Mario Martone © La Biennale di Venezia Asac
Mario Martone © La Biennale di Venezia Asac
Premio Sfera 1932

Premio Sfera 1932

Il Premio “Sfera 1932” è stato assegnato al film “Capri Revolution” di Mario Martone. La consegna del premio si è svolta venerdì 7 settembre presso il Grande Albergo Ausonia&Hungaria, al Lido di Venezia. Il premio è stato ritirato da Marianna Fontana, bravissima protagonista della pellicola, accompagnata da rappresentanti delle produzioni Indigofilm, Rai Cinema e 01 Distribution.

Il Consorzio Venezia e il suo Lido conSeguso Vetri d’Arte – Murano dal 1397″ hanno istituito questo riconoscimento attribuito al film della 75esima “Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia”, che ha saputo comunicare con la maggior forza evocativa la necessità di progettare il nostro futuro in modo sostenibile, rappresentando la necessità di orientare ogni scelta di sviluppo verso l’innalzamento della qualità della vita delle persone.

Premio Sfera 1932 edizione 2018

I componenti del “Premio Sfera 1932”

«Nello spirito del premio Sfera 1932» – hanno commentato all’unisono la presidente del Consorzio Venezia e il suo Lido, Michela Cafarchia, e Gianluca Seguso, presidente e amministratore delegato di Seguso Vetri d’Arte – «“Capri Revolution” è la pellicola che – nella nostra opinione – racconta ed invita a riflettere sul rapporto tra l’uomo e la natura»

La giuria ha deciso di assegnare il Premio Sfera 1932 a Capri Revolution di Mario Martone per «la forza evocativa delle immagini, che stimolano nello spettatore una riflessione intima e profonda sul rapporto tra l’uomo e la natura, incarnata nella tormentata psicologia del personaggio femminile, libera e primordiale come l’isola in cui si radica. Il paesaggio non è ambientazione, ma vivo protagonista e interprete del cambiamento epocale in atto. Il film indaga Il concetto di responsabilità individuale verso i diritti della natura, Il sapere come strumento necessario, dovere impellente per la preservazione di un’autentica vita umana sulla terra»

Inoltre, la giuria ha ritenuto di attribuire una menzione speciale aL’heur de la Sortie” di Sébastien Marnier per «la ferma condanna che l’opera esprime attraverso la brillante invenzione di una classe di bambini ad alto potenziale cognitivo ai quali, con la semplice logica infantile, appare chiaro che il mondo sta correndo verso un “dirupo”».

La motivazione della scelta è stata data dalla giuria, composta dal presidente Luca Zambelli, consigliere delegato della “Galentis S.r.l.”, Gianluca Seguso, presidente e amministratore delegato di “Seguso Vetri d’Arte”, Maddalena Mayneri, presidente “Cortinametraggio”, Armando Maria Trotta – sceneggiatore, attore, consulente MIBACT, Anna Ferraioli Ravel, attrice e sceneggiatrice.

Gli altri film che concorrevano al Premio Sfera 1932, edizione 2018, sono stati:

  • Aquarela – Fuori Concorso – regia di Victor Kossakovsky
  • Carmine Street Guitar – Fuori Concorso – regia di Ron Mann
  • L’Heure de la Sortie – Sconfini – regia di Sébastien Marnier
  • A tramway in Jerusalem – Fuori Concorso – regia di Amos Gitai
Gianluca Seguso

Gianluca Seguso

Con questa iniziativa il Consorzio Venezia ed il suo Lido vuole rinnovare, anche in occasione della più autorevole rassegna di arte cinematografica, il proprio impegno per uno sviluppo dell’Isola all’insegna della sostenibilità e del recupero e della valorizzazione delle straordinarie risorse naturali, storiche ed artistiche del Lido: proprio sul tema del take care si sta sviluppando – in collaborazione con Confindustria, Pro Loco del Lido e Pellestrina ed altre associazioni ed organizzazioni – il progetto “Green Lido”, un piano di rilancio turistico, ma anche residenziale dell’isola, attraverso la esaltazione delle straordinarie risorse di un territorio assolutamente unico, attivando il coordinamento delle attività sportive e la promozione di percorsi di benessere e remise en forme.

Il Premio “Sfera 1932” è un’opera in vetro ideata e creata da “Seguso Vetri d’Arte – Murano dal 1397” che rappresenta la sapienza secolare e il valore dell’arte muranese. Realizzata in cristallo, l’opera s’ispira a un prezioso modello dell’Archivio Storico Seguso, più precisamente al globo in vetro creato da Flavio Poli per la realizzazione dei lampioni del Gran Viale del Lido di Venezia che ancora oggi si possono ammirare.

«Sono onorato che anche quest’anno Seguso Vetri d’Arte si trovi unita al Consorzio Venezia e il suo Lido per il Premio “Sfera 1932” – ha affermato Gianluca Seguso, presidente e amministratore delegato di “Seguso Vetri d’Arte” –. Per noi la cultura della sostenibilità è uno dei quattro pilastri portanti, assieme a integrità, maestria e bellezza. Così, partendo dal passato, abbiamo voluto dare un segno per il futuro: riprendendo il disegno e il concetto dei lampioni che Seguso Vetri d’Arte fece per il Gran Viale del Lido negli anni d’oro e trasformandolo in un premio da consegnare a chi, meglio di noi, ha saputo trasmettere il senso di rispetto per la natura e per l’ambiente come semi di miglioramento culturale».

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Capri Revolution di Mario Martone

© Youtube 01Distribution

 

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