Sarà il gran caldo. Sarà che ormai le Ong trasportano i loro amati africani nella lontana Spagna, olè. Sarà che brillanti non lo sono mai stati, sta di fatto che i custodi della morale (rote Hemdchen, indignati un tanto al chilo, antifa da riporto, antirazzisti a corrente alternata e vario sfigatume di sinistra) in qualche modo devono sfogare la frustrazione infinita che si portano addosso come una gobba esistenziale.

Ora è successo che da qualche tempo a Moncalieri, un comune di 57.000 abitanti in provincia di Torino, una banda di balordi dementi, si diverta a tirare uova alla gente. Fino ad oggi avevano colpito soltanto visi pallidi, soprattutto donne, che erano pure andate a denunciare il fatto. E nessuno aveva detto bah.

Poi è successo che hanno colpito un viso colorato, una tostissima ragazza italiana di origini nigeriane che è anche un’atleta di livello internazionale. L’hanno colpita all’occhio e le hanno fatto male, questi due volte stronzi. Lei si è spaventata e ha pensato a un attacco razzista. Il che dal suo punto di vista è assolutamente comprensibile. Quello che è intollerabile invece, è la reazione con la bava alla bocca dei custodi della morale. Questi polli senza testa, aspiranti membri di un Comité de salut public presieduto da uno Zanni sciocco e lento, si sono messi a starnazzare tacciando di razzismo tutti gli italiani. Come se quell’uovo lo avessero lanciato tutti gli abitanti dello Stivale, colpevoli ai loro occhi di aver mandato al governo Salvini. Come se quelle poverette colpite i giorni scorsi non contassero nulla, proprio a causa del colore chiaro della loro pelle. Perché chi se ne frega, se sei bianca l’uovo in faccia non fa notizia e nemmeno tanto male. E, soprattutto, non è utile ai fini della propaganda dei nanetti della morale.

Ossessionati dal colore della pelle, che per loro è diventato l’unico elemento distintivo da cui giudicare una persona (per inciso, questa è la definizione esatta di razzismo), i custodi della morale stanno scavando un fossato tra le persone che rischia di diventare insormontabile.

Nota: La Procura di Torino ha ipotizzato il reato di lesioni senza l’aggravante razziale. Esiste dunque un giudice a Berlino.

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