Effetto Museo © Massimo Pacifico
Effetto Museo © Massimo Pacifico

Effetto Museo © Massimo Pacifico

In mostra a Firenze al Museo Marino Marini un estratto di 40 foto, su 200 scatti dei più importanti musei al mondo, del fotogiornalista Massimo Pacifico che nella sua introduzione al catalogo, stampato in 200 esemplari, inizia ad educarci partendo dalla storia (dal museo di Alessandria a quello dei Capitolini del 1734, menzionando il British Museum aperto nel 1759, la Galleria degli Uffizi nel 1769, il Louvre nel 1793, il Prado nel 1819, l’Ermitage nel 1852, il Metropolitan Museum nel 1870) e ci fa varcare le soglie maestose di molte collezioni, introducendo alla bellezza attraverso il suo sguardo da intruso, paziente, con la sua muta fotografica eloquenza. Pacifico allinea non solo l’obiettivo all’occhio e al cuore, ma anche a quella parte del cervello dove alligna l’ironia. Uno sguardo attento mai giudicante, sempre curioso che “guarda chi guarda”, che si insinua con discrezione, che scruta le reazioni, la mimica, la postura, la gestualità, le vesti, la personalità e il temperamento. Il soggetto, mai in posa, è inconsapevole e spontaneo. Ogni singola reazione inconscia, l’una diversa dall’altra, compone un viaggio emotivo attraverso le differenti sensibilità dello spirito umano di fronte a un’opera d’arte. Una antropologia del “visitatore di museo”, riserva di personaggi di età diverse e di origini distinte.

Effetto Museo © Massimo Pacifico

Effetto Museo © Massimo Pacifico

Una letteratura di momenti trascorsi di passaggio, o innanzi a capolavori universali. Simmetrie ripetitive, equilibrismi e seduzioni dell’arte, oltre ad intrusioni in quest’ultima. Arte che mai divide e sempre contiene. Il suo è un “Gran tour” di musei di immortale bellezza. Molti scatti sono dedicati ai musei tedeschi, che derivano dal lavoro che porta il nome temporaneo di “Diari tedeschi”, in attesa di un titolo definitivo. “Diari tedeschi” raccoglie il lavoro di anni svolto da Pacifico in tutta la Germania, da Est ad Ovest.

Effetto Museo © Massimo Pacifico

Effetto Museo © Massimo Pacifico

La mostra “Effetto Museo”, a cura di Claudio Di Benedetto, è allestita negli spazi della “Cripta” del Museo Marino Marini, ed invita i visitatori a scrutare altri visitatori ritratti in movenze, curiosi e stranianti. L’artista dal Metropolitan Museum di New York ci conduce al Rijksmuseum di Amsterdam, al Victoria & Albert Museum londinese, passando per il Prince of Wales Museum a Mumbai, in India, per arrivare ai Musei d’Arte Moderna di Barcellona, Lipsia, Milano, Berlino, Monaco, Francoforte e Stoccarda.

Effetto Museo © Massimo Pacifico fotografato da Cecilia Sandroni

Effetto Museo © Massimo Pacifico fotografato da Cecilia Sandroni

L’autore, la cui carriera lo ha visto percorrere tutto il mondo, realizzando centinaia di reportage per numerose testate (tra cui Panorama, Sette Corriere della sera, Weekend, Gente Viaggi, Dove, Class), e che è stato direttore di riviste quali Bogart International, Verve, Barnum Review nonché direttore dell’agenzia giornalistica FOS, a “il Deutsch-Italia” ha dichiarato: «Mi piace la sacralità che si respira all’interno dei musei e anche l’atmosfera che in qualche modo si crea e che lega il visitatore all’opera d’arte esposta, condizionata ovviamente dallo spazio architettonico così diverso da museo a museo. Ed è da questo che nasce questa piccola antologia “effetto museo”, il cui titolo è stato ispirato dal film “Effetto notte” di François Truffaut».

Sarà possibile visitare la mostra fino al prossimo 4 marzo.

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Cecilia Sandroni, per formazione semiotico del teatro, è membro della Foreign Press di Roma come Italienspr (italienspr.com/global press), oltre ad essere un'esperta di relazioni internazionali nella comunicazione. Le sue competenze spaziano dal teatro-cinema, alla fotografia, al restauro, con la passione per i diritti umani. Indipendente, creativa, concreta, ha collaborato con importanti istituzioni italiane e straniere per la realizzazione di progetti culturali e civili.

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