© Creative and Executive Production Balich Worldwide Shows Srl
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Si è aperta a marzo la 58a edizione del Salone Internazionale del Mobile e tutti i riflettori sono puntati su Milano, ormai affermata capitale del design. Protagonista indiscusso è Leonardo da Vinci nell’anniversario dei 500 anni dalla sua morte: tante sono le iniziative che vanno ad integrare quelle già previste all’interno del fitto programma di eventi del Comune meneghino. A Leonardo, che a Milano visse e lavorò per quasi vent’anni, Marco Balich si è ispirato per l’evocativa installazione Aqua: la visione di Leonardo, che propone il poliedrico genio rinascimentale come esempio intramontabile di creatività e lungimiranza.

Milano non può però rimanere indifferente di fronte ad un altro importante anniversario: 100 anni fa Walter Gropius fondava la scuola del Bauhaus, inaugurando un fecondo dialogo tra arte e tecnologia, che dalla Repubblica di Weimar attrasse l’attenzione dei più noti architetti e designer di tutta Europa. In occasione di questa importante ricorrenza, tanti sono gli eventi organizzarti per celebrare i principali esponenti di questo movimento che ancora oggi è in grado di “fare scuola”.

Knoll Bauhaus exhibition

Knoll Bauhaus exhibition

Lo showroom di Knoll International ospita, fino al 19 aprile, la mostra “Knoll celebrates Bauhaus” realizzata insieme allo studio OMA dell’archistar olandese Rem Koolhaas, con la collaborazione della storica del design Domitilla Dardi. Obiettivo dell’esposizione è mostrare il legame tra il marchio Knoll e la scuola del Bauhaus, rivelando la cruciale importanza di quest’ultima, capace di affermarsi, ancora oggi, come punto di riferimento per i designers di tutto il mondo. Quattro cluster permettono al visitatore di seguire lo sviluppo del Bauhaus, attraverso l’incontro con Marcel Breuer, prima studente e poi docente della scuola di

Florence Knoll

Florence Knoll

Gropius, Ludwig Mies van der Rohe, protagonista dell’ultima fase del Bauhaus, del quale sono esposte le opere più celebri, come la chaise-longue Barcelona, arrivando fino all’allieva preferita di quest’ultimo, Florence Knoll, che seppe ben interpretare gli insegnamenti del maestro realizzando elementi di arredo che ne rispecchiavano i principi teorici. L’ultimo cluster intende invece coinvolgere il pubblico, introducendolo a una riflessione sui debiti che l’architettura e il design contemporaneo hanno nei confronti del Modernismo e del Bauhaus in particolare.

Il quartiere Isola è cornice di molti appuntamenti da non perdere, a partire da piazza Città di Lombardia, dove la Camera di Commercio tedesca in Italia (AHK), con la collaborazione di Schattdecor, Rosenthal e degli artisti berlinesi di Ron Miller, ha allestito un cosy living-room (accogliente salotto) che rispetta tutti i principi essenziali del Bauhaus. È questa la seconda partecipazione consecutiva dell’AHK che, attraverso il German Corner, intende dare visibilità a tanti giovani designer tedeschi.

Echo-Bauhaus-collection-©-Myriam-Kuehne-Rauner_stillife

Echo-Bauhaus-collection-© Myriam-Kuehne-Rauner stillife

Myriam Kuehne Rauner espone nella sua galleria le opere da lei ideate proprio per celebrare i 100 anni del movimento più emblematico del Modernismo. La designer tedesca dà vita a vere e proprie sculture combinando materiali diversi e creando interessanti effetti di luci e ombre. Nasce così la mostra Echo Bauhaus, a cura di Federico Montagna, che vede anche la collaborazione di due giovani designer, Giovanni Bettinelli e Chiara Sorrentino.

Sempre nell’Isola Desgin District, il brand austriaco Neubau Eyewear presenta gli occhiali da sole unisex Walter&Wassily, ispirati a Walter Gropius e Vassily Kandinsky. La semplicità delle forme geometriche, da sempre segno inconfondibile del Bauhaus, rende questi occhiali un accessorio perfetto per affrontare l’estate senza dover rinunciare allo stile.

Wilhelm Lamp

Wilhelm Lamp © Tiziano Vudafieri

Il padiglione ferroviario del Museo della Scienza e della Tecnologia è sede della mostra “Guiltlessplastic – Master’s pieces” di Rossana Orlandi, all’interno della quale l’architetto Tiziano Vudafieri presenta la Wilhelm Lamp, un omaggio a Wilhelm Wagenfeld che regalò al design pezzi straordinari, poi passati alla storia. Vudafieri si ispira direttamente ad un vaso in vetro, disegnato da Wagenfeld nel 1935, per realizzare un grande lampadario stampato in 3D in policarbonato riciclato, mostrando come la tecnologia possa rivelarsi una buona alleata non solo per l’estetica, ma anche per l’ambiente.

La Design Week non coinvolge la sola Milano, ma anche la vicina Monza che omaggia la scuola fondata da Gropius attraverso due eventi che si terranno nella Saletta Reale della Stazione FS: la conferenza “Bauhaus 1919_1933” moderata dal prof. Rodolfo Profumo (16 aprile), e la mostra “1919-1933 Bauhaus: Less is more”, in cui sono esposte le opere degli studenti del Liceo Artistico Nanni Valentini, visitabile fino al 17 aprile.

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Cittadina del mondo, viaggiatrice e lettrice infaticabile, laureata in filosofia, ha scoperto la Germania durante gli studi universitari e da allora non può farne a meno. Collabora con "Comunicazione Filosofica".

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