Zauberfloete Deutsche Oper © Bettina Stöß
Zauberfloete Deutsche Oper © Bettina Stöß
Daniela Cappiello

Daniela Cappiello © Layla Barkat

Fiumicino-Berlino andata e ritorno. Non una gita di piacere né la ricerca forsennata di un lavoro hanno condotto nella Capitale tedesca Daniela Cappiello, 28 anni, originaria di Piano di Sorrento, per soli tre giorni. Ad attenderla, stasera, alla “Deutsche Oper” di Bismrckstraße 34 oltre 1300 spettatori. Il tutto esaurito per “Il Flauto Magico (Der Zauberflöte) di W.A. Mozart in cui la giovane soprano italiana si esibirà nel ruolo della “Regina della Notte”. Niente a che vedere con il piglio aggressivo di Diana Damrau, soprano tedesco che di questo ruolo fece uno dei suoi cavalli di battaglia.

L’opera di Mozart “Il Flauto Magico” (1791) è una delle più famose in assoluto e la Regina della notte, senza dubbio, il ruolo più conosciuto nella stessa opera. «Questo dimostra quanto affascinante sia il suo carattere», ammette la Cappiello, «ma allo stesso tempo quanto difficile sia comprenderlo. E, nel mio caso, interpretarlo».

La natura modesta e schiva di Daniela – seppure socievole ed incredibilmente dolce – mal si combinerebbe, a prima vista, con il personaggio ambiguo e tremebondo della “dea della vendetta” (La vendetta dell’inferno ribolle nel mio cuore è forse l’aria più conosciuta della storia dell’opera). Ma è proprio lì che risiede l’abilità dell’interprete, costretto dalla parte a calarsi in un personaggio non “suo”.

La famiglia Mozart - Louis de Carmontelle

La famiglia Mozart – Louis de Carmontelle

Un incontro fugace – mentre il volo mattutino si preparava già ad atterrare all’aeroporto di Tegel – è bastato a scambiarsi emozioni e numeri di telefono. Non capita spesso di sedere accanto ad una cantante lirica. Una domanda tirava l’altra e, alla fine, ne è nata una breve intervista che ha più il sapore di una chiacchierata informale.

«Ho iniziato a seguire la musica e il ritmo quando avevo appena compiuto 3 anni», racconta. «In realtà questa passione me la portavo dentro, era già nel sangue. Mio nonno era un tenore che suo malgrado dovette interrompere la carriera agli esordi a causa della guerra». Anche sua zia – sorella del nonno – era cantante lirica. «Ma erano altri tempi», esclama Daniela sospirando. «Allora alle donne non era concesso realizzare i propri sogni…».

Vuol dire, Daniela, che oggi è tutto molto più facile?

«Facile no. Semplicemente, diverso. Bisogna comunque studiare molto, essere davvero preparati. E fare molti concorsi. Non stancarsi mai. Essere perseveranti».

E lei, perseverante, lo è stata di sicuro, nonostante lo scarso interesse del padre per quel fuoco che la divorava già da bambina. E le preoccupazioni della madre per una scelta professionale che presentava troppe incognite.

Scenografia per Il flauto magico di Karl Friedrich Schinkel

Scenografia per Il flauto magico di Karl Friedrich Schinkel

Riuscì in ogni caso ad averla vinta. E a 14 anni fu iscritta al “Conservatorio Giuseppe Martucci” di Salerno. Ma fu a Ferrara che avvenne l’incontro decisivo con il suo mentore, astro della lirica internazionale e docente presso il “Conservatorio Girolamo Frescobaldi”, la prof.ssa Cinzia Forte. «Fu lei che fece esplodere in me la passione per il canto. Lei è stata – ed è tutt’oggi – il mio costante punto di riferimento, la mia Maestra, la mia guida», afferma.

Ed è quello che augura ad ogni giovane che volesse intraprendere la carriera artistica, Daniela Cappiello. Incontrare la propria guida, senza la quale sarebbe difficile andare lontano. Per Wolfgang Amadeus Mozart, quel Maestro fu Leopold, suo padre.

Che cosa rappresenta Mozart per un giovane talento della lirica?

«Mozart rappresenta un punto di partenza e un punto di arrivo. Un percorso obbligato che stabilizza il cantante nella struttura musicale» dichiara, anche se stilisticamente ammette di sentirsi più vicina a Bellini.

E qual è il ruolo che le calza meglio, che sente più vicino a sé?

«Musetta», esclama. «La bellissima signora dal fare civettuolo e allegro che anima la Bohème. Generosa… un po’ coquette, ma buona e leale. Solare. Come me».

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Daniela Cappiello in un’altra delle opere mozartiane: “Il ratto dal serraglio”

© Youtube Daniela Cappiello

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