Trattoria 'a Muntagnola © il Deutsch-Italia
Trattoria 'a Muntagnola © il Deutsch-Italia

Domenica 31 marzo, alle ore 12:00, presso laTrattoria ‘a Muntagnola”  di Pino Bianco in Fuggerstrasse 27 a Berlino, si terrà la presentazione del libro “Le parole scomparse – verschwundene Worte” e del breviario minimo senisaro “Pán Scuòrz e Muddik” di Pino Rovitto (scrittore e sociologo)

 

Il dialetto, un prezioso reperto. Le parole scomparse
“Il dialetto un’espressione vitale che dà la parola all’anima di un popolo”

Le parole scomparse

Le parole scomparse

In principio erano immagini segni scolpiti disegnati sulla pietra e poi voci, suoni sprigionati istintivamente per denominare un oggetto, una cosa, l’acqua, il fuoco, l’animale feroce.

Segni/immagini/suoni/parole per comunicare un’emozione: la paura, la gioia, il dolore, la sete, la fame o per chiamare una persona per nome e profilarne il carattere con il soprannome. Il linguaggio per esprimere con le parole, spiegare un pensiero – “le metafore della vita e della morte”. Il dialetto, prezioso strumento di comunicazione, accompagna da sempre l’umanità e trova le sue radici nel mondo fenicio, ebraico, greco, etrusco e latino. Modi di dire, modi di essere, usi e costumi, credenze antiche proiettate sullo schermo gigante del nostro tempo – u tiémb. Concetti filosofici dell’esistenza espressi dall’uso naturale, semplice del dialetto, che con effetto immediato, dà voce all’autentica essenza di ogni comunità ognuna con la sua storia. Il dialetto un bene culturale prezioso. Questo è il messaggio che lancia magistralmente l’autore Pino Rovitto nel suo libro “le parole scomparse” un viaggio ricco di parole per raggiungere Senise, il suo paese, lassù, «arroccato sulla collina e protetto da fossati esterni, in uno spazio, quasi uterino», in Lucania.

«Tutte le parole non più nominate, si rattristano, cominciano a sentirsi abbandonate e, alla fine, solitarie, muoiono. La cosa bella delle parole è che quando tu nomini una cosa o una persona, magicamente, quella cosa o quella persona compare davanti ai tuoi occhi e torna a vivere».

Abbracci e baci da Penúcce, Angiuline, Frangisk, Giuvannine e Racheline a ballá a tarandédd!

Si terrà per l’occasione anche l’intervento musicale di Rachelina

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