Riceviamo e volentieri pubblichiamo da parte dell’Associazione Artemisia:

All’inizio di dicembre il Governo federale Tedesco ha ratificato le nuove regole sul Teilhabegesetz (diritto alla partecipazione) per le persone diversamente abili. Secondo “Ability Watch”, e altre associazioni di persone diversamente abili, solo alcune modifiche sono state apportate, dopo le dimostrazioni che si sono susseguite dal 2015 perché venissero accolte le loro istanze. Questa legge non rispetta, in gran parte, le proposte avanzate ed è considerata addirittura vergognosa.

Abbiamo partecipato con molto interesse all’incontro di “Ability Watch” che ha trasmesso in streaming le decisioni del Bundesministerium in proposito.

Molte erano le critiche dei sostenitori “Nicht ohne uns, il motto delle proteste che per mesi ha portato avanti il movimento e che sono culminate a novembre con un bagno nelle acque della “Spree” di Berlino, di fronte al Bundestag. Diverse persone appartenenti alle associazioni di non vedenti e non udenti, tra cui la ex ministra federale dei Diritti dei disabili, l’ipovedente Verena Bendele, nuotatrice e vincitrice alle paralimpiadi, si sono tuffate nelle gelide acque per dimostrare quanto le politiche fossero “congelate” nelle loro convenzioni, e ignorassero le rivendicazioni delle persone diversamente abili.

In questo incontro, molto interessante, abbiamo avuto modo d’intervistare Laura Monica Oprea, della RuhrUniversität Bochum sulle nuove regole del Bundesteilhabegesetz — Autonomes Referat für Menschen mit Behinderungen und sämtlichen Beeinträchtigungen (AR-MBSB) Allgemeiner Studierendenausschuss (AstA), e che abbiamo invitata al prossimo incontro di Artemisia di martedì 14 febbraio presso l’ANE (Arbeitskreis Neue Erziehung).

Signora Oprea, come mai non siete soddisfatti dell’approvazione delle nuove regole? Potrebbe spiegarci meglio quali sono i punti, concretamente?

Non siamo soddisfatti di queste regole perché in Germania la ratificazione del 2009 non apporta il miglioramento auspicato, ossia che venga aumentata la soglia di risparmio per le persone diversamente abili, che è passata da 2.600 euro a 5.000 euro. Questa soglia non corrisponde alle richiesta avanzata dalle persone diversamente abili, e dalle associazioni che si sono pronunciate in proposito. Ci sono state, dal 2015, tante dimostrazione di protesta dal nome “Nicht ohne uns – Nicht über uns” (Non senza di noi – Non sopra di noi) perché queste scelte non rispettano il desiderio e la libertà di partecipazione sociale delle persone diversamente abili in Germania.

Noi della Freie Universität von Bochum Autonom Referent per persone disabili, insieme anche ad altri referenti, abbiamo per due anni duramente sottolineato che le persone vengono usate come un oggetto, dove il focus é centrato sulle spese che lo Stato deve investire per l’assistenza delle persone e non sulle potenzialità e i diritti delle persone diversamente abili.

Ognuno di noi è una persone unica e ha un potenziale che non viene riconosciuto nel mondo del lavoro, anche giovani accademici diversamente abili hanno serie difficoltà per l’inserimento lavorativo.

Può spiegare meglio?

Relativamente all’ assistenza, soprattutto nelle case-famiglia (Heim), la legge non supporta le dovute esigenze perché una persona non ha l’opportunità di fare una scelta individuale. Nelle case-famiglia vivono più persone e tutti insieme devono partecipare a un’attività, anche se non rispetta il tuo personale interesse: questo significa una mancanza di rispetto della persona con la propria specifica individualità. Io vengo da Bochum e mi piace andare a vedere le partite e non posso farlo perché le persone devono andare tutti insieme magari al cinema o al teatro.

Ma può usufruire del budget personale? (TPB)

Certo che può utilizzarlo anche in questa forma, ma è l’assistenza pooling (insieme) “Masse statt klasse”, che viene messa qui in discussione perché non viene rispettata la specificità delle persone. Il punto é che si tende a ridurre il personale con richieste specifiche e individuali e si utilizza un target di massa senza considerare la persona.

Anche per coloro che studiano non sono stati approvati alcuni articoli che avevamo proposto, perché si pensa a quanto vali in termini di monetizzazione, e non alla volontà della persona di imparare e il diritto allo studio di continuare un percorso accademico, anche se questo non é poi quantificabile in termini professionali. Esiste una stigmatizzazione delle persone diversamente abili e vengono messi sulla bilancia i fattori di costo economico.

Tutte le persone che sono qui hanno lottato per mesi per migliorare questa legge, ma non dobbiamo credere che se abbiamo raggiunto un piccolo risultato, di cui loro non si vergognano, questa battaglia per noi sia finita.

Amelia Massetti

Dal dibattito generale

Gli attivisti di “Ability Watch” non sono soddisfatti di queste regole e non ritengono che la lotta sia finita. Dopo tanti anni non é cambiato molto, questa sconfitta dovrebbe essere l’inizio per dare più voce alle frustrazioni e richieste delle persone diversamente abili. Bisognerebbe ripoliticizzare il movimento delle persone diversamente abili: i politici non hanno preso in considerazione che ci potesse essere un movimento forte, che desse inizio ad azioni per contestare le leggi imposte ai cittadini diversamente abili.

Ci sono testimoni di diverse situazioni personali che andrebbero messi in luce attraverso i media per fare in modo che vengano conosciute. Ci sono pochi punti di contatto tra persone diversamente abili e non, che non conoscono veramente la situazione e in quale pressione vivono le persone diversamente abili quando vengono obbligate a vivere nelle case-famiglia. Non viene offerta loro l’opportunità di una vita propria, indipendente, perché questo aumenta i costi di sostentamento.

Ci sono molte informazioni che non sono corrette, esiste un misto tra sorpresa e incredulità, ma molti non sanno in quale situazione si troveranno e dove li condurranno queste modifiche. Le persone diversamente abili non possono cambiare la loro condizione, ed é impossibile aspettarsi che in tutti i Ministeri capiscono quali sono i punti su cui battersi.

La formulazione della legge é complicata e difficile da comprendere per le persone diversamente abili e coloro che se ne prendono cura, le persone hanno il diritto di capire il senso di questa legge e laddove ci siano delle mancanze che queste vengano conosciute e modificate.

Ci sarà una valutazione che esaminerà il modello proposto per ogni regione, e bisogna criticamente accompagnare questo processo perché si deve capire su quali basi viene fatta questa valutazione.

12° Incontro Artemisia:

Tema:Nicht ohne uns nicht Über uns”- La legge sulla partecipazione sociale (Bundesteilhabegesetz)

Quando: Il 14 Febbraio

Orario: alle ore 18,00

Dove: presso l’ANE Arbeitskreis Neue Erziehung e.V. (2° cortile-2°piano)

Indirizzo: Hasenheide 54 10967 Berlin

Come arrivarci: U7 Südstern

Interverranno:

Amelia Massetti: fondatrice Artemisia-introduzione

Laura Monica Oprea: RUHR-UNIVERSITÄT BOCHUM

Autonomes Referat für Menschen mit Behinderungen und sämtlichen Beeinträchtigungen (AR-MBSB)

Allgemeiner Studierendenausschuss (AstA)

L’incontro sarà in tedesco e in Italiano (nach bedarf mit Übersetzung)

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