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Venezia sognante © Alberto Rizzerio

L’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera è lieto di annunciare l’inaugurazione della mostra ““Teatri di stoffa. Danièle Sulewic e Emanuele Luzzati”

In tale occasione verrà proiettato il film di Emanuele Luzzati “Il flauto magico. Dall’opera di Wolfgang Amadeus Mozart“. Saranno presenti Danièle Sulewic e Frieda Klapholz Avrahami, sceneggiatrice israeliana.

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La mostra si prefigge di presentare una serie di opere tessili, ispirate al mondo fiabesco di Emanuele Luzzati, ai bozzetti del filmato Il Flauto Magico di Mozart, alla magia dell’oriente, alla Venezia de L’Italiana in Algeri, agli Asini che volano con L’uccello di fuoco di Igor Strawinsky.

«La mia collaborazione con Emanuele Luzzati, nata da un incontro fortuito, è iniziata nel 1974, mi aveva chiesto di realizzare i costumi di Re Lear della guerra, i miei primi costumi, regia di Tonino Conte per il Teatro della Tosse di Genova. La collaborazione dentro e fuori dei teatri, arricchita dall’amicizia, continuò fino all’ultimo giorno della sua vita».
Danièle Sulewic

Danièle Sulewic è nata a Parigi, ha studiato all’Accademia di Belle Arti Bezalel di Gerusalemme, vive in Liguria dal 1973. È ceramista, scultrice, costumista e scenografa. Ha esposto in molte città italiane e all’estero (Parigi, Zagabria, Melbourne, Gerusalemme).

«Conosco da anni Danièle Sulewic soprattutto per il suo lavoro al Teatro delle Tosse di Genova, ma non conoscevo la sua storia e ne avevo perso le tracce da quando, per ragioni professionali, alterno Perugia con Genova. È stata, dunque, una sorpresa mettere insieme i tasselli di quel puzzle che ha nome Danièle. Ogni persona ha una sua complessità, che spesso avvertiamo senza darci il tempo di approfondire, ogni artista porta dentro di sé un mondo, nel quale ci invita ad addentrarci. Danièle Sulewic di mondi ne ha attraversati diversi e la sua sensibilità artistica si è formata attraverso innumerevoli incontri con persone e culture differenti. La sua ricerca artistica, da un certo punto in poi, si è andata sviluppando parallelamente tra il teatro e le arti, talvolta incrociando i due linguaggi, in un dialogo che feconda entrambi. Accade così che i suoi arazzi scenografie, possiedono una teatralità, che li fa assomigliare a scenografie, scenari ricchi di fantasia e di colori, abitati da presenze magiche, in cui lo sguardo dello spettatore è invitato a entrare alla scoperta di un mondo nuovo. La casa di Danièle Sulewic, con un grande soppalco, rigurgita di stoffe e di colori, è una sorta di magazzino o di laboratorio, un mondo magico per il fortunato visitatore, tutto da scoprire».
Alessandro Tinterri                                                                         

«I collage di stoffa di Danièle Sulewic ti fanno entrare nel mondo della ricchezza, della fantasia, delle storie di Emanuele Luzzati. Riesce sempre a trovare la stoffa giusta per tradurre e creare un’immagine, senza usare una matita o un pennello. È lo zigzag della macchina da cucire che li sostituisce. La “stoffa” parla al posto del disegno, diventa un mondo a sé stante. Questa sua capacità e questa sua bravura fanno sì che il dialogo. Fra Danièle e Emanuele Luzzati continui».
Frieda Klapholz Avrahami

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Per ulteriori informazioni:

Istituto Italiano di Cultura
Maria Cristina Salati
Tel.: 089/74 63 21-28 (9 –14 h)
Fax: 089/74 63 21-30

culturale.iicmonaco@esteri.it
www.iicmonaco.esteri.it

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