Crying Girl on the Border John Moore, United States, © Getty Images
Crying Girl on the Border John Moore, United States © Getty Images
Wild Pumas of Patagonia Ingo Arndt, Germany © National Geographic

Wild Pumas of Patagonia Ingo Arndt, Germany © National Geographic

Anche quest’anno è il Palazzo delle Esposizioni di Roma ad ospitare, in prima mondiale, la 62°edizione del World Press Photo, il più prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo istituito dalla omonima organizzazione no-profit nata ad Amsterdam nel 1955.
78.801 immagini, presentate da 4.783 fotografi provenienti da 129 Paesi diversi, sono state sottoposte al vaglio di una giuria indipendente composta, in numero uguale di uomini e donne esperti nel settore, presieduta da Whitney C. Johnson, vicepresidente Visuals e Immersive Experiences presso la rivista del National Geographic.

Ghosts of Guano Islands Thomas P. Peschak, Germany/South Africa © National Geographic

Ghosts of Guano Islands Thomas P. Peschak, Germany/South Africa © National Geographic

Solo 140 fotografie sono state decretate finaliste e rispondenti allo scopo del concorso, cioè quello di contribuire, attraverso le immagini, a rendere conoscibili a lungo raggio le storie e gli eventi accaduti nell’anno precedente e che rappresentano, dal punto di vista fattuale e simbolico, un tassello di verità in questa epoca in cui le fake news, la pigrizia nell’informarsi, l’abuso in maniera superficiale dei social network, sembrano ormai aver assopito il bisogno di aderenza alla realtà delle nostre coscienze.
Una fotografia, cristallizzando il momento in una immagine, oltre ad essere un veicolo di notizie verso ogni parte del mondo, può essere considerata una delle fonti più attendibili ed immediate dell’informazione obiettiva che il giornalismo dovrebbe avere come funzione precipua.

Yemen Crisis Lorenzo Tugnoli, Italy © Contrasto for The Washington Post

Yemen Crisis Lorenzo Tugnoli, Italy © Contrasto for The Washington Post

La foto dell’anno dell’edizione 2019 del concorso World Press Photo è quella scattata da John Moore, che mostra la piccola Yanela Sánchez, originaria dell’Honduras, che piange mentre la madre, Sandra Sánchez, viene perquisita dagli agenti della polizia di frontiera statunitense a McAllen, in Texas, il 12 giugno 2018.
Ad aggiudicarsi invece il premio World Press Photo Story of the Year, è stato Pieter Ten Hoopen con “The Migrant Caravan”, l’immagine che ritrae un gruppo di persone che corre verso un camion fermatosi per dare loro un passaggio negli Stati Uniti, fuori Tapanatepec, in Messico, il 30 ottobre 2018.
Per la Germania, Thomas P. Peschak, fotografo di Amburgo specializzato in oceani e isole per la rivista National Geographic, si è classificato al terzo posto per la categoria “Ambiente – Storie”, con il suo scatto “Ghosts of Guano Islands”; terzo posto, per la sezione “Natura – Storie”, anche per lo splendido puma della Patagonia fotografato, sempre per la rivista National Geographic, da Ingo Arndt, fotografo proveniente da Francoforte sul Meno.

Yemen Crisis Lorenzo Tugnoli, Italy © Contrasto for The Washington Post

Yemen Crisis Lorenzo Tugnoli, Italy © Contrasto for The Washington Post

Per la categoria “Ambiente – Storie”, il fotografo italiano Marco Gualazzini (Agenzia fotogiornalistica Contrasto, di Roma) vince il primo premio con uno scatto del suo reportage “The Lake Chad Crisis”, classificandosi altresì tra i finalisti per la foto dell’anno con “Almajiri Boy”e per la foto della storia dell’anno con un altro scatto che ha come tema la crisi ambientale del Lago del Ciad, insieme a Lorenzo Tugnoli (già Pulitzer 2019) che, con le sue fotografie sulla situazione umanitaria e la guerra civile nello Yemen, scattate per l’Agenzia romana Contrasto, ha vinto il primo premio per la sezione “Notizie generali – Storie”. Ad essere invece insignito del secondo premio per la categoria “Notizie generali –

Still Life Volcano © Daniele Volpe, Italy

Still Life Volcano © Daniele Volpe, Italy

Singoli scatti” è stato il fotografo italiano Daniele Volpe con la fotografia intitolata “Still Life Volcano”.
La mostra World Press Photo 2019, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, ideata da World Press Photo Foundation di Amsterdam e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10b Photography, sarà aperta al pubblico presso il Palazzo delle Esposizioni (Via Nazionale, 194 – 00184, Roma) fino a domenica 26 maggio.

Concetta De Mauro
Nata a Taranto, vive e studia a Roma. Laureanda in Giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza" di Roma, ama il mare e il rispetto dell'ambiente. Le sue passioni: arte, letteratura, teatro e cinema.

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