Christa-Wolf-©-Bundesarkiv-B-183-B0509-0010-006-Eckleben-Irene-CC-BY-SA-3.0
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Un giorno all'anno CW

Un giorno all’anno CW

Scrittrice e critica letteraria di origine polacca Christa Wolf emigra nella Germania Est alla fine della Seconda guerra mondiale. Promotrice dell’ideologia socialista e oppositrice al regime nazista, si affilia al Partito di Unità Socialista della Germania. La sua prolifica opera letteraria trasmettere la veracità, politica e sociale, di un periodo della storia che si estende fra l’inizio degli anni ‘60 fino all’Unificazione della Germania.

Le pagine di Un girono all’anno: 1960-2000 (edizioni e/o, 579 pagine,13,90 euro) raccolgono le riflessioni dell’autrice abbozzate durante l’arco di quarant’anni. Lo stile letterario è congruente alle esigenze dell’anima della scrittrice, mediante l’elaborazione epistolare degli avvenimenti. La sua voce narrativa non si adatta ai dogmi prestabiliti, continuando al contrario sulla propria strada, alla ricerca di una propria identità personale, politica e sociale. A tal proposito, commenta: “Cerco di parlare nel modo più franco possibile delle varie fasi, del primo shock, dello spavento di fronte a me stessa, della disperazione di contare davanti alla pubblica opinione, della generale isteria della Stasi, (…), della terapia attraverso la scrittura e del progressivo riemergere della depressione. Sembra che il tempo dilati eccitazione, tristezza e disperazione”.

Christa-Wolf-©-Bundesarkiv-B-183-B0509-0010-006-Eckleben-Irene-CC-BY-SA-3.0

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Un’autobiografia che contiene le fratture di una società divisa durante quasi trent’anni. Nella zona Ovest della Germania predomina l’egemonia del consumo, della proprietà privata e della libertà dell’opinione pubblica, nella parte Est governa invece uno Stato comunista, con un’economia totalmente controllata, uno Stato che non perdona svincoli dal dualismo “socialista o non socialista”. L’agitazione sociale, scenario imposto dal blocco delle frontiere, scandisce il passo degli anni: quale rapporto mantiene l’individuo con una società cangiante? Esiste davvero una cultura tedesca? Una possibilità di cambiamento? Dove cercare una sicurezza?

Bundesarchiv © Friedrich Gahlbeck CC-BY-SA-3.0

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Con la caduta del Muro di Berlino i cittadini della RTD assistono al crollo del sistema socialista sostituto dal nuovo modello politico della Repubblica Federale Tedesca. Una Germania unificata era un obiettivo indiscutibile, ma, come segnala Christa Wolf, il radicale cambio politico conseguente all’unificazione crea un senso di crisi fra i cittadini della Germania Est. L’autrice, insieme ad altri intellettuali della RDT, assume a proposito una posizione chiara: il sistema politico, invece di cedere alle promesse del capitalismo, dovrebbe essere stato sottoposto a un rinnovamento rivoluzionario sulla base di un socialismo democratico.

Gli ultimi capitoli dell’opera trascorrono durante gli anni successivi alla Wende (la riunificazione). La voce narrativa riporta un bilancio critico, e a volte nostalgico, della realtà. Attraverso la letteratura e le forme del linguaggio Christa Wolf intraprende una ricerca con l’intenzione di riconoscere (-si) la veracità dell’individuo, inteso come parte integrante di una società in constante trasformazione. Trova, mediante la parola, un’identità.

 

 

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  1. Una delle tante figure che hanno raccontato un periodo storico pieno di
    Di ideali

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