Symbolum © Fernanda Mancini

In occasione del convegno interdisciplinare internazionale “Symbolum. Mito, immaginario, realtà”, a cura di Diana del Mastro, che si terrà a Stettino martedì 17 aprile prossimo, fra gli eventi proposti si potranno ammirare le opere dell’artista italiana Fernanda Mancini nella mostra dal titolo “Simbolo. Immagini di un incontro possibile” che si aprirà in occasione dell’apertura del convegno stesso.

Come afferma la stessa autrice delle opere, incentrate sulla simbologia delle forme geometriche, «è convinzione di Jung che il simbolo sia ciò che non si lasci dire altrimenti che con la sua immagine. Per prima cosa, nella mostra, si vedono gli ottagoni e il loro centro. L’ottagono è tra le figure simboliche di maggior potenza, esso delimita uno spazio sacro, al suo centro in una circonferenza appaiono simboli e oggetti simbolici. Questo spazio è inscindibile da ciò che in esso appare. Tra lo spazio e il centro si articola un rapporto dialettico, ciascuno è l’opposto dell’altro, è l’altro in se stesso, così formano un tutto unico, un’identità non piatta, perché ha integrato il suo doppio. Lo spazio e la sua immagine centrale stanno nello stesso rapporto che c’è tra particolare e universale, interno ed esterno, la mente archetipa con i suoi simboli e la coscienza. Ogni volta il primo termine si definisce e realizza nel secondo in un rimando, quasi un gioco di trasparenze. Ma per sapere, per capire bisogna riandare dentro, riandare al Sé e non disperdersi nella molteplicità delle sue forme esterne, dentro è conservata la memoria dell’Uroboro, il fondamento, l’origine che è anche la meta. A questo punto gli ottagoni si aprono ad indicare l’unità raggiunta. Infine essa viene rappresentata visivamente con il mandala».

Per quanti vivono a Berlino e al confine con la Polonia l’evento è un’occasione da non perdere.

Dove: Stettino, DOM KULTURY 13 Muz PLAC ZOLNIERZA POLSKIEGO 2

Quando: da martedì 17 aprile alle ore 18:00

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