© Youtube Massimo Bessone

Le palline colorate sono l’ultima risorsa del bravo maestro per far comprendere anche all’alunno più rallentato un concetto che il resto della classe ha capito da un pezzo. Con difficoltà titanica, tra sbuffi d’impazienza e indignati rifiuti morali, lo scolaretto tonnarello inizia a fissare le palline che scorrono inesorabili da un contenitore di vetro all’altro e piano piano la sua espressione cambia, come se si trovasse davanti a una rivelazione, passando da un ottuso rifiuto a una specie di sorriso meraviglia. Grazie alle palline colorate anche il somaro più ostinato finalmente capisce. O almeno così si spera.

Questo deve essere stato l’intento che ha spinto il relatore del video a usare il metodo “palline colorate” per spiegare l’assurdità della tesi dell’immigrazione incontrollata, vista come risoluzione al problema della povertà.

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