La Val Sangone, piccola valle a Ovest di Torino, va alla conquista di una Germania sempre più affamata di prodotti biologici certificati. Con la recente partecipazione alla prestigiosa Biofach 2017, un’immensa fiera mondiale dedicata interamente alle coltivazioni biologiche, la cui edizione europea si è svolta dal 14 al 17 febbraio scorsi a Norimberga, la cooperativaPiccoli Frutti della Val Sangoneha infatti rinsaldato un legame creatosi con i tedeschi già alcuni anni fa. “Biofach ha rappresentato un bel modo per conoscere altre realtà simili alla nostra e per fare pure qualche affare”, spiega Mario Ginepro, socio della cooperativa valsangonese e portavoce del presidente, Alberto Bernardi. “Abbiamo rifornito diversi negozi specializzati nei dintorni della città bavarese i cui titolari hanno comprato con convinzione alcuni nostri prodotti, mentre già da tempo riforniamo il negozio/ristorante Eataly di Monaco”. Se la Baviera è dunque già “capitolata” di fronte al gusto naturale dei prodotti coltivati in quel piccolo spicchio di Piemonte, l’ambizione della “Piccoli Frutti” è quella di conquistare anche il Nord della Germania. “Puntiamo molto sulla severa attenzione che i tedeschi riservano a tutto ciò che è biologico”, spiega ancora Mario Ginepro, che è pure titolare del b&b ‘Il Ginepro’ di Giaveno. “Una severità che ha virtuosamente contagiato anche i coltivatori che fanno riferimento alla nostra cooperativa. Produrre bio in maniera autentica è una procedura lunga e costosa che noi applichiamo con la ferma convinzione di offrire ai nostri clienti prodotti di alta qualità, attraverso un’agricoltura più ecosostenibile e rispettosa dell’ambiente”. La “Piccoli Frutti”, tuttavia, non collabora soltanto con la Germania: è infatti notizia di un paio di settimane fa l’invio di una prima spedizione in Russia, alla sede Eataly di Mosca, aperta da poco.

In Piemonte, quando si fa riferimento alla piccola cooperativa valsangonese (che opera soprattutto in alta valle, nei comuni di Giaveno e Coazze), si pensa principalmente all’attività di coltivazione della frutta e alla sua trasformazione in prodotti derivati, ma la realtà è ben più ampia. La cooperativa si occupa infatti anche di ingegneria naturalistica, con la realizzazione di muretti di contenimento, la potatura di grossi alberi (con veri e propri acrobati di tree climbing), la manutenzione di aree verdi in generale e molto altro ancora. Novità di quest’ultimo periodo è anche la produzione di “cippato”, legname di scarto usato come combustibile che, al contrario del “pellet”, più lavorato, è 100 per cento naturale e maggiormente ecosostenibile. “Diverse abitazioni della Val di Susa, fra cui anche qualche edificio pubblico, si scaldano già con questo metodo” conclude Mario Ginepro.

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