© Petra Fantozzi
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Il corso: “Creiamo la maschera con le nostre mani e la nostra fantasia e diamole vita e carattere con il movimento del corpo”, è aperto a tutti e a tutte le fasce d’età dai 12-14 anni in su. È rivolto a persone con* e senza disabilità, con esperienze migratorie, a nuclei familiari, ad operatori nel campo socio-culturale.

Rachele Giordano, iniziatrice e ideatrice del progetto, terrà il corso e seguirà i partecipanti durante le diverse fasi di creazione della maschera, usando la tecnica tradizionale dei mascherai veneziani (creta, gesso, carta-lana, colori). Verrà introdotto il tema del linguaggio corporale attraverso lo studio dei caratteri e delle espressioni e la pratica di esercizi con il corpo in movimento.

Creare una maschera con le proprie mani, inventare un carattere, un nuovo personaggio, indossare la maschera, dare vita e voce ed espressione teatrale al nuovo volto con l’aiuto del movimento del corpo, vuol dire spogliarsi delle convenzioni, delle maschere invisibili che indossiamo senza accorgercene, infrangere quello specchio che riflette le aspettative e i pregiudizi con cui ci vediamo e con cui ci vedono gli altri.

© Pedro

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Lo studio della maschera con la sua potenzialità ci aiuta accentuare lo spirito di osservazione, a percepire le finzioni delle etichette sociali e permette a tutti di esprimere ciò che ha dentro, anche a chi, in quanto disabile, è etichettato dalla società. Quel bisogno di essere qualcuno di diverso dall’immagine limitata e vincolata del mondo circostante che spesso attribuisce e proietta. Ognuno può dare qualcosa di vero, non rimanere relegato nel suo ruolo e accantonato dietro le quinte dell’esclusione e della diffidenza.

Fiducia in se stessi, un’accettazione di se stessi e degli altri, stima reciproca, aiuto con i compagni di lavoro, soddisfazione di essere guardati in un altro modo, di dare piacere e divertimento al pubblico. Una conferma di avere diritto di vivere e di essere, di potere esprimere se stessi con la creatività, la vitalità, dare spazio alla fantasia, con sguardi, gesti, parole e azioni, diventare protagonisti e messaggeri.

«La maschera nasce con l’uomo in qualsiasi latitudine, fin dalla prime civiltà. Il poter nascondere la propria identità, e assumerne un’altra temporaneamente, è un prodigio meraviglioso che ti consente una libertà innarrivabile, copre i tratti, altera la voce, lascia uscire una sola cosa: la verità. Quando indossi la maschera, non puoi mentire», diceva Dario Fo.

Il corso comprende lavoro artigianale e corporeo, studio sui caratteri e sulle espressioni, esercizi corpo movimento, postura.

Appuntamenti:

venerdì 01/03/2019 (dalle 18 alle 21) sabato 02/03 e domenica 3/03 (dalle 10 alle17)

Il workshop si terrà presso: AWO – Begegnungszentrum, Adalbertstraße 23a, 10997 Berlin-Kreuzberg

Quota di partecipazione: 10 euro (incl. spese materiale e pranzo)

Docente: Rachele Giordano

 

*importante: per i partecipanti portatori di disabilità, se necessario, è richiesta la presenza attiva di un assistente personale specializzato.

Maggiori informazioni su: www.artemisiaprojekt.de

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Rachele Giordano

Der Kurs ist und offen für Alle. Er richtet sich an Menschen aller Altersstufen ab 12. Jahre alt mit und ohne Behinderung, Betreuer in sozialen und kreativen Bereichen, Familien und Migrant*innen. Am Dienstag, der 5 Februar, von 18.00 Uhr bis 21.00 Uhr, bei der AWO, innerhalb des monatlichen Treffens von Artemisia, wir werden den Workshop präsentieren.

Unter Anleitung der Initiatorin des Projekts Rachele Giordano Unterweisungen in Maskenbau und Maskenspiel. Kreativität und Phantasie der Teilnehmer*innen werden durch aktive Teilhabe am Workshop angeregt. Sie werden eine Maske mit den eigenen Händen herstellen. Mit den traditionellen Methoden der italienischen Maskenbauer, wie Ton-Gipsabdruck unter Verwendung von speziellem Papier aus Venedig, werden sie ihre Form und Ausdruck geben.

Jeder einzelne wird mit seiner individuellen Maske eine Figur neu erfinden, und sich somit spielerisch eine andere Identität aneignen. Die alltägliche Maske unserer Konventionen, das Bild, das wir selbst und Andere von uns haben, wird abgelegt und geht auf in einer neuen Identität, die sich endlich frei äußern kann. Es ist die Gelegenheit, in eine andere Rolle zu schlüpfen.

Die Maske beginnt zu leben, sobald sie aufgesetzt wird. Zusammen mit der Gestik des Körpers wird sie zu einem starken Instrument der Kommunikation und schärft das Bewusstsein für den eigenen Ausdruck und für den des Gegenübers.

© Pedro

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Die Maske begleitet den Menschen seit er existiert in allen Regionen und Kulturen der Welt. Aus unterschiedlichsten Materialien mit verschiedensten Arbeitsmethoden hergestellt, dient sie ihm bei seinen Ritualen seit Urzeiten in vielfacher Weise zum Verbergen seines wahren und der Annahme eines neuen ICHs.

Schwerpunkte des Workshops sind neben der handwerklichen Arbeit bei der Herstellung der Masken die Studien von Körpersprache, Charaktereigenschaften und Emotionen, die dabei helfen, die Beobachtungsgabe des/der Einzelnen zu schärfen.

Termine: Fr. 01.03.2019 (18:00-21:00 Uhr), Sa. 02.03. (10-17 Uhr) So.03.03. (10-17 Uhr)

Teilnahmegebühr: 10,00 euro (incl. Materialkosten /Mittagessen/Getränke) Anmeldung: AWO: Filiz Müller-Lenhartz, Tel.695 35 613             

Mail:   AWO: f.mueller-lenhartz@awo-spree-wuhle.de           

Artemisia e.V.: projects@artemisiaprojekt.de 

Ort: AWO – Begegnungszentrum, Adalbertstraße 23a, 10997 Berlin-Kreuzberg

Bus 140 – M29 – U Kottbusser Tor

 Leitung: Rachele Giordano

Assistent: Federica Falconi (Kunsttherapeutin)

Rachele Giordano

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