“I Borghi più belli d’Italia, il fascino dell’Italia nascosta”: con questa intestazione si presenta il depliant offerto al pubblico durante l’inaugurazione della mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco. L’associazione omonima – che nasce nel 2001 da un progetto francese simile, ed è sostenuta dall’Enit (Agenzia nazionale del Turismo) – ad oggi è riuscita ad inserire nei propri itinerari ben 275 borghi, la cui classificazione deve rispondere a criteri numerici e qualitativi specifici: oltre ad essere riconosciuto culturalmente e storicamente, il comune scelto non può avere più di 15.000 abitanti, e il relativo centro storico non più di 2000. Ogni regione italiana è rappresentata da almeno dieci borghi. A detenere il primato sono Umbria, Abruzzo e Liguria. L’obiettivo è quello di sponsorizzare luoghi poco conosciuti e generare un circuito virtuoso volto a far crescere da un lato il turismo di nicchia ed eco-sostenibile, dall’altro a decongestionare le città dal turismo di massa. Proprio di questi temi abbiamo parlato con Antonella Rossi, Leiterin Kommunikation & Media per conto dell’Enit.

Signora Rossi, qual è l’obiettivo principale della mostra dedicata ai “Borghi più belli d’Italia”?
Questa è la seconda tappa della mostra, la prima si è tenuta a Berlino, ed entrambe rientrano nel ciclo di manifestazioni per la “II Settimana della Cucina”. Un evento che anticipa i temi del prossimo anno – il ministero italiano dei Beni Culturali e del Turismo l’ha dichiarato l’“Anno del Cibo Italiano” – e che ben si lega alla scia del 2017 che è stato l’“Anno dei Borghi”. L’idea è quella di presentare un connubio interessante tra identità territoriale e cibo, tra bellezza di luoghi sconosciuti e riscoperta di un turismo di nicchia e sostenibile. I tedeschi vengono in Italia per le vacanze al mare, ma hanno scoperto l’Italia degli itinerari del gusto, dei piccoli centri ricchi di storia e tradizioni, percorsi che possono far scoprire dei veri e propri gioielli dell’entroterra italiano. ENIT promuove questa Italia nascosta.

Come risponde il pubblico tedesco a questo genere di proposta? Si riesce ad oltrepassare il “confine” italiano?
La domanda è assolutamente legittima e giustifica anche l’esistenza e la funzione della nostra agenzia (ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo) in Germania. Il pubblico tedesco è il nostro soggetto di riferimento, infatti sono circa in 11milioni a visitare ogni anno l’Italia. In una recente indagine di IPSOS condotta in 18 Paesi e commissionata dall’ENIT, la Germania fa registrare il più alto tasso di conoscenza della Penisola (21 per cento) superando Francia, Regno Unito e USA. Il Belpaese è amato dal turista tedesco per la buona cucina, per i monumenti, la moda, per la musica e il teatro, e chi ha scelto l’Italia lo farebbe nuovamente. In particolare il 29 per cento del campione sottoposto al sondaggio ha dato una risposta decisamente positiva. Basti pensare che un terzo dei tedeschi è stato almeno tre volte in Italia. Per l’industria turistica italiana la Germania è un bacino di fondamentale importanza, un mercato consolidato con ampi margini di crescita.

Cosa attrae maggiormente i tedeschi?
La sostenibilità, il turismo verde, la genuinità dei prodotti dell’entroterra italiano rappresentano le colonne portanti della nostra idea di turismo di nicchia, più lento nei tempi. I tedeschi sono sempre molto attenti a temi come l’eco-sostenibilità, il turismo attivo e a contatto con la natura, al fascino dei nostri percorsi enogastronomici, agli itinerari paesaggistici, a forti esperienze di autenticità che ad esempio ritrovano nella vita dei borghi.

Quanto è attuabile e praticabile sul piano economico il turismo eco-sostenibile?
Le risposte e i riscontri registrati fin qui sono ottimi. Pur parlando di turismo di nicchia, il potenziale è enorme e si registra un trend di crescita della domanda. L’attrattività del prodotto è forte ed è ciò su cui noi insistiamo nella nostra strategia promozionale attraverso la rete e i social network. Nell’era della digitalizzazione non possiamo non raccogliere la sfida, affiancando forme di promozione classica a Facebook, Twitter ed Instagram.

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“I Borghi più belli d’Italia, il fascino dell’Italia nascosta”

Quando: dal lunedì al giovedì ore 10-13 e  15-17

                    venerdì: ore 10-13.30. Fino al 15/12/2017

Dove: Istituto Italiano di Cultura Monaco di Baviera

             Hermann-Schmid-Str. 8, 80336

 

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