FWB © Layla Barkat
FWB © Layla Barkat
FWB © Layla Barkat

FWB © Layla Barkat

Il riscatto delle passerelle berlinesi della “Berlin Fashion week” passa attraverso la sfida della sostenibilità ambientale. Colpito pesantemente dalla recessione e spesso al centro di polemiche, il settore della moda tedesca è apparso rivitalizzato negli ultimi anni dalla presenza di una sezione dedicata che, nata quasi in sordina, ha finito nel tempo per attirare l’attenzione di un sempre crescente numero di visitatori e investitori. Così Ethical Fashion e Green Show Room si sono unite per formare un unico hub che combina i temi Business, Inspiration, Knowledge e Community in modo nuovo. Il termine Neonyt deriva dall’antica parola greca “neo” (nuovo, rivoluzionario) e dalla parola svedese “nytt” (nuovo). E si riferisce all’attuale processo di trasformazione fondamentale nel settore della moda e del tessile. E la scelta del tema per la prima conferenza in programma è sicuramente azzeccata.

L’argomento di scottante attualità non mancherà di attirare un numero crescente di partecipanti: Wasser und Mikroplastik, l’acqua e le microplastiche. Quasi nessun altro settore consuma tanta acqua sul nostro pianeta dell’industria della moda. E due settori più di ogni altro producono ingenti particelle di materiale plastico, le stesse che soffocano i mari e gli oceani e minacciano la nostra salute: cosmesi e abbigliamento.

Bill Kaulitz con la make-up artist Natalie Franz © Layla Barkat

Bill Kaulitz con la make-up artist Natalie Franz © Layla Barkat

L’impatto ambientale e quello sociale del settore tessile sono tra i più elevati dell’intera economia. Un paio di jeans, per esempio, assorbe per la sua lavorazione fino a 11.000 litri di acqua. La coltura del cotone, che copre il 3 per cento delle coltivazioni, utilizza il 10 per cento dei pesticidi e il 24 per cento degli insetticidi su scala globale. Altro inquinamento viene poi dal trasporto, visto che nella distanza percorsa dalla piantagione al negozio si totalizzano in totale 12mila chilometri, come un viaggio Roma-Pechino e oltre.

Ed è proprio la Cina – insieme a India, Pakistan, Bangladesh, Indonesia e Tailandia – a registrare il più alto tasso di inquinamento delle acque provenienti dal settore tessile. Neppure i grandi brand – che hanno ormai delocalizzato la produzione in Oriente- ne sono esentiE vengono spesso individuati come corresponsabili di tanto degrado, aggravato dall’accusa di sfruttamento delle classi povere e discriminazioni sessuali contro i dipendenti.

L’allarme lanciato da “Greenpeace” e da altre organizzazioni per la difesa ambientale, è stato raccolto anche dalle star tedesche. Recentemente il cantante Bill Kaulitz – uno tra gli ospiti d’eccezione delle passate edizioni ha postato nei giorni scorsi su Instagram una foto che lo ritrae con una t-shirt con su scritto: “save the seas”.

 

Una campagna per la moda consapevole patrocinata dalle Nazioni Unite per guidare il cambiamento

Bill Kaulitz con la make-up artist Natalie Franz © Layla Barkat

© Layla Barkat

Le Nazioni Unite saranno nell’ambito della kermesse che ha quest’oggi – e per la prima volta – il partner ufficiale della “Conscious Fashion Campaign” Presenti con uno stand alla Fiera Neonyt, introdurranno, sotto il nome di obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), un programma di sostenibilità nel contesto della “Settimana della Moda” berlinese. «Come cittadini del mondo, condividiamo la responsabilità di far fronte alle sfide ambientali e sociali provocate dai nostri modelli di consumo», ha dichiarato Lucie Brigham, responsabile dell’ufficio delle Nazioni Unite per le partnership. «Il Neonyt gioca un ruolo importante laddove si tratta di indurre l’industria della moda e del tessile ad agire fattivamente contribuendo alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile. L’ufficio delle Nazioni Unite per le partnership accoglie l’opportunità di presentare la “Conscious Fashion Campaign” guidata da Kerry Bannigan come parte del Neonyt e di lavorare per un nuovo paradigma sostenibile nella moda. L’obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza dei principi ecologici ed etici per un futuro sostenibile».

«Lavorando insieme, intendiamo operare sugli obiettivi della recente “Conferenza mondiale sul clima” COP24 nel mese di dicembre. La Fiera Neonyt non è solo una delle soluzioni possibili per un futuro sostenibile dell’industria della moda, ma affronta anche le sfide che implica una produzione ambientalmente consapevole e socialmente responsabile», ha dichiarato Olaf Schmidt, Vice presidente della “Texties & Textile Tecnologie” della Fiera di Francoforte. Obiettivo della campagna – che verrà verificato nel corso della presente edizione della “Fashion Week” di Berlino è quello di instaurare un dialogo diretto con gli innovatori del settore della moda, nonché di guidare il cambiamento nel settore attraverso l’implementazione delle SDGs (Sustainable Development Goals) nella realizzazione di “catene di valore globali”.

.

Fashion Week Berlin

© Youtube Michael Christian

Ecco gli artisti vincitori del concorso creativo “Un’opera per l’italiano dell’anno”

Articolo precedente

Berlino cambia i nomi delle strade per cancellare il suo passato coloniale, ma la storia non è Facebook

Articolo successivo

Ti potrebbe piacere anche

Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *