La nazionale italiana di calcio femminile 15 © Youtube Mister Pit
La nazionale italiana di calcio femminile 15 © Youtube Mister Pit
Francia 2019 © Youtube Mister Pit

Francia 2019 © Youtube Mister Pit

Sono iniziati in Francia i mondiali di calcio femminili, in Italia sono stati pubblicizzati in sordina e in Germania promossi al massimo per il semplice fatto che le calciatrici teutoniche sono accreditate a vincere il titolo di campionesse del mondo. Infatti, la squadra tedesca risulta nel ranking mondiale prima nella classifica della FIFA, e si può considerare a tutti gli effetti la squadra da battere. Basti dire che nel loro “palmares” hanno all’attivo tre titoli del mondo e 4 ori olimpici.

La nazionale italiana di calcio femminile 09 © Youtube Mister Pit

La nazionale italiana di calcio femminile 09 © Youtube Mister Pit

Bisogna sottolineare un fatto importante che distingue l’Italia dalla Germania, ossia la considerazione della pratica sportiva femminile: di fatto le atlete italiane, parliamo in tutte le discipline sportive, sono poco seguite e considerate sia dagli sponsor che a livello mediatico. Le donne restano indietro, sul piano dei diritti, ovviamente, e sul piano economico, nonostante lo sport al femminile ci abbia dato molte vittorie e tantissime soddisfazioni. Basti pensare alle atlete azzurre nella scherma, pallavolo, pallanuoto, nuoto e così via.

Con l’inizio della prima giornata del Campionato mondiale di calcio femminile 2019 è partito uno spettacolo atteso da milioni di fan in tutto il mondo, Italia compresa. Per questo grande evento, Google ha dedicato e dedicherà pagine speciali, incominciando dalla modifica del proprio logo. Basta digitare sul proprio browser www.google.it per scoprire la spettacolare immagine dedicata dal gigante di Mountain View al torneo intercontinentale di calcio in rosa.

Milena Bertolini © CC BY-SA 4.0 Umberto Favretto Brescia Calcio WC

Milena Bertolini © CC BY-SA 4.0 Umberto Favretto Brescia Calcio WC

La squadra da battere resta la nazionale americana, campione in carica, che farà il suo esordio soltanto la prossima settimana, martedì 11 contro la Thailandia. La Germania come detto in precedenza è une delle grandi favorite alla vittoria del titolo di campione del Mondo, ma cosa aspettiamo dalle nostre azzurre? L’Italia farà il suo esordio in quello che viene considerato il suo vero primo vero Mondiale nella storia del calcio al femminile, dato che lo sviluppo del movimento calcistico è stato lento e particolarmente non aiutato e pubblicizzato come si sarebbe dovuto. Il loro esordio è domenica 10 giugno alle ore 13.00 contro l’Australia. Calendario alla mano, per l’Italia potrebbe essere questa già la partita decisiva per mantenere vere le speranze del passaggio del turno. Infatti, si ritiene fuori portata la sfida contro il Brasile, mentre la Giamaica potrebbe essere la classica squadra materasso, e per questo fatto, non scontato, le azzurre hanno la possibilità di uscirne vittoriose. L’Australia già alla prima giornata sarà un incrocio potenzialmente decisivo per le ragazze della CT Milena Bertolini. Le “Aussies” hanno però una caratura internazionale sicuramente superiore rispetto a quella di un’Italia che, al netto di alcune interessanti individualità che hanno permesso la qualificazione al Mondiale francese, potrebbero pagare lo scotto di una ingenuità da principianti, in un appuntamento agonisticamente delicato come la Coppa del Mondo femminile.

Forza azzurre © Youtube Mister Pit

Forza azzurre © Youtube Mister Pit

Ciò non toglie che la nostra attenzione va alle ragazze azzurre, con la speranza che possano andare avanti e regalarci qualche soddisfazione. Possiamo anche sognare ad occhi aperti e vedere uno scontro vecchio stile come Italia-Germania. Un classico in ogni genere di incontro calcistico.

Forza azzurre!

L’Italia ai campionati di calcio femminile 2019

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Maurizio Massari giornalista dal 2005 si occupa di sport, economia, politica, recensioni ed eventi culturali. È stato addetto stampa dal 2008 al 2011 presso l’ufficio sport del Comune di Roma. Ha collaborato con il “Secolo d’Italia”, “L’eco di Bergamo” e con vari settimanali.

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