under-construction-101334_1280_ridimensionareAncora il ponte di Messina. Matteo Renzi lo ritira fuori e promette centomila posti di lavoro, se si farà. Ed è già costato 600 milioni per progetti vari, e probabilmente non verrà mai realizzato. L’equivalente tedesco, si fa per dire, è il nuovo aeroporto di Berlino, che invece è in costruzione, ma sembra impossibile completarlo. Ogni mese di ritardo costa ai contribuenti 35 milioni di euro, oltre un milione al giorno, e il costo complessivo è già raddoppiato da 2,5miliardi a 5, calcolati pochi giorni fa. A fine anno saranno di più. Da anni, mia moglie e io, come gli altri 3,5milioni di berlinesi, versiamo 120 euro all’anno a testa, più o meno, per pagare l’inefficienza di chi dovrebbe completare l’aeroporto.

Il libro nero degli sprechi pubblici, redatto ogni anno, non può che cominciare dall’aeroporto della capitale. Ma le altre spese folli di comuni, regioni e governo centrale, sono sorprendenti. E dimostrano, se non altro, che i tedeschi in quanto a fantasia non hanno nulla da invidiarci. La cittadina di Wallenhorst, in Bassa Sassonia, 20mila abitanti, ha fatto installare tombini luminosi, al prezzo di 10mila euro ciascuno. Non si sa bene perché. Forse per segnalarli a ciclisti e pedoni distratti, solo che emettono una luce troppo fioca.

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Chemnitz

Nella stessa regione, il nuovo edificio dell’Università Leuphana a Lüneburg, progettato da Liebeskind, è costato 89 milioni, il doppio del preventivo, ma non è ancora stato completato. Più modesti a Chemnitz, la vecchia Karl Marx Stadt: hanno speso 61mila euro per una panchina in quercia. In effetti a vederla, è almeno molto bella, anche se costa quanto una Mercedes.

Il ministero per la Ricerca ha finanziato con 548mila euro una nuova app. per cellulari, grazie alla quale si possono ritrovare mille tombe di defunti famosi nei cimiteri tedeschi. Il BND, uno dei tre servizi tedeschi, spende 50 euro a testa per inviti all’Oktoberfest, in corso a Monaco: tutto compreso, birra, Würstel, stinchi di maiale. Non si sa quanti ne abbia distribuiti perché, ovvio, nome degli invitati e loro numero, sono “top secret”. La nuova centrale della BND a Berlino non è ancora stata inaugurata, ma è già costata 912 milioni, 192 oltre il preventivo. Ad Amburgo è stata progettata una nuova pista ciclabile, prima sul marciapiede, poi in strada, il cambiamento ha costretto a sradicare e ripiantare decine d alberi, costo supplementare 440mila euro.

 Heinrich-Böll-Platz-©-Raimond-Spekking-CC-BY-SA-4.0


Heinrich-Böll-Platz-©-Raimond-Spekking-CC-BY-SA-4.0

A Colonia, la sala della Filarmonica non è stata insonorizzata perfettamente, quindi quando gli orchestrali provano, e durante i concerti, bisogna vietare il traffico sulla Heinrich Böll Platz: costo annuale 100mila euro, senza calcolare i fastidi per i cittadini. Più grave, sempre a Colonia, si sono spesi 200 milioni per una barriera antirumore sull’autostrada A1, i lavori sono durati sette anni, ma sarebbe bastato porre un limite di velocità a 80 km. Il ministero della Difesa non trova nuove reclute, e ha lanciato una campagna costata 344mila euro per convincere le ragazze a indossare la divisa: ma si mostravano le giovani davanti ad armadi zeppi di vestiti, o incerte nello scegliere un paio di scarpe. Stereotipi femminili, e la campagna è stata cancellata.

Preoccupato per la salute dei cittadini, il Governo ha stanziato 6,4milioni di euro per produrre una più efficace crema solare: come si sa, i tedeschi amano il sole, e corrono dei rischi. E 770mila euro sono stati stanziati per educare i cinesi ad allevare in modo più ecologico i maiali. Il ministero dell’Agricoltura stanzia 230mila euro per realizzare un incrocio tra mele e pere, non importa quale sapore abbiano. L’elenco non sarebbe finito. Ogni anno il libro nero degli sprechi dimostra che non c’è un limite all’assurdo, non importa a quale prezzo. Purché con soldi pubblici.

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Il ponte sullo stretto di Messina

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