bijoux-bijoux-von-chanel-bis-dior-05-©-youtube-staatliche-museen-zu-berlin

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Una copiosa raccolta con bijoux di raro pregio per celebrare i 150 anni del Museo della Moda di Berlino “Bijoux Bijoux! Modeschmuck von Chanel bis Dior(12 ottobre 2018 – 27 gennaio 2019) Pezzi spettacolari, selezionati, acquistati e raccolti con paziente e sapiente maestria da Gisela Wiegert – nota collezionista tedesca che ha messo a disposizione del Museo – per l’occasione – ben 500 pezzi della sua collezione privata tra spille, bracciali, collier e orecchini realizzati da 29 stilisti diversi. Negli stretti, forse un tantino angusti, corridoi della rinnovata galleria, si dipanano ottanta anni di storia del costume e del design. E accanto ai grandi nomi di maisons francesi come Coco Chanel, Christian Dior e Yves Saint-Laurent, ecco comparire anche quelli dei designer italiani.

Elisa Schiapparelli © Layla Barkat

Elisa Schiapparelli © Layla Barkat

Forse non tutti sanno che Elisa Schiaparelli (1890-1973) si dedicò già molto tempo prima di iniziare a lavorare nel campo della moda alla realizzazione di alta bigiotteria, che avrebbe in seguito impreziosito le sue creazioni. E nella quale è possibile già ravvisare l’ispirazione alle idee dadaiste e surrealiste. Durante l’invasione di Parigi da parte dei tedeschi, la Schiaparelli volò a New York per rientrare nel 1945 solo per chiudere definitivamente la maison in Francia, concentrandosi sulla filiale di New York dove aveva delocalizzato la maggiore produzione di articoli di bigiotteria.

Perle di vetro colorato di Murano per i collier multi-filo casual chic di Bruno Coppola e di sua sorella Lida Toppo, espressione della italica “gioia di vivere” a simboleggiare il sogno delle estati italiane che inondavano di sole le vacanze Anni 50. Gioielli giovani, o giovanili, che caratterizzarono l’ingresso al ritmo di swing nei favolosi Anni 60. Dopo la morte di Lida nel 1972, la maison, fondata nel 1946, sopravvisse fino all’86.

Quasi una favola, la storia del marchio Trifari inizia con l’arrivo di Gustavo Trifari ad Ellis Island da Napoli, dove si era imbarcato nel 1904. E prosegue con l’avvio di una collezione di gioielli in materiali alternativi che subito conquistarono il cuore delle americane affamate di ornamenti a prezzi accessibili. Attraenti e fantasiose creazioni realizzate in materiali poveri come leghe di metalli, finte gemme colorate, cristalli e perline che scintillavano al collo e sugli abiti delle star di Hollywood, ma anche delle centraliniste e delle segretarie. Il loro vero e grande pregio era rappresentato dal design e dalla lavorazione di ogni singolo pezzo, di altissimo valore artigianale; d’altra parte creatori di autentici gioielli come Alfred Philippe, ex-designer di Van Cleef & Arpels e di Cartier, si dedicarono dagli Anni 30 ai 60 a Trifari, garantendone la qualità e un’estetica unica.

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La storia della città di Berlino vista attraverso gli occhi di un museo in movimento

Il Kunstgewerbemuseum © Layla Barkat

Il Kunstgewerbemuseum © Layla Barkat

IlKunstgewerbemuseum” di Berlino, con la sua collezione di arte applicata e decorativa, fu fondato il 5 agosto 1867, ed è il primo museo del suo genere in Germania e il terzo in tutto il mondo. Solo otto mesi dopo, il 7 aprile 1868, inaugurò la sua prima esposizione permanente in due sale nell’ex “Gropius Diorama” in Stallstraße (oggi Universitätsstraße), all’incrocio con Georgenstraße.

Dopo aver sperimentato due location provvisorie, il museo trovò una sistemazione più stabile dal 1881 al 1921, in un edificio progettato da Martin Gropius appositamente per le collezioni in esso contenute, situato in Prinz-Albrecht-Straße (oggi Niederkirchnerstrasse). Dal 1921 al 1950, la collezione risiedette nel palazzo della città di Berlino (Stadtschloss) conosciuta come lo “Schlossmuseum” (il palazzo stesso fu successivamente distrutto dal governo della Germania Orientale). Dopo essere stata nuovamente trasferita durante la seconda guerra mondiale nella parte Ovest di Berlino, fu collocata nell’ala Knobelsdorff del Palazzo di Charlottenburg dal 1963. Nello stesso anno, il museo e la parte della sua collezione, situata a Berlino Est, si sono trasferiti nella loro posizione attuale, la filiale del museo a Schloss Köpenick. Nel 1985, la parte occidentale del museo è stata ospitata presso il Kulturforum, in un edificio progettato da Rolf Gutbrod.

La mostra “Berlin Treasure Houses” delinea proprio questo sviluppo nell’arco degli ultimi 150 anni, con sette mostre e una serie di opere d’arte che hanno avuto un ruolo significativo nella storia del museo. Concentrandosi sui siti storici del museo, la mostra ripercorre anche la storia della città di Berlino, vista attraverso gli occhi di un museo in movimento.

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Bijoux Bijoux! Modeschmuck von Chanel bis Dior

© Youtube Staatliche Museen zu Berlin

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