un ketchup di pomodori al 100% toscani, il Panificio Profanter che presenta lo Schüttelbrot, un pane croccante di segale tipico dell’Alto Adige, nell’innovativa forma di grissini o il salumificio Pedrazzoli con la sua mortadella Bologna IGP Bio senza derivati dal latte e senza glutine. Tra i prodotti più innovativi colpisce l’aglio nero: il Nero di Voghera di Nero Fermento da bianco si fa nero e si ingentilisce nel sapore diventando così “a prova di bacio”. Questa è una delle tante aziende biologiche facenti parte del consorzio Il Biologico (che ne raggruppa in Italia circa 170) presenti alla Biofach. A questa edizione della Biofach ci si rende conto che la pasta del futuro sarà fatta con i legumi: la pasta di piselli, ceci o lenticchie, come quella di Govi Farm o di Bioitalia, non è soltanto senza glutine, ma è ricca di proteine e fibre, dal basso indice glicemico e povera di acidi grassi saturi, insomma un vero toccasana! Qui si scopre anche quanto sia variegato il mondo degli oli naturali: accanto all’olio di mandorle dolce, Parodi Nutra propone per esempio anche l’olio ricavato da semi di cavolo nero o broccolo. Come usarlo? Soprattutto per nutrire la pelle! E per rimanere in tema, la cosmesi diventa sempre più consapevole: a Vivaness si nota come sempre più cosmetici biologici siano confezionati in packaging sostenibili, come la linea Radici di La Saponaria in confezioni di bio-plastica o la linea Baby Anthillis Zero di Pierpaoli realizzata con ingredienti da fonti vegetali e rinnovabili e zero plastica. E in un modo sommerso dalla plastica come il nostro lo sforzo dei produttori è, se non altro, incoraggiante.

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Il Trentino alla Biofach

© Youtube Trentino Sviluppo

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giornalista professionista vive e opera in Germania dal 2000, dove è responsabile della redazione della rivista di turismo online “www.sonoitalia.de” in lingua tedesca. Nel 2018 sono uscite le sue due ultime guide turistiche, in tedesco, per la casa editrice ADAC, dedicate alla Sicilia e a Venezia. Ama viaggiare e leggere.

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