Erano 2.000, tutti galantuomini a parte due donne due, completamente impacchettate nel burka. Gli affiliati ai clan criminali libanesi sono accorsi un po’ da tutto il Paese per sfilare fieri e minacciosi davanti alla bara del loro comandante capobastone, ucciso pochi giorni fa in un agguato a… tadaa: Berlino! La multiculturalissima Berlino!

Il cimitero preso d’assalto dai mafiosi mediorientali si trova nel centralissimo quartiere di Schöneberg e non in qualche sperduta cittadina libanese o in qualche retroterra camorristico del Sud Italia. Un grumo di famiglie criminali si sta mangiando viva la città, ma secondo media ed establishment il problema sono i nazi di Chemnitz, Pediga e la AfD.

A proposito, non è pervenuta notizia di nessuna contromanifestazione o nessun concerto prepagato #wir sind mehr contro i galantuomini mediorientali. Il buon cittadino antirazzista dalla mente ammuffita dal politically correct ignora completamente certe manifestazioni folcloristiche. Fino a quando non salterà in aria qualche giudice coraggioso o qualche commissario di polizia particolarmente zelante. Ma probabilmente sarà troppo tardi.

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