Vercelli © Damiano Meo
Vercelli © Damiano Meo

“Capitale europea del riso”, ma non solo. Vercelli, è una cittadina a misura d’uomo, da valorizzare e da scoprire. Con i suoi 50mila abitanti, pur essendo a metà strada tra Milano e Torino, gode di ritmi pacati e di una buona qualità della vita. La sua secolare Via Francigena, in questi giorni, è stata proposta come Patrimonio dell’Unesco. Si tratta di percorsi campestri che, dalla Francia, oggi, conducono fino a Roma, ma, in antichità, si spingevano ben oltre: si giungeva persino in Terrasanta, passando dalla Puglia. Questo intreccio di percorsi bucolici, tuttora battuti, accoglie ogni anno gli scarponi di oltre 5mila pellegrini, con lo zaino in spalla e una voglia di naturalezza e spiritualità inediti. Si pensa che tale ed entusiasmante andirivieni mitteleuropeo sia alla base anche del “Vercelli Book”: un manoscritto risalente al 900 d.C. che si fregia di essere la prima attestazione mondiale della lingua inglese scritta. Altro monumento di pregio, risalente al XIII secolo, è la chiesa di Sant’Andrea, che mescola lo stile gotico con quello romanico. Il Museo Borgogna, inoltre, si vanta di essere la seconda pinacoteca del Piemonte. L’attività contemporanea del Teatro Civico è vivace e ospita un’interessante stagione teatrale, nonché concertistica. Al di là del bagaglio storico che la cittadina sembrerebbe echeggiare, si auspica anche il profumo di conquiste scientifiche future: un team di studenti de liceo Avogadro, infatti, di recente, ha vinto il campionato del mondo di robotica 2019. La gara Mit-Nasa, per studenti programmatori, ha visto primeggiare il neonato genio tricolore a livello internazionale in Spagna. Nonostante questa dedizione alla scienza e alla tecnica, Vercelli non dimentica il folclore: il Carnevale, con i suoi carri allegorici, inizierà domenica 24 febbraio e si concluderà il 3 marzo. Mai dimenticare il passato quando si desidera sognare un futuro.

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Vercelli

© Youtube Luigi Salzarulo

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docente ed autore. Si occupa di pedagogia speciale, glottodidattica e coaching. Collabora con università, centri di ricerca e scuole. È del 2016 il pamphlet interculturale "Storie di semola e semplicità" (Tau-Migrantes). Con la Jaca book, nel 2011, ha realizzato l’allegato fotografico di “Ai confini dell’impero”, libro-inchiesta di Giuseppe Ciulla. Nel 2009 è stato menzionato come "emergente" da Seat-Pagine Bianche d'Autore. A Milano è stato uno degli ospiti di BookCity2017.

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